Ancona-Osimo

Il Tribunale “sospende” Conte, anche nelle Marche caos nei 5 Stelle. «La leadership non è in discussione»

Scossone nel Movimento dopo la notizia che il tribunale di Napoli, accogliendo il ricorso di alcuni attivisti, ha sospeso le due delibere con cui, lo scorso agosto, i 5 Stelle avevano eletto Giuseppe Conte come leader

Il premier Giuseppa Conte

ANCONA – C’è fermento nel Movimento 5 Stelle dopo la notizia che il tribunale di Napoli, accogliendo il ricorso di alcuni attivisti, ha sospeso le due delibere con cui, lo scorso agosto, il movimento aveva modificato il suo statuto e eletto Giuseppe Conte come leader dei 5 Stelle.

Una decisione che fa decadere Conte dalla presidenza del Movimento nell’attesa della decisione definitiva nel merito che arriverà nella nuova udienza prevista tra 20 giorni. Ma già nella serata di ieri – 7 febbraio – il Movimento ha annunciato che le delibere saranno rivotate a breve anche dagli iscritti con meno di 6 mesi di anzianità. Dai 5 Stelle però non hanno dubbi, l’ex premier resterà il leader del Movimento. Ecco cosa dicono gli esponenti marchigiani.

Mauro Coltorti: «Non credo che cambierà nulla»

Mauro Coltorti, presidente della Commissione Infrastrutture e Trasporti del Senato

«Non credo che cambierà nulla – spiega il senatore Mauro Coltorti – perché Giuseppe Conte è stimato ed ha lavorato senza sosta, tra l’altro senza compensi, per la ristrutturazione del Movimento che stava dando i suoi frutti rendendo più partecipate le decisioni politiche quando, come nel caso del presidente della Repubblica, non si poteva ricorrere a votazioni degli iscritti. Sono più che certo che il Movimento supererà anche questo ostacolo».

Il senatore precisa che «la scelta di non far partecipare alla votazione chi era iscritto da meno di sei mesi era già stata adottata nelle votazioni precedenti e mai messa in discussione. Si tratta di una prassi per impedire che l’iscrizione di nuovi membri in prossimità di scadenze elettorali possa condizionare l’esito di decisioni importanti come quella del capo politico».

Giorgio Fede: «Legame politico forte prima che giuridico»

Giorgio Fede
Giorgio Fede, facilitatore del Movimento 5 Stelle

«La leadership di Giuseppe Conte? Si basa ed è fondata sulla profonda condivisione di principi e valori ed è da questo che ne era scaturito un altissimo consenso, oltre il 90%, quindi è un legame politico forte prima ancora che giuridico e non dipende certamente dalle carte bollate per un ricorso sollevato da tre attivisti su di una comunità di oltre 100.000 iscritti». Ne è convinto il senatore marchigiano, nonché facilitatore del Movimento 5 Stelle, Giorgio Fede.

Il facilitatore rimarca che «il provvedimento del Tribunale di Napoli non ha accertato l’invalidità delle delibere adottate, ma dispone, in via meramente provvisoria, la sola “‘sospensione”», e che «erano comunque programmate prossime votazioni, immagino che potremo proporre agli iscritti la ratifica delle delibere e mi sembra che queste potranno essere le prossime azioni».

La deputata Terzoni durante l’interrogazione parlamentare

Patrizia Terzoni: «La leadership di Conte non è in discussione»

Anche per la deputata Patrizia Terzoni «la leadership di Conte non è in discussione perché non dipende dalle carte o meglio dall’eccezione che fa un Tribunale su chi ha votato se iscritto da più o da meno di 6 mesi. Conte è e rimane il nostro leader politico perché è questo il percorso che il M5S ha scelto per riorganizzarsi ed evolversi. Non sara di certo un Tribunale a fermare questo sviluppo e il M5S è già al lavoro per sistemare anche questo ennesimo attacco».

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