Ubriaco infastidisce i passanti, interviene la polizia locale

Da Fano era arrivato a Falconara per fare visita al fratello che però, viste le sue condizioni, non lo ha voluto accogliere in casa

La polizia locale alla stazione di Falconara

FALCONARA – Un ubriaco, in pieno centro, a metà pomeriggio: sanzionato per ubriachezza molesta dalla polizia locale. Si tratta di un 35enne dello Sri Lanka, segnalato attorno alle 18.45 di ieri, martedì 10 settembre, agli agenti della pattuglia di piazza Mazzini.

L’uomo era arrivato da Fano a Falconara per fare visita al fratello, che però vedendolo in preda ai fumi dell’alcol non ha voluto accoglierlo in casa. Stando ai cittadini presenti in piazza, l’uomo era passato nella limitrofa via Marsala visibilmente ubriaco e aveva infastidito le persone presenti. Gli agenti lo hanno rintracciato proprio qui, all’altezza dell’incrocio con via XX Settembre, mentre si dirigeva verso via Roma sorretto da un conoscente: il 35enne barcollava e indossava gli stessi abiti descritti dai frequentatori della piazza.

«Ho bevuto molto», ha ripetuto agli agenti. Quando gli uomini della polizia locale gli hanno chiesto i documenti, l’uomo ha risposto di averli a casa, in via Rosselli, dove gli agenti lo hanno accompagnato e dove in realtà vive il fratello. È stato quest’ultimo a fornire i documenti di identità, ma non ha voluto accogliere in casa il 35enne, che risulta residente a Fano.

Nel frattempo il cingalese aveva infatti cominciato a diventare aggressivo e la pattuglia della polizia locale lo ha accompagnato nel comando di Palazzo Bianchi. Nei suoi confronti è stato stilato un verbale per ubriachezza molesta in luogo pubblico (articolo 688 comma 1 del Codice penale) e data l’agitazione crescente del 35enne è stata chiamata un’ambulanza, che lo ha trasportato al pronto soccorso di Torrette dopo aver stabilito che il paziente era in buone condizioni, ma completamente ubriaco.

Una pattuglia della polizia locale per precauzione ha scortato il mezzo del 118 fino al nosocomio regionale: gli agenti, pronti a intervenire nel caso in cui l’uomo aggredisse i militi, ha affidato al medico il 35enne, che è stato tenuto in osservazione alcune ore, il tempo di far passare la forte sbornia.