Falconara: tenta di investire un carabiniere e scappa. Rocambolesco inseguimento e arresto

È finita male per un tunisino e un marocchino, scappati al controllo dei carabinieri. Dopo un rocambolesco inseguimento a sirene spiegate, i due sono stati bloccati dai militari che sono riusciti ad arrestarli entrambi e ad evitare di essere feriti dal tunisino armato di coltello

Un arresto dei carabinieri di Falconara
Un arresto dei carabinieri di Falconara
FALCONARA MARITTIMA – È finita male per un tunisino e un marocchino, che ieri sera (6 ottobre) intorno alle 23 sono scappati al controllo di una pattuglia dei carabinieri. I due erano entrambi noti alle forze dell’ordine per precedenti relativi a sostanze stupefacenti e reati contro la persona.
Resistenza aggravata a pubblico ufficiale e guida senza patente, sono le accuse per il tunisino arrestato, al quale vengono contestate anche altre violazioni, tra le quali il mancato rispetto del divieto di ritorno nel Comune di Falconara Marittima, che era stato inflitto all’uomo su proposta della locale Tenenza.
Gli uomini della pattuglia della locale Tenenza dei carabinieri, stavano effettuando un regolare servizio di controllo del territorio, quando in via Flaminia, nei pressi della stazione ferroviaria, hanno notato una Lancia Y che, alla vista dell’auto dei militari, si è fermata improvvisamente cercando di nascondersi tra due auto parcheggiate lungo la via.
Il coltello sequestrato

La manovra non è sfuggita ai carabinieri che subito si sono affiancati all’auto per controllare gli occupanti e hanno notato dentro due uomini nordafricani. I carabinieri allora si sono posizionati davanti alla Y per impedire all’auto di ripartire, ma l’uomo alla guida ha innestato la prima e tentato di investire il militare, andando a urtare l’auto davanti e quella dei carabinieri. La vettura con a bordo i due nordafricani è riuscita a scappare inseguita a sirene spiegate dai carabinieri che sono riusciti a raggiungere il mezzo in via Bixio, dove il passeggero si è dato alla fuga scendendo dall’auto. I militari sono riusciti ad intercettare l’uomo, un marocchino di 34 anni. Nel frattempo un mezzo dei carabinieri ha raggiunto il fuggitivo, che a bordo della Y era già arrivato alla sua abitazione ad Ancona. Qui la moglie dell’uomo, una 22 enne italiana, ignara dell’accaduto si è scagliata contro i militari imprecando, mentre l’uomo, un tunisino di 25 anni, armato di coltello a punta di 30 centimetri, ha tentato invano di ferire i carabinieri che sono riusciti ad immobilizzarlo e ad ammanettarlo.

Il maghrebino, agli arresti domiciliari, sarà processato domattina (lunedì 8 ottobre) con rito direttissimo. L’uomo rischia anche il ritiro del permesso di soggiorno. Il marocchino invece è stato denunciato a piede libero per favoreggiamento. Fortunatamente, nella dinamica, nonostante l’inseguimento e la colluttazione non ci sono stati feriti, né tra i cittadini, né tra i militari.