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Ancona

Falconara, la solitudine degli anziani si combatte con una pizza in compagnia

Originale progetto promosso dal Comune attraverso la cooperativa Cooss Marche: gli ultra 65enni si incontrano al ristorante per stare insieme e socializzare

FALCONARA – L’occasione di una pizza diventa un incontro con altri anziani soli, un appuntamento terapeutico e un’opportunità per stare insieme e socializzare. L’idea è contenuta in un progetto promosso dal Comune di Falconara e realizzato attraverso la cooperativa Cooss Marche: è rivolto agli ultra 65enni seguiti dal servizio di assistenza domiciliare. Già in estate, grazie ad una simile iniziativa – ma con il gelato al posto della pizza -, si era riusciti a portare conforto a tante persone avanti con l’età.

A lanciare quell’evento ad agosto, il professor Martino Liuzzi, esperto in studi e ricerche alimenti e nutrizione, presidente del Centro studi gelato artigianale di Agugliano, secondo «il quale le persone anziane sono patrimonio dell’umanità e devono godere di alcune semplici pillole di gioia dettate dalle degustazioni di prodotti che si chiamano ‘buoni’ – ha detto -. L’obiettivo del ‘progetto gelato’ è stato quello di unire il ‘buono’ con il ‘sorriso’ favorendo la socializzazione, la condivisione di emozioni, il dialogo aperto, in un delicato momento storico nel quale emerge ancora più chiara l’importanza di questi aspetti».

Ne è seguita una fase sperimentale, che ha coinvolto tre anziani e due operatrici Cooss Marche in un incontro settimanale presso una nota attività artigianale del territorio. Stessa attività nella quale gli anziani hanno già ripreso a vedersi per il ‘Progetto Pizza’, avviato sulla scia dell’esperienza estiva. Il numero degli utenti aumenterà, anche grazie alla collaborazione dell’associazione Anteas.

Ed ora la teleassistenza

Nel frattempo, all’interno del servizio di assistenza domiciliare, i Servizi sociali del Comune, anche in questo caso attraverso la Cooss Marche, attiveranno il servizio di teleassistenza ad alcuni anziani, con l’obiettivo di mantenerli il più a lungo possibile nei loro ambienti di vita, garantendo al contempo un costante monitoraggio. In questo caso il progetto partirà nel giro di pochi giorni. Sono in totale 24 le persone ultra 65enni di Falconara seguite dal servizio di assistenza domiciliare.

Le collaborazioni con l’Anteas

Di recente, l’associazione ha riattivato lo sportello del Caffè Alzheimer, in collaborazione con Inrca, Cisl, Comune di Falconara e parrocchia del Rosario e destinato ai malati di Alzheimer e i loro familiari. Le attività sono riprese in presenza presso il Centro Metropolis di via Leopardi. Questo servizio è un luogo di incontro tra famiglie, persone anziane con demenza, volontari, assistenti sociali, psicologhe che svolgono terapia occupazionale. Ogni 15 giorni, il giovedì dalle 17 alle 19, presso i centri di Falconara e Chiaravalle vengono svolte, appunto, attività occupazionali, socio-ricreative (es. tornei), manipolazioni (es. creta), ginnastica dolce, stimolazione cognitiva e musicoterapia con il sostegno delle psicologhe e con i volontari dell’Anteas. C’è, dunque, in città, una fitta rete di persone pronte a tendere la mano a chi può essere in difficoltà.