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Ancona

Falconara, Signorini: «Brandoni e Astolfi in Giunta». Quattro liste, una composta da giovani e donne

La vicesindaco, dopo essersi presentata alla città, inizia a fare chiarezza sulla sua squadra: «Per me è fondamentale avere vicino persone con cui ho condiviso questo percorso»

Da sin. Matteo Astolfi, Stefania Signorini, Goffredo Brandoni

FALCONARA MARITTIMA – Goffredo Brandoni e Matteo Astolfi saranno al fianco di Stefania Signorini. La vicesindaco, dopo aver presentato a fine gennaio all’Anello d’Oro la sua candidatura con la maggioranza uscente, presenta la sua squadra e la coalizione che la sostiene. Come per le amministrative 2013 ci saranno quattro liste: tre riconfermate e una nuova. «Sono riconfermate – spiega la Signorini – Uniti per Falconara, con capolista Goffredo Brandoni, Falconara in movimento, con capolista Matteo Astolfi, e Ridisegnare Falconara che è l’espressione dell’area moderata e cattolica. Infine la novità: una lista composta da giovani e donne».

Lo slogan della sua candidatura è “Continuità, condivisione e unità”. «Non ho appartenenze politiche – spiega – e mi sento espressione della società civile prestata alla politica. Per me è fondamentale avere vicino persone con cui ho condiviso questo percorso: principalmente il sindaco Goffredo Brandoni. Questa non è solo una mia richiesta, ma anche quella di tanti cittadini che incontro abitualmente. Una istanza della città che ho raccolto perché anche per me avere il suo appoggio è una conferma fondamentale. Lo stesso discorso vale per una delle colonne portanti, insieme agli altri assessori e ai consiglieri: Matteo Astolfi, la cui presenza è importantissima, come il contributo dato in questa azione amministrativa condivisa in dieci anni di permanenza nella Giunta».

«Non si può piacere a tutti – dichiara il sindaco Goffredo Brandoni – e nessun Sindaco d’Italia vince al cento per cento. Capisco anche che ci sarà chi farà polemica perché pensa che Brandoni non voglia mollare la poltrona. Fino alla settimana scorsa sono stato indeciso se ricandidarmi oppure no, anche perché io faccio parte del Consiglio comunale dal 2001, prima come consigliere di opposizione e poi dieci anni da Sindaco. I consiglieri, ma più che altro i cittadini, mi chiedono di continuare ad impegnarmi per la città, pertanto avendo avuto tanto da loro è giusto che io ricambi portando il mio contributo di esperienza». Sulle questioni di appartenenza e provenienza politica, «io, a differenza della candidata a Sindaco che non ha mai avuto la tessera del partito in tasca, ho sempre detto di essere un iscritto di Forza Italia. Sono iscritto da 18 anni a FI e non mi sono mai dimesso, né da Sindaco né dal partito, bensì dal direttivo regionale di FI, pertanto farò campagna elettorale per FI alle prossime elezioni politiche, ma contemporaneamente farò campagna elettorale per il candidato sindaco Stefania Signorini e la maggioranza uscente in vista delle amministrative».

«Mi ripresento nella lista Falconara in Movimento nella quale venni eletto cinque anni fa – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Matteo Astolfi – rimane quindi inalterato per quanto mi riguarda l’assetto elettorale di questa nuova campagna, considerato poi che io e Goffredo siamo entrati in consiglio Comunale insieme nel 2001 per la prima volta. Nel 2001 Brandoni fu eletto in FI e io nelle liste di Alleanza Nazionale, quindi già allora nella stessa coalizione, all’epoca di minoranza, con sfumature e appartenenze politiche differenti, pur sempre nel centrodestra. Successivamente ci siamo ritrovati nel PDL, un soggetto politico costruito dall’alto. Mentre oggi lui ha mantenuto la tessera di Forza Italia e io, dopo la grande diaspora degli iscritti ad AN, mi riconosco vicino alla Lega». Astolfi ricorda che «nel 2013 avevamo proposto un programma dettagliato e mirato. Era un programma ambizioso e penso che il 70/80% del programma sia stato portato a termine. Lavoreremo per completare quello che non siamo riusciti a ultimare. C’è ancora tanto da costruire, non tanto sulle persone quanto sui contenuti, che saranno al centro di confronti con la cittadinanza e i candidati consiglieri».