Falconara, si riparte con la bonifica dell’area Sin

L’Agenzia per l’ambiente potenzia il personale dedicato. La sindaca Stefania Signorini convocherà incontri periodici per monitorare l’andamento dei lavori. Per i trattamenti della zona sono stati stanziati oltre 3 milioni di euro, fermi da 13 anni

Un momento dell’incontro di questa mattina, venerdì 20 settembre, al Castello, dove la sindaca Stefania Signorini ha convocato dirigenti e tecnici per l'area Sin di Falconara

FALCONARA – Si sblocca l’iter per la bonifica delle aree del Sin-Sito di interesse nazionale di Falconara, per la quale sono stati stanziati oltre 3 milioni di euro, fermi da 13 anni. Regione e Arpa Marche hanno garantito la ripresa delle attività di loro competenza dopo l’incontro di questa mattina, venerdì 20 settembre, al Castello, dove la sindaca Stefania Signorini ha convocato dirigenti e tecnici di entrambi gli enti.

Al confronto, oltre alla prima cittadina, hanno partecipato l’assessora all’Ambiente Valentina Barchiesi, la dirigente Eleonora Mazzalupi, la funzionaria Giovanna Badiali per il Comune di Falconara, il dottor Giancarlo Marchetti, direttore generale dell’Arpam, arrivato con il direttore del dipartimento provinciale di Ancona Stefano Orilisi, il dirigente regionale Massimo Sbriscia con i funzionari Giuseppe Fruncillo ed Ennio Pennacchioni per la Regione.

L’Arpam ha assicurato che potenzierà il personale dedicato alle attività inerenti il Sin e che entro ottobre consegnerà i risultati dello studio per la determinazione del valore di fondo naturale di alcune sostanze più diffuse presenti sul terreno, una delle progettazioni previste dall’accordo di programma del 2011 con il Ministero dell’Ambiente e dalla convenzione tra Regione e Arpam del 2014.

La sindaca Stefania Signorini ha annunciato che convocherà incontri periodici con gli enti interessati per fare il punto delle attività e monitorare l’andamento dei lavori, in modo da sollecitare gli enti stessi e permettere così di restituire alla cittadinanza aree pubbliche attualmente inquinate come l’ex Area Antonelli. Per quest’ultimo sito c’è stato l’impegno di Arpam a realizzare le indagini integrative e l’analisi di rischio. «Mi sono resa conto – dice Signorini – che questi meccanismi per attuare concretamente la bonifica sono farraginosi e richiedono continui interventi e un monitoraggio costante. Ho chiesto e ottenuto dai rappresentanti di Arpam e Regione l’impegno a partecipare agli incontri che convocherò periodicamente. Sarà fondamentale il contributo del Ministero dell’Ambiente, anche per organizzare le conferenze di servizi che per il Sin non vengono convocate da troppo tempo: l’ultima si è svolta quattro anni fa».