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Ancona

Falconara e i pini di via Gobetti, Signorini: «Formalizzeremo con una delibera la volontà di preservarli»

Il consigliere Calcina denuncia però che «la maggioranza si è rifiutata di audire il Comitato “Salviamo gli alberi di Falconara”». Ecco il botta e risposta

Via Gobetti, Falconara
Via Gobetti, Falconara

FALCONARA MARITTIMA – L’amministrazione comunale di Falconara si impegnerà formalmente con una delibera di giunta, che sarà adottata lunedì, a salvare dall’abbattimento i pini di via Gobetti, con opportuni accertamenti e piani di rischio che consentano allo stesso tempo di salvaguardare la sicurezza dei cittadini, anche se questo dovesse comportare maggiori spese. La volontà di deliberare in tal senso è stata annunciata dal sindaco Stefania Signorini ieri, venerdì 29 maggio, durante la seduta congiunta delle commissioni Urbanistica e Ambiente.

Loris Calcina

«Durante la seduta congiunta – denuncia il consigliere Loris Calcina (liste civiche CiC/FBC/SAF) – è stato respinto il mio parere con cui avevo chiesto di audire il Comitato “Salviamo gli alberi di Falconara” e i loro tecnici. Hanno votato contro i presidenti Grilli e Fiorentini, mentre le altre opposizioni erano a favore. Hanno bocciato anche la raccomandazione che la gestione delle problematiche accumulate dai pini a causa delle cattive manutenzioni eseguite nei decenni precedenti, venga affrontata attraverso pratiche di recupero e preventive continue, spalmate nel tempo, in modo che i pini possano vivere. Tentano in continuazione di deformare i fatti e nascondere le responsabilità che hanno portato alla situazione odierna». «Il consigliere Calcina è consapevole che il suo parere coincide sostanzialmente con quello di giunta e maggioranza – replica il sindaco – quindi approvarlo sarebbe stato superfluo».

Nel frattempo il Comitato “Salviamo gli alberi di Falconara si è mobilitato con una petizione per salvare i 24 pini di via Gobetti. «Abbiamo messo online un modulo che può essere scaricato, stampato e firmato – spiega la portavoce del comitato Anna Grossi – per la raccolta firme». Al gruppo Facebook, nato all’inizio di marzo, hanno già aderito oltre 700 persone che stanno attivamente partecipato alla discussione perché, come fa notare Anna Grossi, «questi alberi fanno parte della nostra vita, sono un patrimonio della città, appartengono a tutti i falconaresi. Di fronte alla necessità di effettuare degli interventi lungo la strada, l’amministrazione comunale aveva deciso di non ascoltare le nostre istanze scegliendo la strada più facile ed economica, cioè procedere con l’abbattimento».

I pini di via Gobetti non soltanto hanno un grande valore storico e affettivo per Falconara in quanto da oltre 50 anni ombreggiano una delle strade di mezza costa, ma sono parte integrante del panorama cittadino e del suo tessuto urbano. Il comitato quindi più volte ha chiesto all’amministrazione di «rivedere il progetto di abbattimento prendendo in considerazione invece altri interventi che prevedano una attenta messa in sicurezza e una puntuale manutenzione di questi pini e di tutto il patrimonio arboreo cittadino».

Stefania Signorini

«Come spiegato nei giorni scorsi, – replica la Signorini – l’ipotesi di abbattimento era legata al progetto di asfaltatura di via Gobetti, trascurata da decenni e in pessime condizioni, tanto da mettere a rischio la sicurezza di pedoni e automobilisti. In base a un primo studio dell’agronomo incaricato dal Comune, presente oggi (29 maggio, ndr) alla seduta di commissione in videoconferenza, molte alberature sono a rischio. Preoccupata dalla prospettiva di tanti abbattimenti, avevo sollecitato lo stesso agronomo a trovare soluzioni alternative, chiedendo già a dicembre un primo supplemento di relazione. Successivamente è stato chiesto un secondo supplemento, con lo scopo di preservare il maggior numero di pini.
In base a quanto suggerito dallo stesso professionista, l’intenzione dell’amministrazione comunale è quella di adottare tutti gli strumenti per valutare lo stato di salute degli alberi, di metterli in sicurezza e di predisporre un piano per la gestione del rischio. Procedure che avranno un costo, ma che saranno seguite per preservare il patrimonio arboreo, cui è riconosciuta un’importanza ambientale e storico-affettiva. Tale posizione è stata ribadita più volte e in modo chiaro nel corso della riunione. La scelta di fare il possibile per non abbattere i pini è maturata dopo una serie di approfondimenti perché dobbiamo tutelare anche la sicurezza dei cittadini, dovremo spendere risorse aggiuntive per le prove di trazione senza avere la certezza che resistano, dovremo assumere più rischi. Ritengo però che ne valga la pena, perché i pini rappresentano la nostra città».