Nocelli: «Nessuna criticità per il ruolo di Comandante di Brunetti, che dirige il settore Servizi Sociali»

Incompatibilità, conflitto di interesse e interposizioni di figure amministrative. Queste le criticità sollevate da Vincenzo Marino, segretario regionale dell’Ugl Autonomie Locali nei confronti del responsabile della Polizia municipale del Comune di Falconara. Secca la replica del segretario generale dell'ente: «Legittima la nomina»

Da sinistra il comandante della polizia locale di Falconara Alberto Brunetti, il sindaco Stefania Signorini e il vicecomandante Mirco Bellagamba

FALCONARA MARITTIMA – Incompatibilità, conflitto di interesse e interposizioni di figure amministrative tra il Comandante della Polizia locale di Falconara e il sindaco. Sono le obiezioni di Vincenzo Marino, segretario regionale dell’Ugl Autonomie Locali, nei confronti del Comandante Alberto Brunetti, che però secondo il segretario generale del Comune Francesco Maria Nocelli, non trovano riscontro.

Durante la riunione della Commissione consiliare Affari generali, convocata su richiesta dei consiglieri componenti la Commissione anche per discutere della segnalazione sulla posizione del comandante falconarese inoltrata da Marino, il segretario generale ha chiarito che la figura di comandante-dirigente della polizia locale «non è incompatibile, né in conflitto di interessi, con il ruolo di dirigente ai Servizi sociali», in quanto la «legge di stabilità per il 2016 prevede espressamente la non esclusività del ruolo di dirigente della polizia locale per permettere risparmi sul personale dirigente».

Leggi e sentenze alla mano, Nocelli ha ribadito la legittimità della nomina, nel corso del 2016, quando Brunetti era già dirigente ai Servizi sociali. Tale nomina è stata sancita da qualifica prefettizia di pubblica sicurezza rilasciata il 12 giugno del 2016. «È la stessa legge di stabilità per il 2016 – scrive in una nota il Comune – a prevedere la possibilità di conferire incarichi dirigenziali senza alcun vincolo di esclusività anche ai dirigenti della polizia locale: la finalità della norma è quella di contenere la spesa di personale dirigenziale e razionalizzarlo, principi alla base della nomina di Brunetti».

Vincenzo Marino, segretario regionale Ugl

Durante la seduta di Commissione è stato ascoltato Vincenzo Marino, autore della segnalazione, e il segretario generale ha chiarito che situazioni di conflitto di interesse si verificano «qualora vi siano specifiche o concrete ipotesi di svolgimento di funzioni che “possano coinvolgere interessi propri, ovvero di suoi parenti, affini entro il secondo grado, del coniuge o di conviventi….”» e negli altri casi previsti dalla legge. In queste circostanze il dirigente ha il dovere di astensione e l’obbligo di segnalazione, ma «nel caso di specie non risultano allo stato particolari criticità. Non c’è nemmeno incompatibilità con il ruolo di dirigente ai Servizi sociali, proprio in virtù dell’abrogazione del vincolo di esclusività operata dalla legge di stabilità per il 2016. Lo stesso Consiglio di Stato, il 2 aprile scorso, ha ribadito tali principi».

Quanto infine alle interposizioni tra il comandante e il sindaco, «queste non sussistono nel caso di Falconara: il comandante si relaziona direttamente con il primo cittadino e il corpo di polizia locale non può essere considerato una struttura intermedia inserita in una struttura burocratica più ampia».

L’Ugl l’anno scorso aveva segnalato il caso anche all’Anac, che però non ha inviato alcun rilievo. L’amministrazione comunale ha comunque confermato l’attenzione all’evoluzione della normativa in materia, nella consapevolezza della rilevanza del tema sollevato.