Centro Pagina - cronaca e attualità

Ancona

Operai e mezzi in area inquinata. Calcina: «In corso accertamenti del Noe»

Il Nucleo Operativo Ecologico di Ancona sta indagando. L’area pubblica comunale Villanova (ex Antonelli) è interdetta da un’ordinanza sindacale in quanto contaminata da idrocarburi nel suolo, sottosuolo e falda acquifera

L'autocarro con i resti della potatura nell'area di Villanova (Foto: Loris Calcina)

FALCONARA MARITTIMA – «È in corso un accertamento da parte dei Carabinieri del Noe (Nucleo Operativo Ecologico di Ancona) riguardo all’ingresso di lavoratori e autocarri di una ditta di manutenzione del verde nell’area pubblica comunale di Villanova (ex Antonelli), interdetta da un’ordinanza sindacale in quanto contaminata da idrocarburi nel suolo, sottosuolo e falda acquifera.

Loris Calcina, consigliere di CiC/FBC e SiAmo Falconara

«Ho appreso dell’accertamento in corsospiega Loris Calcina, consigliere di CiC/FBC/SAF – dal Presidente del Consiglio comunale di Falconara che, in questo modo, ha giustificato il rinvio della risposta all’interrogazione consiliare che avevo presentato». A novembre Calcina aveva denunciato la violazione dell’ordinanza che vieta di entrare nell’area comunale. «Il 29 settembre – aveva raccontato il consigliere– è stato visto un autocarro con alcuni operai a bordo entrare più volte nell’area e scaricare ogni volta i resti della potatura di alberi sul prato dell’area. Avviso, segnaletica e chiusura degli ingressi ci sono ancora ma, di fatto, il 29 settembre sembrerebbero essere stati trasgrediti o derogati».

Il consigliere ricorda che l’area verde pubblica di proprietà comunale a Villanova è «interdetta ai cittadini dal 2016 poiché risultata contaminata nel suolo e sottosuolo (da idrocarburi pesanti e leggeri e da alcuni metalli pesanti) e nelle acque di falda (tetracloroetilene e manganese). Anche le maestranze del Comune che nell’area avevano il magazzino e la base logistica, sono stati allontanati a titolo precauzionale e per tutelarne la salute. Da allora è tutto fermo dal punto di vista della bonifica, anche se 500mila euro dei complessivi 3.272.727 euro sono stati stanziati per il risanamento dell’area con l’Accordo di Programma stipulato nel 2010 tra Ministero dell’Ambiente, Regione Marche, Comune di Falconara, Provincia di Ancona e Autorità Portuale».