Barriere antirumore, costituiti nuovi comitati

Dopo Falconara, anche a Marotta e a Porto Sant’Elpidio, cresce la mobilitazione dei cittadini contro la realizzazione del muro fonoassorbente lungo la linea ferroviaria Adriatica progettato da Rfi. Il sindaco Signorini: «Sono contenta di aver contribuito a diffondere la mobilitazione»

Rendering delle barriere antirumore (Foto: Comitato “No al muro, Sì al mare”)
Rendering delle barriere antirumore (Foto: Comitato “No al muro, Sì al mare”)

FALCONARA MARITTIMA – Dopo la nascita a Falconara del Comitato “No al muro, Sì al mare”, si sono costituiti altri comitati contro le barriere antirumore progettate da Rfi e il sindaco di Porto Sant’Elpidio ha risposto all’appello del sindaco di Falconara Stefania Signorini e del sindaco di Ancona Valeria Mancinelli che nei giorni scorsi avevano inviato una lettera a tutti i comuni costieri delle Marche per esortarli a mobilitarsi e far sì che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Rfi trovino soluzioni alternative.

Stefania Signorini, sindaco di Falconara Marittima

«Il sindaco di Porto Sant’Elpidio ha risposto all’appello – ha scritto Stefania Signorini sulla sua pagina Fb – sono molto contenta di aver contribuito insieme al nostro Comitato a diffondere la mobilitazione per una battaglia che sembrava impossibile. Ma determinazione e passione sono sempre vincenti». «Sono nati altri comitati cittadini – spiega in una nota il Comitato “No al muro, Sì al mare” – a Marotta e a Porto Sant’Elpidio. Questi nuovi comitati hanno scelto di avere il nostro stesso nome (“No al muro, Sì al mare”) e ciò dimostra l’unità di tutti i cittadini della regione, da nord a sud, contro la realizzazione delle barriere. Speriamo che nascano altri comitati in altre città marchigiane, come sta accadendo a Porto San Giorgio e a Fermo». Ma la lotta ha anche superato i confini regionali, infatti il Comitato ha avuto contatti con alcuni cittadini di Termoli, contrari al progetto Rfi, che stanno raccogliendo le firme contro il muro.

Il Comitato di Falconara ha anche invitato la Vice Presidente della Regione Marche, Anna Casini, «in qualità di assessore alle infrastrutture, alla tutela del paesaggio, all’urbanistica e ai lavori pubblici, a vedere dal vivo cosa potrebbe succedere a Falconara. La Politica, con la P maiuscola, non può nascondersi dietro le tecnicità in questi frangenti, perché è chiamata a rappresentare le esigenze dei cittadini che chiedono rispetto e dignità. Per questo, in attesa che la Regione Marche esprima un suo parere sulla fattibilità urbanistica del progetto Rfi, parere puramente tecnico, sarebbe il caso che la politica, che viene prima e lavora sopra le tecnicalità, si faccia carico di vedere e capire il disagio dei cittadini». Allo stesso modo, il Comitato sta incontrando tutte le forze politiche falconaresi presenti nel Consiglio comunale per chiedere ad ognuna, «con la propria sensibilità, di opporsi al progetto Rfi e di sostenere la mozione del consiglio comunale aperto, che si terrà entro la metà di febbraio, dichiarando la piena e unanime contrarietà al muro».

Inoltre il Comitato “No al muro, Sì al mare” ringrazia l’Ordine degli architetti di Ancona «per aver bocciato il progetto Rfi sulle barriere fonoassorbenti». Per il Comitato, nato con il preciso scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su questo progetto «scellerato», la presa di posizione degli architetti anconetani «dimostra che avevamo visto giusto e che, il muro non solo inquina ma, soprattutto, rende brutte e deprimenti le nostre città». La raccolta firme, presa come base dai vari comitati cittadini regionali, continua in centinaia di negozi a Falconara e chi vuole può mettere la propria firma per esprimere la propria contrarietà al progetto Rfi.