Api di Falconara: family day e taglio del nastro per la Corporate Academy sulla sostenibilità ambientale

Il centro di formazione, primo in Italia del Gruppo, è dedicato ai dipendenti, ai clienti e ai fornitori, ma si aprirà anche alle imprese delle territorio e ai giovani. Per la prima volta la raffineria ha aperto le porte alla comunità

FALCONARA MARITTIMA – Un laboratorio di formazione per promuove e condividere la cultura della sostenibilità ambientale con le aziende, i partner culturali e imprenditoriali, le scuole e le università del territorio marchigiano. È questo il cuore della Corporate Academy inaugurata alla Raffineria Api di Falconara Marittima. Si tratta del primo hub italiano aperto dall’Api per consolidare il legame con il territorio e la sua comunità attraverso lo sviluppo di progetti dedicati.

Ma è stata anche una giornata di festa dedicata alle famiglie e alla comunità di Falconara Marittima. Più di un migliaio di persone hanno partecipato all’open day, sabato 14 settembre. Il Gruppo Api ha infatti aperto per la prima volta le porte della Raffineria alle famiglie dei dipendenti e ai loro amici che hanno potuto conoscere il luogo di lavoro dei loro cari e partecipare a interessanti laboratori didattici sulla racconta differenziata, sui segreti per evitare gli sprechi nell’uso dell’acqua, sul riutilizzo della plastica, sull’uso responsabile dell’energia, che hanno coinvolto genitori e figli.

«Giornate di apertura come quella di oggi – ha dichiarato il presidente del Gruppo Api Ugo Brachetti Peretti – sono importanti perché sottolineano il legame con un territorio in cui affondano le radici di un gruppo che è cresciuto senza dimenticare da dove viene. Anche negli anni più difficili abbiamo investito nella Raffineria e ne siamo orgogliosi».

Le autorità e i vertici del Gruppo Api presenti all’inaugurazione della Corporate Scademy

Al taglio del nastro del centro di Formazione erano presenti i vertici del Gruppo Api, il presidente Ugo Brachetti Peretti, presidente del Gruppo Api, l’amministratore delegato Daniele Bandiera, l’amministratore delegato della Raffineria di Ancona Giancarlo Cogliati, l’assessore regionale alle attività produttive Manuela Bora, l’assessore regionale alla formazione Loretta Bravi, il rettore dell’Università Politecnica delle Marche Sauro Longhi, il presidente di Confindustria Claudio Schiavoni, il sindaco di Falconara Marittima Stefania Signorini, il presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Rodolfo Giampieri, il direttore generale di Arpa Marche Giancarlo Marchetti e l’assessore regionale all’ambiente Angelo Sciapichetti. La benedizione all’Academy è stata impartita dall’arcivescovo di Ancona-Osimo monsignor Angelo Spina.

Quello inaugurata a Falconara Marittima è il primo centro di formazione italiano aperto dal Gruppo Api, che oltre alla sede marchigiana, cuore industriale del gruppo con la sua storica raffineria, ne avrà una anche a Roma. La Academy non formerà solamente il personale dipendente del gruppo di tutta Italia, ma anche clienti e fornitori. La sede del centro di formazione si trova nella palazzina più vicina al centro abitato di Falconara, una scelta non causale, che rispecchia la forte volontà del Gruppo Api di essere vicino alla comunità che lo ospita. Durante la giornata i partecipanti hanno potuto visitare l’impianto della Raffineria e il bunker che ospita la sala di controllo.

IL GRUPPO
Il Gruppo Api, che fa capo alla famiglia Brachetti Peretti, attivo dal 1933 nel settore dei carburanti e della mobilità, con le sue 5mila stazioni e 12milioni di clienti, è il primo operatore privato del settore e quello di Falconara Marittima è il più rilevante stabilimento industriale delle Marche. La Raffineria dà lavoro a circa 2000 persone, fra diretti, indiretti e indotto, e lo stabilimento di Ancona è la prima raffineria italiana ad aver ottenuto nel 2010 l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) dal Ministero dell’Ambiente, rinnovata successivamente nel 2018.  Numeri da capogiro con 10milioni di tonnellate di prodotti raffinati venduti e una capacità di stoccaggio dei serbatoi di 1,6 milioni di metri cubi.

La sala di controllo

LA CORPORATE ACADEMY
La sede di Falconara si aprirà a tutto il territorio, ai giovani e alle imprese, grazie agli accordi strategici con l’Università Politecnica delle Marche e con Confindustria, diventando una struttura dedicata alla promozione di progetti di innovazione, responsabilità sociale e sviluppo sostenibile. Nell’Academy, che nasce dopo un’importante crescita dimensionale seguita all’acquisizione di TotalErg, saranno cinque i pilatri tematici: il cliente, la sostenibilità ambientale e sociale, la scuola di management, la scuola dei mestieri, la condivisione di saperi e competenze anche al di fuori dell’azienda. Ogni anno il Gruppo Api è impegnato nello sviluppo di attività di alternanza scuola lavoro nelle quali sono coinvolti 80 studenti e numerose imprese. Un asset strategico su cui investire, quello della formazione, muovendosi verso una formazione permanente, in linea con la delibera approvata nel marzo di quest’anno dalla Regione Marche per favorire la crescita delle academy aziendali.
L’amministratore delegato del Gruppo Api, Daniele Bandiera, ha spiegato che con l’acquisizione di TotalErg il Gruppo Api è divenuto il «principale retailer italiano della mobilità», una dimensione che impone di «ripensare alla nostro ruolo – ha detto – nel Paese e nella transizione della mobilità. Per farlo servono strumenti di diffusione di una cultura condivisa e la Corporate Academy è lo strumento culturale che abbiamo scelto». Una scelta, quella di aprire il centro di formazione a Falconara Marittima, dettata dal legame con la comunità locale. Un legame che, come ha spiegato, «intendiamo consolidare ancora di più con le comunità che ci ospitano, a partire dai giovani e dai temi della sostenibilità».
L’amministratore delegato ha poi posto l’accento sulla volontà di condividere nella massima trasparenza gli investimenti operati dal gruppo in termini di sicurezza e salute: nel 2016 il Gruppo Api ha investito 25milioni di euro per produrre bunker per navi a basso tenore di zolfo e ha investito milioni di euro anche nel miglioramento delle caratteristiche ambientali che sono valse alla raffineria la certificazione Aia. Inoltre ha attivato con l’Arpa Marche un sistema di monitoraggio sulle emissioni «che non ha eguali in Italia».

Da sinistra Cogliati, Bandiera e Brachetti Peretti

È stata realizzata una App che permette ai cittadini di segnalare in tempo reale episodi di cattivo odore, specificandone caratteristiche e intensità, oltre a eventuali malesseri. Un processo che fa scattare i campionamenti dell’Arpa e che consente parallelamente all’azienda di comprendere quali sono i cicli produttivi che creano malessere tra la popolazione. Le segnalazioni confluiscono sul sito dove sono visibili a tutti. Un progetto unico in tutta Italia che beneficia del finanziamento del Gruppo e della Regione Marche e che, come ha sottolineato il direttore generale dell’Arpa Giancarlo Marchetti, «riduce i conflitti ambientali».

L’amministratore delegato della Raffineria Api di Ancona Giancarlo Cogliati ha sottolineato che «la trasparenza è fondamentale per vivere proficuamente nelle comunità che ci ospitano» e ha posto l’accento sul fatto che la Raffineria genera il 45% del business del porto di Ancona.
«I numeri Arpa Marche sono molto positivi – ha detto -, siamo tra le aziende migliori di tutto il comparto industriale per l’inquinamento e quella di Ancona è una delle migliori raffinerie d’Italia». Ha poi annunciato nuovi monitoraggi «per dare tranquillità alla popolazione».

Grande la soddisfazione espressa dall’assessore regionale Manuela Bora, che ha sottolineato che la Corporate Academy è «un progetto ambizioso che punta sulla formazione e la crescita delle risorse umane come fattore chiave di successo. Con la Corporate il Gruppo Api dimostra di saper interpretare il significato della formazione che non è più un catalogo di corsi, ma va legata a doppio filo con la strategia dell’organizzazione e va fatta coinvolgendo l’accrescimento delle competenze dei dipendenti con un maggiore attaccamento ai valori dell’azienda. La Regione crede molto in questo strumento, alla luce della quarta rivoluzione industriale, e per questo a marzo 2019 ha approvato la delibera di giunta che ha individuato i criteri per le academy aziendali. La politica deve dare il buon esempio».

«La Regione Marche – ha concluso Bora – si è prefissata l’obiettivo di diventare entro il 2050 la prima regione a impatto zero».

L’assessore regionale Loretta Bravi ha annunciato che la Regione potrà contribuire alla sperimentazione con un investimento di 700mila euro in seguito all’accreditamento di 3 aziende: ci sono già Hsd di Gradara e Tigamaro interessate al progetto. Infine, ha annunciato una delibera regionale per l’affiancamento dei giovani nel mondo del lavoro.

L’assessore regionale Angelo Sciapichetti ha posto l’accento sull’importanza dell’Open Day che «ha permesso alla cittadinanza di entrare in un territorio che molte volte viene discusso, però venendo qui ci si può rendere conto anche della qualità e della bontà dell’impianto». «C’è la massima collaborazione tra la Regione Marche e i dirigenti della Raffineria per dare le risposte necessarie in termini di sicurezza ambientale».

Il sindaco di Falconara Stefania Signorini ha sottolineato la positività del progetto che si rivolge al mondo della scuola, dalle superiori all’università. «L’Academy – ha detto – farà conoscere la nostra città oltre i confini regionali grazie all’approfondimento in campo scientifico, manageriale e tecnico». Poi ha ricordato la collaborazione tra Api e Asvis (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), «punto di partenza di un percorso finalizzato a  migliorare la progettualità sul tema ambientale e della sostenibilità, due temi che mi stanno molto a cuore».

Uno dei laboratori dell’open day

Il presidente di Confindustria Claudio Schiavoni ha ricordato che la Raffineria crea benessere sul territorio dando lavoro a 2000 persone e che l’Academy è un’opportunità di crescita per le aziende. Il rettore dell’Università Politecnica delle Marche Sauro Longhi ha invece posto l’accento su «energia e informazione, i due assi strategici del futuro». Ha spiegato che la società attuale è basata sulla mobilità e che per spostarsi serve energia: «dobbiamo certamente efficientare, ma consumeremo sempre energia. Il nostro futuro sarà fatto di sostenibilità e ambiente». Longhi ha evidenziato la necessità di trovare sistemi di sharing in mobilità e di mezzi più efficienti.

Nel corso della giornata è stato fornito ai presenti il Rapporto di Sito 2018 della Raffineria di Falconara Marittima che fa il punto sulle performance dell’impianto. Il documento fornisce una panoramica delle molteplici attività svolte nello stabilimento e l’impegno dell’azienda per la salute e la sicurezza dei dipendenti e della comunità, attraverso l’adeguamento tecnologico dell’impianto per la tutela dell’ambiente e la gestione virtuosa dei rifiuti. Inoltre presenta il rinnovo dell’autorizzazione Aia, l’attività di formazione professionale svolta nei confronti dei dipendenti con un focus su sicurezza e ambiente, il sostegno alle iniziative sul territorio e per la comunità locale in ambito sportivo, culturale, formativo, lavorativo e sociale.