Falconara, i lavori al sottopasso di via Mameli inizieranno a settembre

È arrivato l'ok di Rfi per il progetto di restyling da 395mila euro. Il tunnel, lungo 68 metri, sarà portato a un'altezza di oltre due metri e sarà largo almeno un metro. Previsti una rampa e un elevatore per abbattere le barriere architettoniche

Il sottopasso di Via Mameli, Falconara Marittima
Il sottopasso di Via Mameli, Falconara Marittima

FALCONARA MARITTIMA – Alla fine della prossima stagione balneare, a settembre 2019, partiranno i lavori di ristrutturazione integrale del sottopasso di via Mameli di Falconara Marittima, quello più centrale della città, per una durata prevista di 180 giorni consecutivi.

La decisione arriva dopo l’ultimo parere favorevole di Rete Ferroviaria Italiana, giunto in Comune il 19 febbraio, che va ad aggiungersi all’ok di metà dicembre della Capitaneria di porto, che ha espressamente richiesto che i lavori si svolgano senza interferire con la stagione marittima.

«I lavori erano stati finanziati nel 2016, nel corso della precedente legislatura, – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Valentina Barchiesi – ma per intervenire sono stati necessari alcuni passaggi, come indagini sui materiali con prove e sondaggi, passando per le prescrizioni dettate da Rfi a settembre 2017, a maggio 2018 e a febbraio 2019».

Il progetto, redatto dallo Studio di ingegneria Talevi, è di 395mila euro, finanziato dall’Autorità Portuale. Mira ad abbattere le barriere architettoniche e a rendere accessibile a tutti il sottopasso di via Mameli: sarà infatti realizzato un ascensore/piattaforma elevatrice sul lato monte, mentre sul lato mare sarà realizzata una rampa per garantire la percorribilità anche a chi si muove in carrozzina e alle mamme con i bimbi in passeggino.

Previsti anche interventi per evitare le infiltrazioni d’acqua, oltre a un allargamento e a un aumento dell’altezza del tunnel, lungo complessivamente 68 metri: il sottopasso corre infatti sotto la via Flaminia, a una profondità di 3,10 metri rispetto al livello del marciapiedi, per passare poi sotto gli edifici che sorgono sul lato mare della strada e sotto la ferrovia prima dello sbocco in spiaggia. Attraverso l’abbassamento del piano calpestabile sarà ricavata un’altezza minima di 2,15 metri, che in alcuni punti arriverà a 2,36 metri (attualmente l’altezza minima è di 1,73 metri), mentre l’eliminazione degli speroni in muratura realizzati lungo il tunnel permetterà di allargarlo almeno a un metro (la larghezza minima è attualmente di 0,77 metri). La scala di accesso di via Mameli sarà invece allargata a 1,5 metri.

È previsto anche il rifacimento del sistema di sollevamento e di allontanamento delle acque piovane e di lavaggio, il rifacimento dei cassonetti di contenimento delle condotte fognarie, il rifacimento dell’impianto elettrico e dell’illuminazione, l’impermeabilizzazione e l’intonacatura della volta, una nuova pavimentazione antisdrucciolo.

Il Comune sta ora valutando diverse ipotesi per il reperimento di ulteriori risorse per la realizzazione del montacarichi in via Mameli, dato che il progetto originario prevedeva l’installazione di due servoscala. È stata l’assessore Barchiesi, appena insediata, anche a seguito di un incontro al Castello con gli operatori balneari, a chiedere al progettista che fosse valutata l’installazione di un montacarichi sul lato monte e la realizzazione di una rampa lato mare per il completo abbattimento delle barriere architettoniche.