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Ancona

Falconara: Fitness all’aria aperta, strizzando l’occhio all’ecosostenibilità. Si cercano partner

Innovativa start-up nata grazie al 30enne Alessandro Bonacci, atleta e designer/inventore ex campione di skateboard a livello nazionale

Alessandro Bonacci e un suo prototipo

FALCONARA – Trasformare le proprie passioni per l’ambiente, il fitness e lo stare bene, in un lavoro. Innovativa start-up nata a Falconara grazie al 30enne Alessandro Bonacci, atleta e designer/inventore ex campione di skateboard a livello nazionale. Appassionato di biciclette con grandi conoscenze meccaniche e inventiva, il giovane imprenditore marchigiano ha deciso di mettere a frutto queste qualità progettando mezzi a propulsione motoria e sistemi meccanici innovativi. Pronti già due prototipi in via di brevettazione.

Chi è Alessandro Bonacci?

«Sono un ragazzo a cui non piace attendere che gli altri facciano qualcosa, ma che piuttosto ha deciso di organizzarsi per dare un mio contributo per migliorare il tenore di vita di più persone possibili non guardando all’età, ma a fare in modo che chiunque possa beneficiarne».

L’imprenditore in cerca di partner e/o finanziatori

Siamo solo all’inizio e le difficoltà non mancano. Anzi, soprattutto quando si è giovani imprenditori, sembra che, in Italia, la burocrazia faccia il possibile per mettere i bastoni fra le ruote.


«Effettivamente, anche io non faccio eccezione. A seguito dell’approvazione del progetto per la mia attività da parte della Regione Marche nel 2018, ho iniziato gli investimenti miei privati per sviluppare quanto descritto nel progetto approvato e finanziato. Ho dato vita allo Studio Tecnico Professionale Bonacci che svolge principalmente un’attività di ricerca e sperimentazione ai fini di sviluppo di sistemi meccanici semplici implementabili in settori sportivi e non. Si tratta di mezzi a propulsione motoria pensati per incentivare l’ecosostenibilità, oggetti funzionalmente ed ergonomicamente innovativi. Avendo la passione per il design, ho cercato di dar vita a prototipi che possano essere belli da vedere, facili da utilizzare e, soprattutto, utili e funzionali con lo spirito del progetto. Le difficoltà non sono mancate e, purtroppo, non mancano mai e per le quali, mio malgrado, rischio di intraprendere vie che non mi sarei mai aspettato di dover percorrere. Ma, è il mio lavoro e cercherò di fare il possibile affinché si possano realizzare le mie idee».

Anche perché sono in via di brevettazione due prototipi?

«Esattamente. Si tratta di due mezzi a propulsione motoria ecosostenibili di interesse commerciale in via di brevettazione. Modelli per i quali, viste le inaspettate difficoltà burocratiche e non solo, sto cercando delle partnership per il loro completo sviluppo. Il mio obiettivo è quello di migliorare il sistema di mobilità soprattutto urbano a favore del benessere e della forma fisica, nonché dell’economia e della sostenibilità, con mezzi agevoli di rendimento superiore rispetto ai tradizionali velocipedi nei quali vengono coinvolti i soli arti inferiori per la propulsione. I mezzi da me ideati consistono in due varianti di un velocipede a tre ruote con tecnologia di trasmissione del moto a corde. Il sistema è semplice, affidabile e innovativo. Le varianti sono da passeggio e sportiva, per la quale l’allenamento è più completo a favore di maggiori performance del mezzo). Il mio sogno concreto è quello di vedere presto bambini, adulti e anziani passeggiare per i litoranei della costa marchigiana e non solo, utilizzando questi mezzi».

Sta cercando partnership e/o finanziatori?

«Si, li sto cercando per velocizzare la piena concretizzazione di questo progetto. Attraverso alcuni consulenti, sto valutando se dar vita a un crowdfunding o cercare aiuto e/o sostegno dai numerosi imprenditori marchigiani che sono attenti all’ambiente, magari abbiano la passione per il movimento all’aria aperta e sappiano cosa vuol dire dar vita a prodotti innovativi, di design e funzionali. Credo che queste mie idee possano avere un buon mercato non solo in Italia, ma anche all’estero».

Muoversi in modo sostenibile e facendo fitness