Falconara: esalazioni avvertite anche dagli ispettori Asur, nuovi tavoli tecnici

Il riesame dell’Autorizzazione integrata ambientale dell’Api finisce di nuovo sotto osservazione. Il 7 novembre nuova riunione in Regione, mentre il 30 ottobre vertice in Prefettura per il Piano di emergenza esterno

La raffineria Api di Falconara Marittima
La raffineria Api di Falconara Marittima

FALCONARA MARITTIMA – Il 7 novembre in Regione si riuniranno gli enti coinvolti nella procedura di riesame dell’Autorizzazione integrata ambientale dell’Api, mentre il 30 ottobre ci sarà un vertice in Prefettura per il Piano di emergenza esterno.

Le sollecitazioni del Comune, anche attraverso telefonate del sindaco Stefania Signorini agli organi regionali competenti, hanno fatto attivare un nuovo tavolo: il 7 novembre Regione Marche, Provincia di Ancona, Comune di Falconara, Arpam, Ars, Asur, vigili del fuoco, protezione civile si riuniranno nella sede regionale per valutare se in questi mesi l’impianto petrolifero ha rispettato le prescrizioni impartite dal Ministero dell’Ambiente, che ha accolto le istanze degli enti locali, in particolare Comune e Regione nel riesaminare l’Aia. Questo secondo incontro in Regione (il primo era stato convocato a luglio) arriva dopo l’interessamento diretto del sindaco Signorini che, in questi mesi, ha partecipato alle riunioni del Comitato tecnico regionale dei vigili del fuoco proprio per valutare, in seguito a numerosi sopralluoghi, l’ottemperanza alle prescrizioni.

Anche sul fronte del Piano di emergenza esterno della raffineria si registrano novità: proprio oggi, 24 ottobre, la Prefettura di Ancona ha convocato per martedì 30 un tavolo cui dovranno partecipare, oltre al Comune di Falconara, i Comuni limitrofi, la Provincia di Ancona, le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, l’Asur e la centrale operativa del 118, Enac e Aerdorica, per riesaminare il Piano attualmente in vigore ed è probabile che nel riformularlo si terrà conto degli ultimi accadimenti, ossia dell’incidente al serbatoio TK61 avvenuto l’11 aprile, che ha comportato forti esalazioni avvertite dalla popolazione anche fuori dai confini comunali. «Dopo i colloqui con il prefetto Antonio D’Acunto durante i quali ho approfondito la questione della raffineria – spiega il sindaco Stefania Signorini – ho anche inviato una lettera alla Prefettura per fare presente il permanere delle esalazioni e delle telefonate dei cittadini».

Le continue segnalazioni della popolazione, che il Comune ha trasmesso agli enti competenti con una serie di esposti, hanno ottenuto risposte, oltre che dall’Arpam e dai vigili del fuoco, anche dall’Asur: proprio a seguito dell’ennesima missiva del Comune, inviata il 17 ottobre scorso, l’Azienda sanitaria ha inviato i suoi ispettori a Falconara per sopralluoghi nella stessa giornata di mercoledì 17 e in quella di venerdì 19 ottobre. Ieri, martedì 23 ottobre, l’Asur ha riferito l’esito dei controlli trasmettendo il verbale agli uffici comunali: stando al sopralluogo le esalazioni «riconducibili a idrocarburi», sono state avvertite anche dagli stessi ispettori nella zona del centro, di Villanova e del quartiere Stadio.