Esalazioni Api, le segnalazioni dei cittadini saranno inviate alla Procura

ll sindaco Stefania Signorini ha chiesto all’Arpam di fornire i dati sulla qualità dell’aria in tempo reale e ha già chiesto un nuovo riesame dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia)

La raffineria Api di Falconara Marittima
La raffineria Api di Falconara Marittima

FALCONARA MARITTIMA – Il rapporto delle numerose segnalazioni arrivate lunedì pomeriggio (12 novembre) agli uffici comunali in relazione alle esalazioni lamentate dai cittadini è pronto per essere inviato alla Procura della Repubblica, oltre che agli enti preposti. Le segnalazioni avevano fatto scattare un sopralluogo all’interno della raffineria Api degli agenti della polizia locale e dei tecnici dell’Arpam. L’ispezione congiunta però non ha permesso di individuare la fonte del fenomeno, come emerge dal verbale redatto dai tecnici dell’Arpam, ma il sindaco Stefania Signorini ha chiesto ai vertici dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente, ente deputato ai controlli in materia ambientale, di approfondire gli accertamenti sull’episodio di lunedì e di mantenere una vigilanza stringente sul fenomeno che da tempo affligge la popolazione.

Ai vertici Arpam, contattati tra lunedì e martedì, il primo cittadino falconarese ha chiesto inoltre che vengano messi a disposizione del Comune, in tempo reale, i dati sulla qualità dell’aria, che sono pubblicati sul sito dell’Agenzia solo dopo la validazione. Pur se non ancora validate, le informazioni sulla presenza di sostanze nell’aria fornirebbero comunque un’indicazione ai cittadini, che chiedono di essere informati immediatamente, mentre il fenomeno delle esalazioni è in atto, per conoscere quali inquinanti stiano respirando e in quali concentrazioni.

Stefania Signorini, sindaco di Falconara Marittima

«Come sindaco di Falconara e responsabile della salute pubblica sul territorio non posso tollerare questa situazione che spaventa la popolazione – dichiara il sindaco Signorini – anche per la difficoltà di conoscere l’effettiva qualità dell’aria in tempi immediati. Servono rilevatori e sistemi di rilevazione diversi, aggiuntivi rispetto a quelli già presenti. Non necessariamente le emissioni odorigene coincidono con una concentrazione nell’aria degli inquinanti monitorati dalle centraline, per questo già dal luglio scorso ho chiesto alla Regione Marche di adottare una legge sulle esalazioni maleodoranti, che prenda in considerazione anche altre sostanze». Il sindaco Stefania Signorini ha già chiesto un nuovo riesame dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia), strumento attraverso il quale i territori vengono coinvolti grazie alle conferenze di servizi nell’iter autorizzativo degli impianti che operano nel settore dell’energia. Nei prossimi giorni è previsto un incontro con le Rsu (Rappresentanze sindacali unitarie) dell’azienda Api.