Falconara, consegnate al sindaco 10mila firme contro le barriere Rfi

La petizione, avviata a dicembre dal Comitato “No al muro, Si al mare”, ha raggiunto le diecimila adesioni. La consegna ufficiale al primo cittadino Stefania Signorini nel corso di un'assemblea pubblica che si è tenuta al Centro Pergoli

La consegna delle firme al sindaco Stefania Signorini
La consegna delle firme al sindaco Stefania Signorini

FALCONARA – Diecimila contrari al “Muro sul mare” che Rete Ferroviaria Italiana ha in progetto di costruire lungo la linea ferroviaria Adriatica per separare la strada ferrata dalle abitazioni di via Flaminia, in modo da ridurre l’inquinamento acustico prodotto dal passaggio dei treni.

La petizione, avviata a dicembre dal comitato “No al muro sì al mare”, ha raggiunto le diecimila adesioni. Hanno firmato anche dalla Germania, dal Piemonte, dalla Lombardia per dire no all’opera che Rfi intende realizzare senza che prima vengano adottate misure per ridurre il rumore alla fonte, come invece prevede il decreto del Ministero dell’Ambiente del 29 novembre 2000.

Oggi pomeriggio (9 ottobre) al Centro Pergoli di Falconara, nel corso di un’assemblea pubblica, le circa 10mila firme raccolte dal comitato “No al muro, sì al mare di Falconara” sono state consegnate ufficialmente al sindaco Stefania Signorini, che ha sottolineato il valore simbolico di questo gesto: «Questa petizione – ha detto il primo cittadino – rappresenta la contrarietà di tante persone all’opera di Rfi e rinsalda il legame con i cittadini, con i quali ho condiviso questa battaglia sin dall’inizio. A dicembre ho firmato con slancio la petizione avviata dal comitato “No al muro, sì al mare di Falconara” e oggi come allora sono fermamente convinta che dobbiamo restare uniti per contrastare questa opera, che risponde alle sole esigenze di Rfi, senza tenere in considerazione quelle dei nostri territori e dei cittadini che vi abitano.

L'assemblea pubblica che si è svolta al Centro Pergoli
L’assemblea pubblica che si è svolta al Centro Pergoli

Ringrazio il comitato falconarese, che ha saputo mobilitare tante persone con iniziative che hanno coinvolto anche le istituzioni. Da sempre chiediamo che, per abbattere l’inquinamento acustico lungo la linea ferroviaria, vengano adottate tutte le misure che agiscono alla fonte del rumore, come il rinnovo dei binari e del materiale rotabile. È quanto prevede, tra l’altro, il decreto del Ministero dell’Ambiente del 29 novembre 2000.

Ritengo che il fronte comune formato da cittadini ed enti locali, che si è formato in tutte le Marche, debba trovare un nuovo momento di sintesi, come accaduto in occasione del Consiglio comunale aperto del 14 febbraio e della manifestazione della catena umana lungo la spiaggia del 23 giugno. Per questo, su suggerimento del coordinamento dei comitati “No al muro, sì al mare”, intendo proporre agli altri sindaci dei Comuni costieri interessati dall’opera di incontrare tutti insieme gli amministratori regionali, cui consegnare in modo simbolico le firme raccolte nei rispettivi territori».

Oltre al sindaco, hanno preso la parola Paolo Baldelli, coordinatore dei comitati delle Marche, l’assessore all’Urbanistica di Falconara Clemente Rossi, il presidente del comitato falconarese Luigi Galatello. Durante l’assemblea sono stati proiettati video e documenti, illustrati con il contributo di Michele Giacomazza del comitato di Marotta.