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Ancona

Falconara, confiscati 4 immobili a nullatenente. Nei guai un 60enne

Operazione "Hawk" delle Fiamme Gialle in forza al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Ancona. L'uomo, già noto alle Forze dell'ordine, per furto e traffico di droga, aveva intestato i beni ai figli

ANCONA – A finire nei guai è un 60enne. Al Fisco risultava nullatenente ma in realtà aveva intestato 4 immobili, del valore di 450mila euro, ai figli. Case, sequestrate ora, e che aveva acquisito in circa 20 anni di traffici illeciti di spaccio e non solo. Operazione “Hawk” dei finanzieri in forza al G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Ancona.

LA VICENDA
Le Fiamme Gialle hanno dato esecuzione ad una misura di prevenzione patrimoniale, emessa dal Tribunale di Ancona, che ha disposto la “confisca” e quindi l’acquisizione nel patrimonio nello Stato, di 4 beni immobili, ubicati nel comune di Falconara Marittima, del valore complessivo di circa 450.000 euro. Gli immobili sono riconducibili ad un soggetto pluripregiudicato per reati che vanno dal furto alla ricettazione, fino al traffico di stupefacenti.

Nello specifico, le Fiamme Gialle della provincia dorica, attraverso investigazioni e meticolose ricostruzioni patrimoniali, sono riuscite a ricostruire il profilo criminale del 60enne. Si tratta di un cittadino italiano di origine rom, residente a Falconara Marittima (già destinatario in passato della misura della “sorveglianza speciale di pubblica sicurezza”) che seppur risultasse nullatenente per il Fisco, aveva accumulato negli anni, intestandole ai figli, importanti fortune, del tutto sproporzionate rispetto ai propri redditi. Forse provento delle numerose attività illecite messe in campo in un ventennio.

Si tratta, più precisamente, di un appartamento di 8 vani intestato ad uno dei figli di 38 anni, un altro appartamento di 5,5 vani intestato alla figlia di 32 anni. Infine, un appartamento e un negozio intestati ad un altro figlio di 24 anni, anche loro del tutto privi di capacità contributiva.

La misura ablatoria disposta dall’Ufficio Misure di Prevenzione del Tribunale di Ancona, che fa sì che i quattro immobili di pregio, precedentemente sottoposti a sequestro nel mese di febbraio 2020, possano, ora, transitare nel patrimonio dello Stato, testimonia l’importanza che la Guardia di Finanza e la Magistratura attribuiscono all’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati.