Falconara, Caricchio (Lega): «Il Comandante della Polizia municipale descrive una situazione non reale»

Il consigliere comunale critica le parole rilasciate da Alberto Brunetti nell'intervista pubblicata lo scorso 21 aprile. Tra i punti contestati, il presidio fisso di Castelferretti, i nuovi autovelox e il "Daspo urbano"

Vigili urbani
Vigili urbani

FALCONARA MARITTIMA – «Il comandante della Polizia locale falconarese, Alberto Brunetti, descrive una situazione quasi idilliaca, ma che probabilmente non è stata capita dalla città o forse risulta un po’ troppo fantasiosa. Ad esempio è troppo ottimista sul presidio fisso della PM a Castelferretti». Così il consigliere comunale della Lega Stefano Caricchio commenta le parole del comandante dei vigili urbani di Falconara nell’intervista da noi pubblicata lo scorso 21 aprile. Ecco cosa dice.

«Nell’intervista al Comandante – spiega Caricchio – viene descritto il Presidio della polizia locale a Castelferretti, ospitato nei locali dell’anagrafe cittadina e predisposto all’accoglienza delle segnalazioni e dei disagi dei cittadini. Gli abitanti del quartiere però riferiscono che i locali sono aperti solo il mercoledì mattina per i servizi anagrafici, ma della polizia locale pronta ad accogliere le istanze non c’è nemmeno l’ombra. Anche la presenza sul territorio non risulta così “fissa”, nonostante la mia richiesta specifica e quanto promesso dall’amministrazione».

 

Il consigliere della Lega a Falconara Stefano Caricchio
Il consigliere della Lega a Falconara Stefano Caricchio

Caricchio chiama in causa anche la lotta agli incidenti stradali che si sono verificati nell’area cittadina. «Nelle dichiarazioni del comandante – spiega il consigliere – si parla di acquisto di nuovi autovelox per scongiurare gli eccessi di velocità nella zona dell’ex caserma Saracini e al confine con Montemarciano, di controlli alle assicurazioni e alle revisioni delle auto, oltre alla verifica delle immatricolazioni italiane dei veicoli esteri. Queste azioni, come confermato dal Comandante nell’intervista, stanno portando introiti da capogiro (varie centinaia di migliaia di euro), ma forse è proprio questo l’obiettivo primario? Fare cassa camuffandola da sicurezza? Questo spiegherebbe come mai nulla viene pianificato per i passaggi pedonali di via Giordano Bruno che hanno visto ben due investimenti mortali nell’ultimo periodo, o perché gli introiti non vengano utilizzati per dotare il personale di strumenti adeguati e all’avanguardia per prevenire (ad esempio con precursori per la verifica dello stato di ebbrezza) e operare con efficacia (palmari e fotocopiatrici portatili) ottimizzando le risorse umane».

«Non dimentichiamo poi con che fermezza il Comandante afferma che il personale è assolutamente adeguato alle esigenze della città – continua Caricchio – sottolineando con vigore le nuove assunzioni effettuate. In effetti su questo la Lega si trova in perfetto accordo, il personale è numericamente adeguato alle esigenze della città. Quello che come Lega non riusciamo invece a capire è come mai la mozione che proponeva l’istituzione del vigile di quartiere sia stata bocciata dalla maggioranza proprio perché le attuali unità sono considerate da essa un organico “ridotto”.

Nell’intervista si continua a parlare, dopo mesi di analoghi proclami da parte del sindaco, anche di imminente applicazione del “Daspo urbano”, rimandando di fatto i tempi di realizzazione alla formulazione delle osservazioni da parte della Prefettura e Questura.
In conclusione, al di là della buona o cattiva fede, sarebbe bello per una volta veder raccontare un obiettivo concreto realizzato, piuttosto che assistere al solito teatrino autoreferenziale pieno di promesse».