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Ancona

Falconara, carabinieri fermano auto sospetta: era piena di droga

Arrestato un 40enne, fermato a bordo di un'Audi bianca. Sequestrati 5 chili di hashish, suddivisi in una cinquantina di panetti da un etto ciascuno. Erano occultati sotto il cofano

La droga e il denaro sequestrati
La droga e il denaro sequestrati

FALCONARA – Era al volante di una Audi bianca, identica a una vettura rubata venti giorni fa a un professionista Jesi, a Montemarciano, quando i carabinieri della Tenenza lo hanno fermato per un controllo. Non era l’auto oggetto di furto ma, aprendo il cofano, i militari hanno visto che era piena di droga. Arrestato un 40enne operaio, marocchino. L’operazione è della notte tra ieri e venerdì, durante i controlli del territorio.
I carabinieri erano di pattuglia in borghese quando hanno visto il veicolo passare. 

La targa non risultava oggetto di furto ma i militari, diretti dal tenente Michele Ognissanti, si sono insospettiti, al punto da richiedere l’intervento di un’ulteriore pattuglia in divisa che in poco tempo raggiungeva e costringeva l’auto ad arrestare la marcia all’interno di una stazione di servizio dell’autostrada A14, in direzione sud, poco dopo il casello di Falconara.

Il primo controllo non ha fatto emergere nulla ma i carabinieri hanno voluto approfondire controllando anche il telaio che ha richiesto l’apertura del cofano. È stato a quel punto che il marocchino ha detto sottovoce: «Troverete solo un pochino di fumo».
Aperto il vano, i militari sono stati investiti da un fortissimo odore resinoso, tipico delle sostanze stupefacenti ad alto contenuto di thc, il principio attivo delle sostanze droganti. Il calore del motore aveva probabilmente accentuato la flagranza al punto da provocare una lieve lacrimazione agli occhi dei militari, che hanno visto cinque pacchi rettangolari da un chilogrammo ciascuno, tutti perfettamente confezionati e pronti per il mercato dello spaccio.

Il marocchino, che lavora ai cantieri navali al porto di Ancona, è stato arrestato. 

La droga era hashish, suddiviso in una cinquantina di panetti da un etto ciascuno. A casa dell’operaio è stato anche rinvenuto un esiguo quantitativo di altra sostanza stupefacente, circa 10 grammi tra hashish e marijuana, forse per uso personale.
In casa c’era anche una cassaforte a muro con dentro 2.500 euro.

L’operaio è in carcere a Montacuto in attesa dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip che verrà fissato nelle prossime ore. Il marocchino, nel pomeriggio di ieri, era stato fermato per un controllo anche a Pesaro, sempre dai carabinieri, ma senza risultato per la droga.