Esalazioni, continue segnalazioni. Signorini: «Solleciterò nuovi sopralluoghi all’interno dell’Api»

La settimana prossima un primo controllo all’interno della raffineria di Falconara e poi il 23 la riunione del Comitato tecnico regionale dei vigili del fuoco

Raffineria Falconara

FALCONARA MARITTIMA – Ennesimo giorno di esalazioni, con continue segnalazioni dei cittadini ricevute dall’ufficio Ambiente e arrivate dalle vie Rossini, Galilei, Canonico, Volta, oltre che dalla spiaggia antistante via degli Spagnoli. «Ieri erano circa le 10 – denuncia il comitato Mal’Aria – quando una brezza da nord-ovest, che dovrebbe stemperare il clima torrido, ha diffuso invece per tutta la città un fortissimo e distinto odore riconducibile a idrocarburi. Dalla spiaggia sino a via Martiri della Resistenza sono state tante le zone investite, non solo la zona di mezza costa ma anche il centro e il centro Bignamini. In pochi minuti un numero consistente di cittadini ha accusato fastidi legati a queste esalazioni ed è iniziato il solito giro di telefonate all’800122212 per segnalare e denunciare il fatto all’ufficio Ambiente».

Stefania Signorini, sindaco di Falconara Marittima

«Questo è l’ennesimo blitz ai danni dei falconaresi – continua il comitato – la città è stata investita dall’ennesimo evento transitorio, di durata circoscritta ma caratterizzato, come sempre, dal tutt’altro che trascurabile impatto ai danni della vivibilità della città e degli stessi cittadini. Questo è solo uno dei numerosi episodi che hanno costellato questa stagione. Dall’inizio dell’estate, infatti, le segnalazioni fatte dai cittadini sono state pressoché giornaliere». Il sindaco Stefania Signorini non sottovaluta le segnalazioni arrivate, in numero più elevato del solito, tra la mattinata e il primo pomeriggio di ieri, giovedì 2 agosto, da alcune zone centrali della città. «Mi farò portavoce del disagio avvertito dalla popolazione – dichiara la Signorini – e solleciterò controlli ulteriori, anche con un nuovo sopralluogo all’interno della raffineria».

Già ieri l’ufficio Ambiente del Comune, che ha raccolto 10 segnalazioni, ha scritto al Ministero dell’Ambiente, all’Arpam, all’Ispra, alla Regione e al comando di polizia locale per informare delle «esalazioni tipo idrocarburi» avvertite dalla popolazione e una lettera analoga era stata inviata mercoledì primo agosto, quando erano arrivate altre due segnalazioni: l’ufficio Ambiente si attiva infatti alla seconda telefonata. Una precedente missiva era stata inoltrata anche il 24 luglio.

Proprio per la frequenza delle segnalazioni, che avvengono con cadenza regolare, il sindaco Signorini intende sottoporre la questione al tavolo del Comitato tecnico regionale dei Vigili del fuoco, che si riunirà il 23 agosto, nonostante l’Arpam abbia assicurato ogni volta che i valori degli inquinanti sono rimasti nella norma, entro i limiti di legge. «Parteciperò personalmente all’incontro insieme a un tecnico comunale – spiega ancora il primo cittadino – che dall’ultima riunione è parte in modo sistematico del tavolo tecnico». Il prossimo sopralluogo è previsto per il 7 agosto, all’interno di una serie di sopralluoghi organizzati per verificare l’osservanza delle prescrizioni impartite dallo stesso Ctr dopo l’incidente dell’11 aprile al serbatoio TK61.