Centro Pagina - cronaca e attualità

Ancona

Falconara, al via la messa in sicurezza dei fossi. Ceriscioli: «Investimento importante»

Per il presidente della Regione, l’obiettivo è «adeguare il sistema idraulico per far fronte alle piogge ed evitare le alluvioni. L’acqua deve poter tornare al mare, non dentro le case, nelle strutture ricettive, o allagare la pista dell’aeroporto delle Marche. La gestione delle acque significa sicurezza per il territorio»

FALCONARA MARITTIMA – Sono state avviate le opere di regimazione idraulica e riduzione delle criticità lungo i fossi San Sebastiano, Rigatta e Cannetacci. «Un investimento importante di circa 4 milioni – ha detto il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, durante un sopralluogo – l’obiettivo è adeguare il sistema idraulico per far fronte alle piogge ed evitare le alluvioni: l’acqua deve poter tornare al mare, non dentro le case, nelle strutture ricettive, nelle aziende dei cittadini o, in questo caso particolare, allagare la pista dell’aeroporto, infrastruttura fondamentale per tutta la regione. La gestione delle acque significa sicurezza per il territorio. Questa è una Regione che si prende cura del proprio territorio e della sicurezza della propria comunità in modo che chi vuole investire qui, lo possa fare in tranquillità».

I lavori appaltati e già intrapresi dal cantiere riguardano: Lotto 1 – stralcio 1: opere di regimazione idraulica e di riduzione delle criticità lungo i fossi San Sebastiano, Rigatta e Canettacci  (Fondi APQ 1.500.000 euro – Fondi Consorzio 423.286 euro – Tot: 1.923.286 euro). Inoltre Lotto 1 – stralcio 2: opere di regimazione idraulica e di riduzione delle criticità lungo i fossi San Sebastiano, Rigatta e Canettacci (Fondi APQ 590.000 euro – Fondi POR-FESR 900.000 euro – Fondi Consorzio 323.915 euro – Tot: 1.813.915 euro). Il termine è previsto per il prossimo giugno.

«In questi anni – ha continuato Ceriscioli – abbiamo trovato un’efficacia straordinaria nel rapporto di collaborazione tra Regione e Consorzio unico di bonifica regionale. A questo si è aggiunto l’atteggiamento estremamente positivo del Comune di Falconara. Queste aggregazioni si dimostrano essere molto utili e, in questo caso specifico, siamo riusciti con coraggio, competenza  e impegno ad utilizzare risorse a disposizione da tempo per interventi concreti. Molti enti sono impossibilitati ad agire a causa dei mille vincoli burocratici come ha denunciato pochi giorni fa anche il capo della Protezione Civile Borrelli. Noi abbiamo trovato nel Consorzio un soggetto che ha la capacità di eliminare la burocrazia, lavorare con determinazione e di realizzare quello che in altre parti d’Italia si fa fatica a fare. Un progetto che sta funzionando e continueremo  in termini di priorità a lavorare su tutto il territorio marchigiano per bonificare le principali fonti di preoccupazione di amministratori e cittadini marchigiani. Oggi possiamo contare su uno strumento efficace per poter mettere a terra le risorse importanti dedicate alla difesa del suolo. Valore aggiunto sono le due imprese che si sono aggiudicate l’appalto. Entrambe marchigiane, hanno un occhio e una cura maggiore grazie alla profonda conoscenza del territorio su cui operano».

«Una data storica – ha detto l’assessore alla Difesa del suolo e della Costa, Angelo Sciapichetti – per questo territorio che aspettava queste opere da anni. Grazie alla virtuosa concertazione tra la Regione, il Consorzio e il Comune siamo riusciti a dare risposte non più rinviabili. Un metodo di lavoro da prendere ad esempio e da utilizzare anche per le prossime opere». Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente del Consorzio di Bonifica delle Marche Claudio Netti: «Le opere in corso di realizzazione sono fondamentali e strategiche per la salvaguardia degli abitati, ma anche dell’aeroporto e delle attività industriali della zona. Possiamo dire che un territorio maltrattato negli anni viene finalmente riportato in sicurezza idraulica e ciò mette in sicurezza anche la vita delle persone».

Altre progettazioni sono in corso a Falconara: è già stato progettato il completamento del canale Liscia, comprese le immissioni del San Sebastiano e del Canettacci, opere già finanziate. Si sta completando il trasferimento al Consorzio di Bonifica della progettazione definitiva delle due casse di espansione sul Canettacci e sul San Sebastiano. È in corso la valutazione della progettazione del canale delle acque basse sottostanti la Liscia. Lotto 2 – stralcio 1: completamento Liscia (Fondi DPCM 20/02/19 1.500.000 euro – Fondi Consorzio 230.000 euro – TOT 1.730.000 euro): progetto esecutivo realizzato, verificazione in corso. Lotto 2 – stralcio 2: canale di espansione per immissione Liscia (non finanziato 4.000.000 euro): progetto esecutivo in corso. Lotto 2 – stralcio 3: casse San Sebastiano – Canettacci (Fondi restituiti da Provincia 2.500.000 euro): progetto esecutivo in corso. Lavori finanziati: 8 milioni di euro. Lavori da finanziare: 4milioni di euro. Le opere non ancora realizzate saranno appaltate entro la primavera 2020. La richiesta delle somme per i lavori ancora da finanziare è già stata fatta al Ministero dell’Ambiente da parte del presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli.

«Gli interventi appena avviati – ha sottolineato il sindaco di Falconara, Stefania Signorini – sono cruciali per i cittadini e le attività produttive, che da tempo chiedono di poter vivere, lavorare e investire nel nostro territorio senza l’incubo delle esondazioni. A questo obiettivo si è lavorato con il continuo confronto tra l’amministrazione comunale, la Regione Marche e il Consorzio di Bonifica delle Marche. Il risultato è una progettazione di interventi per la messa in sicurezza dei fossi per oltre 12milioni, di cui 8 milioni 70 mila euro già stanziati. Oggi prendiamo atto dell’avvio del primo e secondo stralcio del primo lotto e l’auspicio è che, in tempi ragionevoli, si arrivi fino all’avvio dei cantieri del secondo e del terzo lotto. L’amministrazione comunale durante incontri tecnici e istituzionali ha sollecitato gli enti competenti a investire sul territorio fondi già disponibili, chiesto miglioramenti progettuali, preteso il mantenimento degli impegni anche per gli interventi delle casse di espansione. È stato un percorso molto lungo e tanta strada c’è ancora da fare, ma ringrazio i rappresentanti di Regione e Consorzio per aver accolto le osservazioni presentate dalla Giunta di Falconara rispetto ai progetti preliminari, grazie al lavoro in particolare dei nostri assessori ai Lavori pubblici Valentina Barchiesi e a quello all’Urbanistica Clemente Rossi. Tali osservazioni sono state formulate sulla base della conoscenza del territorio e delle problematiche legate al rischio idrogeologico e la voce di Falconara è stata ascoltata».