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Ancona

Falconara a Sinistra: «Servono un tavolo permanente per la disabilità e un piano di rilancio del lavoro»

Antonietta Carlino e Andrea Grifa, candidati consiglieri, denunciano che «l'eliminazione delle barriere architettoniche non è stata una priorità per il centrodestra. Il tessuto sociale di Falconara è stato lacerato anche dalla noncuranza dell’amministrazione»

Massimo Marcelli Flori, candidato sindaco di Falconara a Sinistra

FALCONARA MARITTIMA – Istituire un tavolo permanente per la disabilità e rilanciare il lavoro per far ripartire la città sono centrali nel programma elettorale di Falconara a Sinistra. Per la lista falconarese l’autonomia nella disabilità è un obiettivo non più rinviabile.

Antonietta Carlino, candidata al consiglio comunale per Falconara a Sinistra

«La programmazione, in un settore così delicato e complesso, – dichiara Antonietta Carlino, candidata al consiglio comunale per Falconara a Sinistra – non può essere affrontata senza conoscere i bisogni della popolazione, in termini qualitativi e quantitativi. Solo così Falconara potrà uscire da una visione di mero assistenzialismo, nell’ultimo decennio divenuto per di più del tutto residuale. Quante sono le famiglie che sentono forte l’esigenza del “durante” e del “dopo di noi”? Quali sono le loro esigenze? Strutturare abitazioni per consentire la socialità e l’autonomia è possibile solo se si abbinano correttamente esigenze collettive e strumenti pubblici adeguati. Sono oltre dieci anni che il PEBA (Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche), resta polveroso in qualche cassetto. Sarebbe illusorio pensare al “tutto e subito”, ma è certamente possibile aggiornare questo Piano, scegliere le priorità ed iniziare ad agire».

Salentina di origini, Antonietta Carlino vive a Falconara da oltre trenta anni e lavora da tempo nel settore della disabilità, del quale conosce le problematiche e le grandi potenzialità. La sua candidatura nasce dalla volontà di ritrovare «quel senso di appartenenza, quella comunità solidale e aperta che negli ultimi due lustri è andata sbiadendo». La Carlino sottolinea che «ci siamo sempre sentiti dire dalla Giunta Brandoni che “non ci sono soldi”. Vogliamo scommettere che le risorse per fare uno scivolo al posto di un gradino le troviamo? Basta con l’alibi che giustifica il nulla di fatto. In realtà non è che non si può fare niente. La verità è che si è fatto altro e le barriere architettoniche non sono state una priorità per il centrodestra, da parte del quale i disabili e gli anziani non hanno avuto sufficiente attenzione».

Andrea Grifa, candidato al consiglio comunale per Falconara a Sinistra

Fondamentale per Falconara a Sinistra anche il tema del lavoro, «non solo perché il lavoro è dignità, ma anche perché l’affrancamento dal bisogno materiale consente a ciascuno di dedicare una parte delle proprie energie alla costruzione di una società migliore e alla tutela dell’ecosistema», dichiara Andrea Grifa, candidato consigliere di Falconara a Sinistra. Attualmente impiegato ma con un passato da operaio, Grifa ha 44 anni e pone la tutela dei lavoratori al centro del suo impegno politico.

«Il tessuto sociale di Falconara è stato lacerato non solo dalla crisi economica – spiega – ma anche dalla contemporanea e consapevole noncuranza dell’amministrazione comunale di destra che, oltre ad ignorare il problema, ha anche esternalizzato ogni servizio badando unicamente al portafogli, per poi spendere le risorse pubbliche risparmiate sulla pelle dei cittadini in festicciole senza qualità. Al contrario, a noi di Falconara a Sinistra non interessa spendere per la neve finta di Natale, se c’è chi non ha nemmeno l’acqua perché è senza lavoro e non può pagare le bollette. Non è facendo finta di nulla, o distribuendo panini e pacche sulla spalla che si risolve il problema. Dobbiamo costruire concretezza».

Cosa farà, dunque, Falconara a Sinistra? «Vogliamo riportare – continua – sotto la diretta gestione del Comune, non appena scadranno gli scriteriati contratti stipulati da Brandoni e Signorini con i privati, servizi quali il trasporto scolastico, i servizi cimiteriali, la mensa, gli asili nido, gli impianti sportivi. Sarà un lavoro difficile perché la legislazione si è nel tempo modificata, e riportare “in house” questi servizi o prevedere assunzioni pubbliche delle figure occorrenti non sempre sarà possibile. Se fossimo costretti al mantenimento di alcuni rapporti con i privati come amministrazione imporremo a queste ditte il rispetto dei diritti dei lavoratori attraverso specifici contratti di servizio, con penalità che prevedano anche la rescissione del contratto. Redigeremo anche un piano complessivo di manutenzione della città nei suoi molteplici aspetti, dal decoro urbano agli spazi verdi, fatto anche di piccole e quotidiane riparazioni che rendano più gradevole Falconara e diano un lavoro a chi non ce l’ha».

«Contemporaneamente – conclude Grifa – apriremo un dialogo con le organizzazioni di imprese, perché dobbiamo invogliare anche i privati ad investire per far rinascere la nostra città, in collaborazione con le organizzazioni dei lavoratori perché quel bene comune che è Falconara lo sia nei fatti, e non solo negli slogan».