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Ancona

Fabio Goldoni: «Impugnerò la sentenza, vi spiego perché»

L'imputato per il processo al poliziotto di Senigallia confida nell'appello. E precisa: «Il fatto attribuitomi riguarda un unico episodio, tra le molteplici imputazioni oggetto del processo, alle quali sono risultato totalmente estraneo»

Tribunale Ancona
Tribunale di Ancona

ANCONA – Riguardo all’articolo pubblicato ieri, relativo alla sentenza di condanna pronunciata dal Tribunale di Ancona nel processo al poliziotto Mirko Minghelli, dirigente dell’Anticrimine al Commissariato di Senigallia al centro di un’indagine per corruzione e vendita di informazioni riservate, l’imputato Fabio Goldonititolare di un’agenzia investigativa di Modena e condannato a 4 anni e 2 mesi, precisa: «Il fatto attribuitomi riguarda un unico episodio, tra le molteplici imputazioni oggetto del processo, alle quali sono risultato totalmente estraneo».

Confidando nell’appello, sostiene: «Nell’attesa di leggere le motivazioni della sentenza – che sarà ovviamente impugnata – ritengo doveroso ribadire che l’(unico) episodio contestatomi è relativo ad una segnalazione di una vicenda di possibile interesse investigativo ad un funzionario di Pubblica Sicurezza territorialmente competente, senza alcun intento o proposito men che lecito. Sono fiducioso che nel prosieguo sarà sicuramente dimostrata nelle sedi giudiziarie competenti la mia estraneità all’accusa contestatami e la mia completa buona fede».