Export Marche: superata quota 3 miliardi. Sabatini: «Bene la nautica pesarese»

I dati regionali relativi al primo trimestre (gennaio-marzo 2019) certificano un incremento del 5,8%. Il presidente della Camera di Commercio delle Marche: «La ripresa della nautica marchigiana è la più bella notizia di questa prima parte dell’anno, ma la crescita è a macchia di leopardo»

ANCONA – I dati dell’export regionale relativi al primo trimestre 2019 certificano un incremento del 5,8%, scavalcando quota 3 miliardi (3,047 mld.), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. «Le Marche crescono più della media italiana – commenta il presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini – ma a macchia di leopardo: i dati ci devono spingere a fare più e meglio. Possiamo comunque essere ampiamente soddisfatti dei risultati in valore assoluto, conseguenza di una crescita esponenziale della nautica pesarese, senza la quale saremmo in una situazione di sostanziale equilibrio rispetto al primo trimestre 2018».

Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio delle Marche

«I fatturati esteri appena aggiornati –prosegue Sabatini – ci inducono a due considerazioni: innanzitutto, servono nuovi canali per sostenere le imprese marchigiane all’estero, in particolare a beneficio delle medie e piccole aziende. Significa che con ancora più convinzione dobbiamo lavorare di squadra, Camera di Commercio, Regione Marche, associazioni di categoria, Università e centri di alta formazione perché il mercato ha fame di eccellenze e di imprese che riescono a garantirle. Inoltre, dobbiamo uscire come regione da un isolamento infrastrutturale, materiale e immateriale, che non ci fa arrivare velocemente dove serve e, se questo accade, a costi improponibili se si vuole essere competitivi».

I dati dell’export del periodo gennaio-marzo 2019 premiano la provincia di Pesaro-Urbino: 827,3 milioni di fatturato (erano 610 mln. nel primo trimestre 2018), con un incremento del 35,6%. A pesare sono gli ordinativi della nautica sostanzialmente verso Cipro (175,7 mln. nel periodo) e Stati Uniti (1,2 mln.), paesi che nello stesso trimestre dell’anno scorso valevano “zero euro”; a livello regionale, il comparto passa da 4,7 a 206 mln. «La ripresa della nautica marchigiana è la più bella notizia di questa prima parte dell’anno, pur nella consapevolezza che si tratta di un comparto soggetto ad ampie fluttuazioni – ha sottolineato Sabatini -. Si tratta di uno dei simboli migliori della nostra industria del mondo, che si sta riprendendo da una crisi profonda grazie a imprenditori che hanno scelto di investire nei cantieri, nelle tecnologie, nella manodopera specializzata, costruendo così una nuova solidità».

Chiude il trimestre con un segno positivo anche Macerata (a 422,2 mln. e +2,2%), mentre è negativo il bilancio per Ancona (933,6 mln., che si conferma la provincia marchigiana con la maggior vocazione all’estero, e -1,4%), Ascoli Piceno (a 564,1 mln. e -3%) e Fermo (a 300,2 mln. e – 8,6%). Il settore che ha prodotto più fatturato all’estero è la moda (prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori) con 627,8 mln (-5,5%), con le calzature che passano da 407,4 mln. a 384,2 mln. (-5,7%), seguito dalla meccanica (a quota 437,6 mln. e +0,5%) e dal farmaceutico (354,4 mln. e -0,6%). Il mobile chiude il trimestre a 117 mln. (-3,2%) e l’agroalimentare a 90,4 mln. (+13,1%).

Quanto ai principali mercati di sbocco, la Germania resta il primo cliente per fatturato a 307,7 mln. (-9,1%) e precede Francia (294,2 mln. e + 2,3%) e Belgio (258,4 mln. e +16,8%). Da segnalare ancora una frenata sia sul mercato russo che, nel primo trimestre di quest’anno vale 80,1 mln. con una perdita del 17,6%, sia su quello cinese a 62,6 mln. (-13%).