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Ancona

Ex Mutilatini, il bando è andato deserto. Portonovo per Tutti: «L’amministrazione riveda le condizioni»

Fantini: «L'APS è disponibile, assieme ad un gruppo di imprenditori e di soggetti locali operanti nei settori del turismo e del sociale, ad incontrare il Sindaco per ricercare soluzioni di maggiore fattibilità socio-economica e finanziaria»

L'ex colonia estiva Mutilatini

ANCONA- Portonovo per Tutti, l’associazione di promozione sociale, lo aveva detto: «A queste condizioni il bando di riqualificazione e gestione degli ex Mutilatini a Portonovo andrà deserto». E così è stato. Alla scadenza del 4 aprile, nessuna offerta è pervenuta per il bando pubblicato dal Comune di Ancona lo scorso febbraio. Tra le condizioni dell’avviso pubblico, era prevista la gestione dell’ex colonia estiva per 30 anni da parte di un’impresa sociale che doveva farsi carico anche della ristrutturazione dell’edificio. I lavori di riqualificazione e valorizzazione erano stimati in circa 4 milioni di euro e il canone annuo da versare al Comune per tutta la durata della concessione era di 6mila euro. Sia Portonovo per Tutti che alcuni consiglieri comunali, avevano evidenziato due criticità del bando: l’accesso ai fondi POR e la somma di 90mila euro da versare- inizialmente al momento della sottoscrizione del contratto di concessione, poi modificato in 25 rate annuali dal sesto anno successivo alla sottoscrizione dell’atto di concessione- per coprire un debito dell’amministrazione comunale nei confronti dell’Associazione Nazionale vittime civili di guerra, che detiene ancora un diritto d’uso dell’immobile. Nonostante le difficoltà, l’APS non abbandona il sogno di vedere realizzati un ostello e un centro ambientale agli ex Mutilatini ed è pronta ad incontrare il Sindaco per rivedere le condizioni del bando.

«La nostra Associazione, che si era attivata già dal 2014 per evitare la vendita a privati dell’immobile offrendo al Comune un progetto per il suo riuso ad ostello della gioventù e centro di educazione ambientale, aveva formalmente avanzato all’amministrazione comunale molte riserve sulla fattibilità  economica dei contenuti del bando, lamentando condizioni estremamente pesanti rispetto agli scopi sociali e culturali a cui era destinata la struttura, senza peraltro ottenere risposte accettabili- commenta Andrea Fantini, presidente APS Portonovo per Tutti-. A fronte di questa prevista situazione di impraticabilità della soluzione offerta dal Comune, l’APS ha continuato ad impegnarsi per la realizzazione del progetto originario, ritenendolo tutt’ora valido nei suoi contenuti essenziali e nei suoi obiettivi di fondo. Siamo disponibili, assieme ad un gruppo di imprenditori e di soggetti locali operanti nei settori del turismo e del sociale, ad incontrare il Sindaco di Ancona per verificare la possibilità di rivedere le condizioni inserite nel bando pubblico andato deserto, al fine di ricercare soluzioni di maggiore fattibilità socio-economica e finanziaria».

L’APS Portonovo per Tutti resta in attesa di un riscontro da parte dell’amministrazione. «Speriamo che dall’incontro si possano aprire nuove opportunità per raggiungere il tanto atteso risultato, ovvero di rendere finalmente fruibile un bene pubblico dalle grandi potenzialità turistiche e sociali a beneficio dell’intera comunità anconetana e non solo».