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Ancona

Escursioni alla ricerca di un po’ di fresco: nelle Marche si va anche in canoa

Gli itinerari proposti fanno gola ai turisti, italiani e stranieri, in vacanza nella nostra regione. Martina Magini, guida ambientale ed escursionistica Aigae, ci spiega come sta andando il trend delle “camminate” e che cosa cercano gli amanti de trekking

Una gita in kayak nelle acque del Conero

ANCONA- Escursioni in mezzo alla natura, costeggiando un fiume o all’ombra di un bosco per ritrovare un po’ di pace e magari cecare un po’ di fresco in queste torride giornate. Nelle Marche ci sono infiniti sentieri da percorrere, esperienze da vivere a bordo di una canoa e nuovi luoghi da scoprire immersi nel verde. Escursioni che fanno gola ai turisti, italiani e stranieri, in vacanza nella nostra regione. Molti scelgono di farsi accompagnare dalle guide, altri si muovono in autonomia. Martina Magini, guida ambientale ed escursionistica Aigae, ci spiega come sta andando il trend delle “camminate” e che cosa cercano gli amanti de trekking.

È in aumento il numero delle persone che vogliono fare escursioni?
«In realtà c’è stato un boom nell’estate dopo la fine del primo lockdown perché le persone avevano voglia di uscire, cercavano il contatto con la natura. L’interesse verso l’ambiente e le esperienze in natura c’è ancora, ma adesso il numero è tornato nella norma. Ci sono persone che si rivolgono ai noi guide per le escursioni, altre invece si muovono meglio in autonomia perché utilizzano strumenti come il Gps sul telefono».

Che cosa cercano gli escursionisti? Quali zone sono più frequentate?
«C’è molto interesse per la zona dei Sibillini e l’alta montagna. Si cerca un po’ di fresco in quota anche se in queste settimane è stato molto caldo anche lì. D’estate interessano di più i trekking legati all’acqua quindi lungo fiume o al lago dove è possibile andare in canoa e fare il bagno. Alcune proposte di itinerari in canoa sono ad esempio le Marmitte dei Giganti a Fossombrone, il lago di Castreccioni a Cingoli, escursioni all’alba nel mare del Conero. Per chi vuole un po’ di refrigerio l’ideale sono anche i sentieri nei boschi e le gole costeggiate dai fiumi come la Gola di Frasassi, del Furlo e le Gole del Fiastrone».

Ci sono turisti stranieri?
«Certamente. Le agenzie lavorano molto con gli americani mentre i tedeschi e gli olandesi si muovono in autonomia».

Durante le escursioni che cosa si può scoprire?
«Moltissime cose relative al contesto, alla flora e alla fauna. Innanzitutto si osserva il paesaggio, poi si parla della vegetazione che crea l’habitat per le specie animali e della flora. Lungo il sentiero si trovano tracce lasciate dagli animali, quello che hanno mangiato e le buche che hanno scavato. Con l’occhio di un esperto si possono riconoscere e si può capire quale animale è passato in quella zona. Le guide parlano dei luoghi con passione per trasmettere ai visitatori l’amore per l’ambiente e attaccamento al territorio».

Quale escursione consiglia di fare?
«Consiglio escursioni nella zona di Bocca Trabaria che si trova nel comune di Borgo Pace, in provincia di Pesaro Urbino. È un valico appenninico che separa le Marche dall’Umbria e fa parte della catena dell’Alpe della Luna. È un posto molto bello e selvaggio, immerso nel verde. Essendo poco conosciuto non è molto frequentato dagli escursionisti».