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Ancona

Eliambulanza Icaro, è di nuovo polemica sul suo spostamento da Torrette. Botta e risposta fra sindacati e direzione

Si riaccende il dissidio sul trasferimento e sui lavori alla piazzola dell'eliambulanza con i sindacati che vanno all'attacco. La replica del direttore amministrativo degli Ospedali Riuniti di Ancona

eliambulanza

ANCONA – Lo spostamento della base dell’eliambulanza Icaro da Torrette è di nuovo al centro della polemica. Questa volta a sollevare la questione è l’Intersindacale che racchiude le sigle Anaao, Cgil, Cimo, Fesmed e Fvm.
L’eliambulanza era stata trasferita a Fabriano nell’attesa dell’ultimazione dei lavori nella piazzola di Torrette, la cui fine è prevista per l’autunno. Una soluzione che aveva suscitato critiche da parte delle organizzazioni sindacali sull’allugamento dei tempi di percorrenza per i soccorsi lungo la costa, ma anche per i disagi affrontati ogni giorno da medici e infermieri costretti a recarsi prima a Falconara per imbarcarsi per poi spostarsi a Fabriano. Poi lo spostamento della base all’aeroporto di Falconara nei giorni scorsi.

Uno spostamento che i sindacati bollano in una nota come «una sorta di marcia indietro dei vertici istituzionali, arrivata dopo una campagna di stampa che aveva ben evidenziato la discutibilità di una simile scelta», che le organizzazioni sindacali mediche «hanno tentato di evidenziare» proponendo soluzioni alternative, tra cui «la ricerca di un accordo con la direzione aeroportuale».

I sindacati puntano il dito contro il tempo servito per chiudere l’accordo con Aerdorica e accusano la direzione ospedaliera di Torrette di aver «mascherato il ritardo del provvedimento tirando in ballo motivazioni legate alla formazione del personale e altro ancora, assumendosi la piena paternità della decisione. Nessun richiamo al pungolo costante rappresentato dalle organizzazioni sindacali».
Ma a far storcere il naso all’Intersindacale è anche il fatto che non si conoscono «i tempi per la conclusione dei lavori sulla base di atterraggio dell’elicottero».  Lavori che, secondo i sindacati, non sarebbero «ancora iniziati. Sono passate tre settimane e da allora i pazienti soccorsi dalle due eliambulanze da centralizzare all’ospedale regionale atterrano nel vicino campo chiesto in uso ad un privato. Da allora le ruspe si sono mosse, ma sono quelle per la realizzazione del cosiddetto “nuovo Salesi” che hanno predisposto, alquanto rapidamente, la messa in sicurezza dell’area. Ci sono dei problemi per l’affidamento dell’appalto o altri inghippi? – si interrogano nella nota – . Siamo, inoltre, venuti a conoscenza di una sospetta lievitazione dei tempi di intervento, da tre a quattro mesi: anche qui gradiremmo sapere dalla direzione aziendale come stanno le cose».

Il direttore amministrativo degli Ospedali Riuniti di Ancona Antonello Maraldo si dice sorpreso e amareggiato di apprendere la notizia a mezzo stampa, senza aver mai ricevuto prima alcuna richiesta né puntualizzazione in merito. «La direzione ospedaliera non va in ferie per essere pronta a fronteggiare una nuova ondata di contagi, avremmo risposto prontamente alle richieste dei sindacati».

Il direttore amministrativo ricorda che la decisione di spostare la base dell’eliambulanza a Fabriano, «era già stata prospettata come soluzione temporanea fin dall’inizio, tanto che avevamo già chiarito di stare  vagliando soluzioni alternative – spiega -, ma spostare un elicottero non è come spostare l’auto di famiglia, richiede infatti numerosi adempimenti, fra i quali anche l’autorizzazione dal parte dell’Enac. Avevamo bisogno di tempo per organizzare lo spostamento a Falconara, tempo che abbiamo sfruttato spostando Icaro a Fabriano, una base sicura e a costo zero».

Per quanto riguarda invece i lavori alla piazzola di Torrette, puntualizza, «abbiamo appreso solo il 2 luglio che dal 14 non potevamo più usare la pista di atterraggio», mentre alle accuse che i lavori non siano iniziati replica che «si tratta di una negazione della verità dei fatti». I lavori sono partiti il 15 luglio e «la palificata è quasi ultimata» spiega, nell’attesa che in autunno parta il volo notturno.
«Abbiamo sottoscritto un contratto di 4 mesi con Aerdorica – conclude – perché abbiamo prudenzialmente previsto del tempo in più per gestire eventuali imprevisti». Infine il direttore amministrativo annuncia che da domani 5 agosto verrà pubblicata sul Mepa la gara per le luci necessarie per il volo notturno.