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Ancona

Elezioni provinciali, centrodestra soddisfatto: «Uniti avremmo fatto meglio»

Rabini eletto alla quarta legislatura contento per l'impegno messo in campo, mentre Ciccioli (FdI) e Silvetti (FI) lanciano un appello a unirsi in vista delle comunali di maggio

Elezioni per il consiglio provinciale di Ancona: i candidati e le liste
Elezioni per il consiglio provinciale di Ancona: i candidati e le liste

ANCONA – C’è soddisfazione per i risultati delle elezioni provinciali che si sono svolte domenica 3 febbraio. Risultati che premiano in misura diversa le tre liste: da un lato c’è il Partito Democratico che con la sua lista Unione Democratica si è accaparrata sette seggi in consiglio provinciale e che quindi si conferma prima forza in seno all’ente dorico, ma sempre maggior peso sta acquistando il centrodestra.

Noi per la Provincia” solo per un soffio non è riuscito a conquistare il terzo seggio che, unito ai tre della lista Ancona Provincia Civica, avrebbe pareggiato i conti con il centrosinistra.

Questo il parere di Carlo Ciccioli, portavoce regionale di Fratelli d’Italia, il quale sottolinea come l’aumento di consensi rispetto a due anni fa sia un risultato premiante per il consigliere Lorenzo Rabini ma anche per il partito di Giorgia Meloni. Ciccioli evidenzia però anche che se fosse stata presentata una lista unitaria tra i tre partiti del centrodestra (F.I., Lega e FdI) e le liste civiche che nell’elettorato di centrodestra hanno radicamento, si sarebbe ottenuto un risultato ancora migliore. Sicuramente sarà un punto fermo da cui partire per le elezioni comunali del prossimo 26 maggio.

Stesso parere per Daniele Silvetti, commissario provinciale Forza Italia Ancona, che evidenzia il ritorno di F.I. in Consiglio Provinciale con il neo eletto Mario Araco che raccoglie il testimone di Braconi e Canestrari.

Nel frattempo Rabini (FdI) si è «dichiarato molto contento di questa elezione (la quarta consecutiva in Consiglio provinciale, tre con l’elezione indiretta e una con l’elezione diretta). Mi ha fatto comprendere che dopo tanti anni di politica, l’impegno e il comportamento dentro e fuori le istituzioni sia riconosciuto da tanta gente, in questo caso gli amministratori dei comuni, anche quelli che magari non sono proprio così vicini alla mia parte politica. Sono un “veterano” come dicono le cronache, di questo Consiglio Provinciale, ma in effetti sono ancora un “giovane” che ha voglia di lavorare per il nostro territorio provinciale».