Elezioni Falconara: tre domande per i sette aspiranti sindaco

Si sfidano i sogni e le priorità di Loris Calcina (CiC/FBC e SiAmo Falconara), Stefano Caricchio (Lega), Bruno Frapiccini (M5S), Marco Luchetti (Pd e 3 liste civiche), Massimo Marcelli Flori (Falconara a Sinistra), Matteo Marinacci (Insieme Civico), Stefania Signorini (4 liste civiche)

I candidati sindaco di Falconara Marittima. Dall'alto a sinistra Loris Calcina, Stefano Caricchio, Bruno Frapiccini, Marco Luchetti, Massimo Marcelli Flori, Matteo Marinacci, Stefania Signorini
I candidati sindaco di Falconara Marittima. Dall'alto a sinistra Loris Calcina, Stefano Caricchio, Bruno Frapiccini, Marco Luchetti, Massimo Marcelli Flori, Matteo Marinacci, Stefania Signorini

FALCONARA MARITTIMA – In vista delle elezioni amministrative del 10 giugno, abbiamo rivolto ai sette candidati sindaco tre domande (risposte in ordine alfabetico):

1. Quali saranno le sue priorità?
2. Cosa intende fare nei primi 100 giorni di mandato, nel caso in cui vincesse le elezioni?
3. Un sogno per Falconara?

Loris Calcina, candidato sindaco per le liste civiche CiC/FBC e SiAmo Falconara

Loris Calcina, sostenuto dalle liste civiche CiC/FBC e SiAmo Falconara:

1. «Desidero far diventare Falconara una città pulita, viva, a misura d’uomo. Per renderla pulita la difenderò dalle aggressioni industriali inquinanti, accelererò le soluzioni per gli sversamenti in mare, avvierò un sistema di raccolta differenziata premiante per chi più e meglio differenzia. Per renderla viva aumenterò i sistemi di sicurezza con i Vigili di quartiere, i Vigili Ambientali e una rete diffusa di videosorveglianza. Ostacolerò progetti urbanistici e infrastrutturali che comportino consumo di suolo, sosterrò il piccolo commercio e limiterò gli esercizi dedicati al gioco d’azzardo, valorizzerò le risorse culturali e creerò contenitori da destinare alle associazioni della nostra città, avvierò piani di intervento per le fasce deboli della nostra società. Per renderla a misura d’uomo, interverrò sulla viabilità cittadina per renderla più sicura, incrementerò i tratti di pista ciclabile, migliorerò gli spazi verdi, avvierò interventi di decoro urbano, potenzierò le strutture e le attività sportive. Il tutto sarà fatto solo con la massima trasparenza e la costante partecipazione dei cittadini nell’individuazione degli obiettivi e nella verifica della loro realizzazione.

2. Ho in mente due linee di azione: affrontare le urgenze per la sicurezza dei cittadini e porre le basi per i progetti di sviluppo. Nella prima rientrano l’eliminazione delle barriere architettoniche, le opere per impedire alluvioni a Castelferretti e Fiumesino, la sicurezza dei pedoni in ogni quartiere con semafori a chiamata, la rete comunale di rilevazione della qualità dell’aria nei quartieri sprovvisti. Per la seconda mi impegnerò per l’avvio dei risparmi sulla spesa corrente da reinvestire in progetti di sviluppo, l’Art Bonus per sollecitare il mecenatismo a sostegno della cultura e dello spettacolo, il blocco delle varianti urbanistiche di via Friuli, Montedomini ed ex Montedison, il blocco del progetto del borgo marinaro e del park multipiano a Villanova, il piano di riconversione dei locali di proprietà comunale da destinare ad attività culturali e sociali.

3. Dare a Falconara una struttura policentrica dove ogni quartiere, interconnesso con le zone limitrofe e unito da un’unica identità, sia vivibile, sicuro e dotato delle infrastrutture minime indispensabili (scuole, parchi, negozi, strutture polivalenti). Questi quartieri saranno poi, grazie ad un piano di viabilità ristrutturato, connessi ad un centro cittadino vivo, bello e all’altezza del suo nome».

Stefano Caricchio, candidato sindaco della Lega

Stefano Caricchio, candidato sindaco della Lega:

1. «Sicurezza, decoro urbano, commercio e spiaggia fruibile. Questi elementi prioritari sono colonne del nostro programma e da questi punti fermi si deve ripartire per riportare al centro di tutto il cittadino falconarese, le sue esigenze, i suoi diritti. Grazie al presidio del territorio da parte delle forze dell’ordine, alla pianificazione di eventi finalizzati al supporto delle attività commerciali (con esse organizzati) e alla risoluzione del problema degli sversamenti in mare, vogliamo che Falconara torni ad essere una città sicura, accogliente e vivace.

2. L’impostazione iniziale è decisiva per la realizzazione di un’amministrazione virtuosa. Per questo i primi giorni saranno dedicati alla creazione di gruppi di confronto/tavoli tecnici per quanto riguarda la cultura, l’ambiente e il commercio. Tali gruppi individueranno sin da subito le azioni da intraprendere durante tutto il mandato. Verrà ridefinita l’organizzazione operativa della Polizia Municipale, con nuove postazioni fisse e costante presenza sul territorio. Questo permetterà il duplice risultato di prevenire situazioni “a rischio” e di verificare i requisiti di permanenza di tutti i presenti nel territorio falconarese. Inoltre, mediante l’applicazione corretta del D.P.R. 445/2000, vogliamo rivedere i criteri di accesso ai vari benefici, tra cui l’assegnazione degli alloggi popolari, permettendo un più equo accesso ai cittadini italiani.

3. Più che un sogno, è un obiettivo. Vogliamo una città con una forte identità che deve essere la spinta, non solo per una partecipazione attiva dei cittadini falconaresi, ma anche per rendere Falconara punto di interesse nel territorio. Le attività e gli eventi devono valorizzare il nostro comune e le realtà in esso presenti, piuttosto che contrapporsi come alternativa ad esse, come è purtroppo avvenuto in questi anni. Per questo coinvolgeremo le realtà, di tutte le zone del nostro comune, nella pianificazione dello sviluppo della nostra città».

Bruno Frapiccini, candidato sindaco del M5S:

1. «Ho tanta voglia di fare. Tutto è importante allo stato attuale. Il M5S Falconara si presenta a queste comunali con una lista di consiglieri forti e una squadra di professionisti di alto livello già pronta per ogni assessorato. Ogni aspetto sarà prioritario trattarlo subito. I cittadini non hanno più pazienza, sanno quali sono i problemi della città e li conosciamo anche noi, perché siamo cittadini come loro.

2. Faremo un incontro con il personale e con i dirigenti di ogni settore per capire quale è il reale stato attuale della macchina pubblica, quindi un censimento e inventario di tutte le risorse disponibili, da quelle a bilancio a quelle “fuori bilancio”. Solo così si potrà impostare un nuovo metodo di lavoro che consentirà la realizzazione del programma “10 punti per la qualità della vita dei falconaresi”. All’interno di ognuna delle 10 aree abbiamo inserito un intervento realizzabile a breve termine e un progetto a medio-lungo termine. L’obiettivo è far tornare Falconara una città normale. Sul senso di normalità perduto, ci puntiamo molto. Esempio: metteremo in sicurezza e sistemeremo le attrezzature sportive o i giochi di un parchetto o un campetto pubblico. Saranno sistemati strade e marciapiedi, messi in sicurezza gli attraversamenti pedonali e risolte alcune criticità legate alle viabilità e al traffico. Lavoreremo per la sicurezza. Organizzeremo un tavolo a tema, dal prefetto al questore, dal comandante dei carabinieri a quello della PM, chiedendo un cambio di linea. Ma la sicurezza per il M5S è qualcosa anche di partecipato, pertanto abbiamo già definito dei progetti dedicati alle società sportive e alle associazioni affinché tornino ad utilizzare queste aree anche loro. Ecco come dalla sistemazione di un campetto si migliora la qualità della vita in un quartiere.

3. Il mio sogno per Falconara è un progetto a medio lungo termine. Innanzitutto desideriamo bonificare e trasformare tutta l’area che va dalla Caserma Saracini, passando per la raffineria, fino all’ex Montedison, per farla diventare un campus per start-up, aziende ad alto valore, con la Politecnica delle Marche. Sarà una ZFU (Zona franca urbana), per attirare investimenti e facilitare la crescita di queste nuove aziende, che comprenderà anche un porticciolo, una nuova passeggiata a mare, strutture ricettive turistiche, impianti sportivi, un teatro, altro che mega centro commerciale. Spacchetteremo i 500 milioni di euro per il rigassificatore, che darà 40 posti di lavoro, e daremo 500 finanziamenti da 1 milione di euro per 500 start-up. Ogni azienda darà lavoro ad almeno 3-5 persone e, già senza indotto, siamo al triplo dei lavoratori che ha oggi l’Api, senza inquinare».

Il candidato sindaco Marco Luchetti

Marco Luchetti appoggiato da quattro liste: Pd, Insieme X Falconara, Falconara Comunità, Nuovenergie X Falconara:

1. «La priorità è la questione ambientale. L’incidente dovuto alla cattiva manutenzione degli impianti dell’Api, ha evidenziato una situazione di impreparazione e di sottovalutazione complessiva della tematica ambientale da parte dell’Amministrazione uscente. Ancora una volta è stato riproposto il ”referendum” Api Si o Api No. Ciò ha manifestato la totale mancanza di un rapporto chiaro con la principale azienda del territorio. Rapporto che deve essere cambiato in termini di reciproco rispetto e di attenzione per i lavoratori dipendenti e per la popolazione residente. La situazione sanitaria va affrontata con chiarezza e determinazione. I dati epidemiologici forniti dall’Arpam dimostrano un esubero di patologie neoplastiche. Vanno assunti provvedimenti conseguenti con la Regione ed il Ministero della Salute. Vanno subito richiesti nuovi strumenti di controllo meglio dislocati in tutto il territorio.

2. Il titolo della nostra campagna elettorale è “Ricostruire la Comunità”. Nei primi tre mesi di Amministrazione imposteremo il lavoro conseguente: condividere con i lavoratori dipendenti gli obbiettivi del programma; ricostruire i rapporti con tutte le espressioni della rappresentanza sociale, economica, culturale, del volontariato, dello sport e della scuola per condividere i criteri e per edificare il senso di appartenenza alla Comunità; dialogare da subito con i Comuni dell’Ambito sociale per attivare percorsi condivisi sulle materie comuni; conoscere la realtà sociale della popolazione per predisporre iniziative a tutela dei cittadini più in difficoltà. E, ovviamente, avvieremo tutti i confronti necessari per la questione ambientale».

3. Il sogno è costruire insieme ai falconaresi una Comunità riconoscibile e apprezzata. È un sogno rivolto ai giovani che debbono sentirsi protagonisti del futuro della loro città.

Massimo Marcelli Flori, candidato sindaco di Falconara a Sinistra

Massimo Marcelli Flori per Falconara a Sinistra:

1. «Le nostre priorità sono lavoro, sociale, ambiente, messe all’ultimo posto da chi ha amministrato il Comune nell’ultimo decennio. Ogni disagio è un fastidioso intralcio che contamina il quadretto da Mulino Bianco. Si privilegia l’apparenza, dissimulando probemi e disabilità con sagre paesane e sfilate di moda. La sudditanza verso le industrie insalubri è consapevole e disinvolta. Occorre ribaltare queste priorità. Le nostre sono capisaldi attorno ai quali ricostruire una nuova comunità coesa, solidale, accogliente.

2. Lavoro, sociale, ambiente: per intervenire bisogna conoscere. Censiremo chi cerca occupazione, individuandone qualifiche e competenze; con le associazioni datoriali concerteremo sgravi per creare nuovi posti di lavoro e stabilizzare i precari; metteremo in relazione i bisogni anche stagionali delle imprese con i risultati del censimento, nonché varie possibili esigenze comunali. Inizieremo il percorso di re-internalizzazione dei servizi. Per il sociale realizzeremo una mappatura dei bisogni: disabili e famiglie, malati di alzheimer, portatori di fragilità, sfrattati, in difficoltà con l’affitto o con il pagamento delle bollette. Tireremo fuori dal cassetto in cui è giaciuto per 10 anni il PEBA (piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche) e ne pianificheremo l’attuazione. Cureremo la messa a regime dell’Unità Operativa sociale e sanitaria e istituiremo un tavolo permanente per la disabilità con associazioni, cittadini e famiglie. Per l’ambiente voglio essere davvero il primo responsabile sanitario della comunità. Coinvolgerò subito i lavoratori delle industrie insalubri e gli ambientalisti, per creare una solida unità d’intenti, ponendo fine all’inaccettabile contrapposizione tra lavoro e salute. Chiameremo al confronto continuo, e non solo emergenziale, Arpam (che detiene il dato delle matrici ambientali), Asur (che deve esprimersi sui dati ambientali) e Regione (che deve far rispettare protocolli e le prescrizioni esistenti). Partirà poi il confronto con l’Api e le altre realtà industriali. Tutto alla luce del sole: i cittadini devono sapere esattamente quello che si fa, perché e come lo si fa.

3. Più che sognare preferiamo essere svegli, vigili e attenti a non farci sfuggire nessun problema o richiesta di aiuto da parte dei cittadini. Il nostro obiettivo non è un sogno, è reale e concreto: una Falconara che sappia conciliare lavoro, ambiente e salute. Una Falconara a misura di tutti, nella quale nessuno rimanga indietro».

Matteo Marinacci, candidato sindaco di Insieme Civico

Matteo Marinacci è il candidato sindaco di Insieme Civico:

1. «Le priorità sono salute, sociale e sicurezza. Per la tutela della salute: monitoraggio costante della qualità dell’aria, visibilità in tempo reale dei dati raccolti e azioni volte al ripristino dei valori sotto la soglia di inquinamento, screening e relative cure. Per il sociale, una particolare attenzione sarà posta verso le famiglie con minori, disabili o con disagi conclamati. Tra gli interventi, sarà aperta una casa per anziani, saranno potenziati i servizi per i diversamente abili e sarà realizzato un servizio mensa per poveri o disoccupati. Per aumentare la sicurezza, prevediamo l’istituzione dei vigili di quartiere in modo da sorvegliare in modo costante la città, il potenziamento dell’illuminazione e della videosorveglianza in zone ad alto rischio, il presidio mattutino (ore 5) alla stazione quando partono i primi treni e colonnine di emergenza nei pressi della stazione.

2. Provvederò al riordino della macchina comunale, per avere un servizio più snello ed efficace. Composta la Giunta e, dopo il primo consiglio per il giuramento del Sindaco, saranno istituiti diversi tavoli di concertazione con Sindaco e assessori. Incontreremo tutte le attività presenti sulla spiaggia, i commercianti del centro, le associazioni e i comitati per affrontare le problematiche inerenti l’ambiente e i lavori pubblici, l’Api per la questione ambientale e i lavoratori, l’Arpam per l’ambiente, l’inquinamento acustico e gli sversamenti fognari in mare. E richiederemo una centralina per il rilevamento della qualità dell’aria da posizionare a Castelferretti e faremo una revisione di quelli esistenti. Uno dei nostri obiettivi è abbassare le tasse e il Sindaco e la Giunta procederanno alla diminuzione dei gettoni di presenza (da decidere con la maggioranza), in modo da destinare questo denaro in un titolo di spesa per le manutenzioni straordinarie di marciapiedi, verde e strade, sempre dopo il confronto con i cittadini.

3. Il mio sogno è poter uscire di casa e passeggiare per la città in sicurezza e serenità. Dato che lo desidero da cittadino, a maggior ragione mi impegnerò perché diventi realtà da sindaco. Renderò Falconara più pulita e vivibile, con la speranza che i giovani e i meno giovani dialoghino insieme e dividano gli stessi spazi comuni».

La vicesindaco Stefania Signorini

Stefania Signorini, attuale vicesindaco, sostenuta dalle liste civiche Uniti per Falconara, Falconara in Movimento, Ridisegnare Falconara e Direzione Domani:

1. Innanzitutto vogliamo proseguire sulla strada del risanamento dei conti pubblici. Lo sperpero del passato è stato grande e quando ci siamo insediati abbiamo trovato quasi 90 milioni di debiti. Una città agonizzante, sull’orlo del fallimento. Un’attività costante, laboriosa e avveduta ci ha consentito di abbattere parte dei debiti senza rinunciare ai servizi, alle manutenzioni, alle opere pubbliche. Continuità, dunque, ma più attenzione ai temi sensibili ai cittadini. Per aumentare la sicurezza in città abbiamo già assunto quattro nuovi agenti della Polizia Locale. Il pattugliamento deve riguardare tutti i quartieri. Ci continueremo a battere per mantere Polfer e Vigili del Fuoco. E poi l’ambiente: serve una rivisitazione dei Piani di Emergenza interna ed esterna della Raffineria Api che ha mostrato tutti i suoi limiti e dove, probabilmente, a livello dirigenziale, non si sono prese le dovute precauzioni. Con gli enti preposti, Ministeri compresi, ci muoveremo per avere meno emissioni e comunicazioni puntuali rispetto a eventuali eventi. Il tutto anche rispetto a quanto emergerà dall’inchiesta che sta portando avanti la Procura.

2. Abbiamo tanti progetti in dirittura d’arrivo. Chi pensa che basta l’idea per realizzare un’opera non ha ben chiari i meccanismi dell’Amministrazione. Serve tempo, purtroppo. Noi in questi anni abbiamo messo in piedi diverse partite. Nei primi 100 giorni dunque daremo seguito a importanti opere per la città come il rifacimento del PalaBadiali, un manto nuovo per il campo sportivo Amadio, la realizzazione del Centro Giovanile di via IV Novembre e del Centro di Aggregazione all’ex Cinema Enal di Castelferretti. Non ci dimentichiamo poi i grandi progetti di viabilità sostenibile. È recente la notizia del finanziamento europeo di 1,4 milioni per la Ciclovia del Conero, progetto che ci vede capofila di altri nove comuni.

3. Vorrei una cittadinanza attaccata alla sua città. Non un dormitorio come molti ci vogliono far passare ma luogo da vivere, frequentare e amare. Vorrei più senso civico e anche per questo abbiamo previsto dei laboratori ad hoc per le scuole dell’infanzia e primarie che, in questi anni, hanno partecipato con gioia a tante iniziative. Vorrei cancellare i tanti ex che abbiamo, come i due citati prima, dando a luoghi oggi abbandonati una nuova destinazione. Per l’ex Montedison la strada è tracciata e il lavoro sta procedendo. L’ex Fanesi ospiterà uffici comunali, mentre stiamo lavorando anche per l’ex Saracini, l’ex Isea e l’ex Preventorio di Falconara Alta.