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Ancona

La Russa ad Ancona: «Classe dirigente ad immagine di Acquaroli e Ciccioli»

Il leader nazionale del partito questa mattina in Piazza Roma ha lanciato la candidatura dell'ex coordinatore nelle Marche di Fratelli d'Italia in corsa per le elezioni regionali

Ignazio La Russa e Carlo Ciccioli

ANCONA – «C’è bisogno di cambiare, anche dal punto turistico, l’immagine di questa regione che si è adagiata in un tran tran che dura da decenni». Sono le parole del senatore Ignazio La Russa, oggi ad Ancona per sostenere la candidatura alle elezioni regionali di Carlo Ciccioli in corsa nelle fila di Fratelli d’Italia. «Nelle Marche la classe dirigente dovrebbe essere ad immagine e somiglianza di Acquaroli e Ciccioli» ha dichiarato, precisando che l’appuntamento con le urne «è la grande occasione per rilanciare una terra che non è seconda a nessuno». L’ex ministro della Difesa nel governo Berlusconi, ha sottolineato le bellezze della regione, citando una leggenda secondo la quale mentre Dio sorvolava il Mondo con l’Arcangelo Gabriele, dopo averlo creato, incespicò proprio sopra le Marche e dalla sua cornucopia caddero più bellezze di quante ne aveva date alle altre regioni, per questo decise di assegnare al territorio un nome al plurale.

Affrontando le questioni regionali, ha evidenziato la gestione sanitaria del covid-19, che ha battezzato come «gestita malissimo», la deindustrializzazione e la carenza infrastrutturale. Invece sui sondaggi che danno la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni in crescita e in rimonta sul partito alleato, la Lega, ha parlato di «unità» ed ha sottolineato la coerenza del suo partito che non ha mai cercato alleanze né con il Pd né con i 5 Stelle. «Crediamo che un buon governo regionale o nazionale si basi sulla compatibilità degli alleati – prosegue – , e questo lo ricordiamo agli alleati ogni giorno».

Sempre sul tema ha parlato di «grande solidarietà» da parte del partito della Meloni per il leader della Lega Matteo Salvini e «il processo che avrà tra poco», a Catania per la vicenda Open Arms: «Ho mandato un sms a Salvini e gli ho scritto: “Sicuramente non ne hai bisogno, ma se vuoi sono a tua disposizione anche come avvocato». Infine sui possibili risvolti nazionali delle elezioni regionali ha detto che un risultato «schiacciante» del centrodestra alle votazioni regionali, potrebbe servire «a ridare voce agli italiani, la cosa più democratica e normale del mondo».

Ignazio La Russa ad Ancona

«La regola – ricorda –  è che se il sentimento nazionale contrasta con i numeri che ci sono in Parlamento, è nello spirito della nostra Costituzione che il Presidente della Repubblica dovrebbe, se non potrebbe, prenderne atto e mandarci a votare». Mentre riferendosi agli esponenti dell’attuale maggioranza, La Russa ha detto che «sono abbarbicati alle poltrone» e che solo una vittoria nettissima del centrodestra alle regionali potrebbe portare il Paese al voto: «Facciamo decidere agli italiani, come sta avvenendo per le Regionali, anche chi vogliono che governi l’Italia».

Il candidato Carlo Ciccioli affrontando le questioni regionali ha rimarcato che «hanno detto che Acquaroli era un candidato debole, ma le persone ci dicono che è il volto pulito della politica. Invece Mangialardi è il candidato migliore per noi, visto che contro di lui sta per iniziare il processo per l’alluvione di Senigallia». Inoltre ha ricordato il niet dei dem ad un ex rettore (Longhi) e al sindaco di Ancona (Mancinelli), puntualizzando «meglio per noi: crediamo che Acquaroli corra quasi senza concorrenti».

«Tornare alla normalità» è il progetto di Ciccioli, sia sul fronte della ricostruzione che delle infrastrutture «ancora al palo»: su questo ultimo tema ha spiegato che occorre puntare su alcune opere, fra le quali il collegamento del Porto, l’Aeroporto e la modernizzazione della rete ferroviaria. Risultati da raggiungere con «marchigiani che rovesciano i tavoli». Tra le priorità una sanità accessibile, il sostegno alle piccole e medie imprese, poi il ruolo centrale di cultura e turismo grandi «attrazioni delle Marche».

Citando Enrico Berlinguer, Ciccioli lo ha ricordato quando disse che «era finita la spinta propulsiva del Comunismo: oggi dico che è finita la spinta propulsiva dei governi di sinistra nelle Marche» perché non hanno più «quella carica di rinnovamento di un tempo, mentre gli esponenti non hanno lo spessore per governare la Regione».