Centro Pagina - cronaca e attualità

Ancona

Elezioni comunali, Tombolini presenta l’azione di governo per una «città condivisa, partecipata e sicura»

Il candidato sindaco del centrodestra e delle liste civiche ha spiegato il progetto civico che ha come obiettivi fondamentali: giovani e anziani, sostegno alle famiglie e sicurezza

ANCONA- «È ora di cambiare». Ne è convinto il candidato sindaco Stefano Tombolini che ha scelto questa frase come slogan della sua campagna elettorale. Con la sua personalità ed esperienza, è riuscito a mettere d’accordo i partiti di centrodestra dando vita ad una grande alleanza formata da Lega, Forza Italia, Fratelli D’Italia, Udc e dalle liste civiche 60100 e Servire Ancona. Un fronte compatto unito dal desiderio di cambiare Ancona. Per la coalizione è lui l’uomo chiave per vincere le elezioni amministrative e scansare il centrosinistra dal governo della città. Il leader della lista civica 60100 ha illustrato alla stampa i punti cardine di quella che sarà la sua azione di governo per una «città condivisa, partecipata e sicura». Per essere partecipata l’idea è di indire dei mini referendum di quartiere senza quorum per confrontarsi sulle scelte dell’amministrazione. Con Tombolini, allo Yatch Club di Marina Dorica, i vertici locali, provinciali e regionali dei partiti di centrodestra e delle liste civiche che lo sostengono. Presenti anche Paolo Eusebi, Sandro Simonitti e Gianni Ciotti.

Il candidato sindaco Stefano Tombolini
Il candidato sindaco Stefano Tombolini

«Noi non dobbiamo essere per forza quelli che si oppongono, come qualcuno ci vuole definire, noi siamo quelli che progettano, quelli che hanno una visione della città- afferma Tombolini-. La Mancinelli dice che la città è ripartita, in realtà è ripartita in spicchi di potere che l’attuale sindaco ha voluto attribuire a personalità e gruppi economici. Vogliamo tranciare i legami con il passato e costruire qualcosa di nuovo che sappia valorizzare ciò che è stato fatto aggiungendo la nostra componente di qualità».

Stefano Tombolini ha spiegato il progetto civico che ha come obiettivi fondamentali: giovani e anziani, sostegno alle famiglie e sicurezza. Tra le proposte per i giovani, circa 3milioni di euro di risorse dal bilancio per dare occupazione a oltre 200 lavoratori/lavoratrici da 18 a 30 anni per un anno a 1.000 euro lorde al mese. I giovani saranno occupati ad esempio, nel censimento sulle nuove cittadinanze; pulizia dei parchi; consegna a domicilio della spesa, medicinali e pasti agli anziani ecc. E ancora, sostegno alle famiglie a basso reddito con assegno di genitorialità di mille euro alle per l’acquisto di prodotti per l’infanzia; nidi e materne. Tra le proposte del progetto civico c’è il recupero degli edifici dismessi e Ancona città dello sport. Da qui nasce l’idea di realizzare una piscina in piazza d’Armi al posto del mercato attraverso un project financing. Sempre per i giovani e per l’attrattività del territorio, la realizzazione di uno spazio di aggregazione che sappia colloquiare con il centro commerciale naturale della spina dei corsi.

Stefano Tombolini durante il suo intervento
Stefano Tombolini durante il suo intervento

«Immaginiamo l’ampliamento di via XXIX Settembre nella parte che va dalle barriere doganali alla Banca d’Italia, andando a ricoprire via Sottomare e utilizzando in chiave commerciale i locali seminterrati. Questo può diventare il boulevard dei giovani, luogo di aggregazione, della movida ed elemento di collegamento della passeggiata da mare e mare e la mole Vanvitelliana- riferisce il candidato sindaco-. Ancona deve puntare sulla valorizzazione dell’esistente. Le grandi opere che vengono predicate non sono in grado di risolvere i problemi strutturali della città. Ne sono un esempio i 40 milioni di euro per il raddoppio della linea ferroviaria da Ancona e Falconara. Non ci facciamo abbagliare dalle ruote che girano. Diremo ai cittadini che i temi per rilanciare la città non sono quelli che proclama la Mancinelli».

Per quanto riguarda l’eventuale formazione della giunta, «non voglio “yes man” ma desidero avere a fianco persone competenti, con sensibilità politica e che abbiano lavorato sul territorio. Voglio una città condivisa a livello di governo, voglio collaboratori che portino il loro contributo, no meri esecutori come nel caso del sindaco Mancinelli».

Nella foto da sin.: l'on. Patassini, il sen. Arrigoni, Tombolini, Berardinelli, Ciccioli e l'on. Acquaroli
Nella foto da sin.: l’on. Patassini, il sen. Arrigoni, Tombolini, Berardinelli, Ciccioli e l’on. Acquaroli

«Nel programma elettorale c’è attenzione alla sicurezza della città e la lotta al degrado. Ancona deve tornare ad essere sicura. Stiamo lavorando sulla lista dei candidati consiglieri» dichiara il sen. Della Lega Paolo Arrigoni.

«Il nostro progetto per Ancona è una novità. Ha una formula nuova: è l’incontro tra la politica e la città con un civismo vero, non finto come quello della Mancinelli- commenta Carlo Ciccioli, portavoce regionale Fratelli D’Italia-. L’alleanza tra mondo civico e centrodestra ci porterà al ballottaggio e lì non ci sarà storia. La Mancinelli rappresenta il 30%, tutto il resto è opposizione».

«Ci si rende conto di che amministrazione sia stata quella della Mancinelli. Al di là dei proclami, nel 2017 non è stato fatto niente per la vulnerabilità sismica nonostante i soldi fossero a bilancio. Poi c’è la questione dei rimborsi della Tari e i contenitori dismessi che vanno ristrutturati per dare un tetto a quelle categorie che vivono ai margini della società. In questa città non c’è cultura per il turismo. È ora di cambiare, abbiamo la ricetta per ridare dignità alla nostra bellissima Ancona» interviene Daniele Berardinelli, coordinatore Provinciale Forza Italia.

Platea

«Ancona è capoluogo di Regione, abbiamo bisogno di una città capofila che guidi nelle sfide del turismo e delle infrastrutture, di una città che dia centralità alle Marche, regione spesso marginale» sottolinea l’on. Francesco Acquaroli, Fratelli D’Italia.

«Tra centrodestra e liste civiche c’è massima unità di idee e di programmi. Questa unità farà tornare Ancona ad essere capoluogo di Regione. C’è vento di cambiamento in Italia e ad Ancona e il 10 giugno il voto sarà altrettanto chiaro come quello delle politiche» sostiene l’on. Tullio Patassini, Lega.