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Ancona

Le proposte di Cgil, Cisl e Uil ai candidati sindaco per «rigenerare Ancona»

I sindacati hanno redatto un documento unitario nel quale avanzano idee inerenti a tre macro aree: sviluppo e lavoro; progettazione urbana, infrastrutture, viabilità; sostegno alle fragilità sociali e qualità dei servizi

Nella foto da sin.: Graziano Fioretti, Marco Bastianelli e Alessandro Mancinelli
Nella foto da sin.: Graziano Fioretti, Marco Bastianelli e Alessandro Mancinelli

ANCONA- Infrastrutture, appalti, lavoro, politiche sociali e politiche giovanili. Sono queste alcune tematiche che Cgil, Cisl e Uil affrontano nel documento unitario indirizzato, in vista delle imminenti elezioni amministrative, ai candidati sindaco di Ancona. Proposte per “rigenerare la città” e per valorizzare le potenzialità del capoluogo di Regione, mettendo al centro lo sviluppo economico e sociale della comunità e la qualità della vita dei cittadini. Le proposte riguardano tre macro aree: sviluppo e lavoro; progettazione urbana, infrastrutture, viabilità; sostegno alle fragilità sociali e qualità dei servizi.

«L’esperienza da cui usciamo ha i suoi problemi ma anche aspetti positivi in termini di relazioni con l’amministrazione comunale. L’idea che abbiamo concepito è di rigenerazione della città, uno sviluppo di medio lungo periodo che vada oltre il territorio comunale» afferma Marco Bastianelli, segretario generale Cgil Ancona.

«Il documento riguarda in parte percorsi già avviati con l’amministrazione comunale e in parte nuove iniziative. In una città complessa come Ancona occorre fare di più» commenta Graziano Fioretti, segretario generale Uil Marche.

Secondo i sindacati, prioritaria è la questione delle infrastrutture: l’uscita Porto/A14 necessita una risposta immediata, così come è fondamentale mantenere la pressione per il raddoppio della ferrovia Ancona-Roma. Fattore di sviluppo è il porto, fulcro economico e anima della città. «Vorremmo che si comprendesse che Ancona, oltre alla cantieristica, è uno dei centri manifatturieri più importanti della regione» sottolinea Bastianelli.

«Bisogna insistere sullo sviluppo della Blue Economy, dove si intrecciano logistica, merci e turismo. Bisogna continuare anche a valorizzare il Porto Antico che in questi anni ha visto una rinascita» sostiene Alessandro Mancinelli, responsabile Cisl Ancona.

Per quanto riguarda la macro area “sviluppo e lavoro”, Cgil, Cisl e Uil propongono di aumentare le possibilità di occupazione degli anconetani, in particolar modo dei giovani: sviluppo del co-working, messa a sistema di un rapporto amministrazione-territorio-scuola-impresa; locali in affitto a prezzi calmierati a giovani che vogliono aprire attività ma che non possono permetterseli con gli attuali prezzi di mercato; aiuti a giovani coppie. E ancora, favorire la crescita nel commercio sostenendo la diversificazione e aumentare la digitalizzazione. Tra le proposte per la progettazione “urbana, infrastrutture e viabilità” ci sono l’arricchimento dei servizi di base per i quartieri periferici e le frazioni e l’integrazione della “seconda Ancona”, rendendo risorsa anche la presenza multietnica.

«A tal proposito, ricordiamo un’iniziativa promossa recentemente da Cgil, Cisl e Uil: il focus con “Cittadinanzattiva” sull’area ex Crass- dichiara Alessandro Mancinelli-. Inoltre, sosteniamo i progetti relativi al waterfront e alla riqualificazione dell’area Archi-Palombella».

Relativamente all’ultima macro area, “sostegno alle fragilità sociali e qualità dei servizi”, i sindacati chiedono il potenziamento dell’investimento complessivo sulle politiche sociali e di indire, entro il primo anno dalla sindacatura, una “conferenza cittadina della socialità” per capire come è cambiato il tessuto cittadino. Importante anche la realizzazione in tempi brevi del nuovo Inrca a Camerano che servirà Ancona e i comuni limitrofi. E poi, il recupero della struttura di via della Montagnola una volta avvenuto il trasferimento e l’ex Umberto I come punto di primo intervento in città. Tra le tematiche affrontante nel documento, il rendere Ancona città universitaria e la valorizzazione della cultura attraverso il Teatro delle Muse e la Mole.

«Ancona ha una chiara collocazione e strategia sui principali servizi di rete: Multiservizi è una realtà consolidata e vogliamo augurarci che un analogo cammino si realizzi in tema di gestione delle reti gas- sottolinea il segretario generale Cgil Ancona-. Deve poi essere definito un percorso di garanzia in vista delle future gare per il trasporto pubblico locale. Infine, sosteniamo con forza la costituzione di un’azienda unica provinciale pubblica per la gestione dei rifiuti. Chiediamo quindi a tutti i candidati sindaco di impegnarsi per la sua realizzazione».

Questione delicata è quella degli appalti. «Gli appalti nascondono lavoro nero e precario. È necessario proseguire sulla linea del protocollo firmato nel 2016 con l’amministrazione comunale. La nostra attenzione continuerà ad essere alta» conclude Graziano Fioretti.