Prodotti elettrici, a Falconara un polo nazionale per testarne la sicurezza

Un'azienda marchigiana, la Test'Ing, sta diventando il punto di riferimento del centro-sud nelle attività di verifica di dispositivi elettrici ed elettronici. Il tutto anche grazie a un recente investimento in tecnologia da quasi un milione di euro che va a consolidare una crescita del fatturato a doppia cifra. Parla l'amministratore Unico, Massimo Ambrosi

Il team di Test'Ing
Il team di Test'Ing

FALCONARA – Comprare un elettrodomestico o un qualsiasi prodotto elettrico ed essere sicuri che non presenti problemi di sicurezza. Districarsi tra sigle, bollini di certificazione, ed etichette in lingue straniere non è semplice per un consumatore. Ma chi certifica la sicurezza di un prodotto?

In questo ambito, un’azienda marchigiana sta diventando il punto di riferimento del centro-sud nelle attività di test per prodotti elettrici ed elettronici. Il tutto anche grazie a un recente investimento in tecnologia da quasi un milione di euro che va a consolidare una crescita del fatturato a doppia cifra.

Siamo a Falconara Marittima, l’azienda si chiama Test’Ing ed ha recentemente acquistato una nuova “camera semianecoica“, ovvero una grande camera schermata dalla radiofrequenza in grado di simulare un’ambiente privo di radiazioni elettromagnetiche esterne per testare prodotti elettrici e stabilire il grado di sicurezza per l’utilizzatore finale.

Ing. Massimo Ambrosi di Test'Ing
Ing. Massimo Ambrosi di Test’Ing

L’investimento, consentirà l’ulteriore affermazione del’azienda marchigiana fondata nel 2010 e diventata in pochi anni un laboratorio di riferimento a livello nazionale. Test’ing, infatti, è attiva nei settori delle telecomunicazioni, automotive,ferroviario e biomedicale, sia in ambito industriale che domestico. Attività dove la sicurezza dei componenti e delle dotazioni deve corrispondere ai più elevati standards di affidabilità. Abbiamo sentito l’amministratore Unico di Test’Ing, l’ingegnere Massimo Ambrosi.

Quali investimenti sono necessari per crescere sui mercati?
«Grazie alla nostra capacità di investimento siamo riusciti a portare l’attenzione dei più avanzati distretti produttivi italiani e dei maggiori importatori internazionali nel centro Italia, arrivando a creare un polo d’avanguardia nel settore elettronico ed elettromagnetico, qui, nelle Marche. Il fatto di non partecipare a forme di sovvenzioni, sia pubbliche, sia private, è stata una scelta fondamentale per il nostro settore di competenza una sorta di valore aggiunto che ha contribuito al nostro posizionamento in termini di affidabilità e obiettività, in un settore dove sottovalutare gli aspetti tecnici dei prodotti e dei componenti potrebbe rivelarsi fatale sia in termini di business, ma, soprattutto, in termini di sicurezza per i consumatori».

Nel piano di crescita sono previste anche assunzioni?
«Sì. Il nuovo investimento si inserisce in un piano di sviluppo che comprende anche l’ampliamento dell’organico attraverso figure specializzate nelle aree tecniche e commerciali. Stiamo cercando nell’immediato due risorse umane nella parte tecnica progettuale, si tratta di ingegneri e periti elettronici che svolgano funzione di tecnici di laboratorio. Nei mesi successivi amplieremo ulteriormente l’organico, con nuove risorse a cui affideremo incarichi in area commerciale e poi, un ulteriore tecnico che andrà supporto dell’area laboratorio. Fondamentali anche i rapporti di collaborazione con le università e le scuole superiori. Nel corso del recente career day, dedicato agli studenti universitari, abbiamo avviato alcuni tirocini formativi e iniziato collaborazioni proficue con l’università Politecnica delle Marche e diversi istituti tecnici di Falconara e Ancona».

La camera semianecoica di Test’Ing

Certificare la sicurezza è essenziale per far crescere l’export?
«Assolutamente sì. È fondamentale per i produttori che puntano ai mercati esteri. Test di sicurezza, o di vita accelerata del prodotto, come pure le misure di performance, sono strumenti necessari sia ai produttori, sia agli importatori per immettere sul mercato prodotti affidabili. Si tratta anche di un modo per fidelizzare il cliente evitando i problemi connessi ai costi post vendita: garanzie, resi o richiami di prodotti dal mercato. I nostri servizi si rivolgono infatti anche a tutti quei produttori che esportano i loro prodotti sui mercati esteri, in primis il Nord America e Paesi Arabi. In caso di superamento dei test, il dispositivo può essere immesso sul mercato».

Qualche esempio?
«L’approccio nordamericano alla conformità è completamente diverso rispetto a quello europeo, dal momento che l’autocertificazione non è giudicata sufficiente e la sicurezza di prodotti elettrici, macchinari ed apparecchiature si basa sulla condizione che tutto sia stato preventivamente verificato e approvato da un ente riconosciuto a livello nazionale. Nei Paesi Arabi, invece, è necessario possedere dei certificati di conformità (CofC) emessi da organismi locali riconosciuti, che accompagneranno ciascun lotto alle rispettive dogane e consentiranno un accesso sicuro. Questi sono alcuni Paesi dove Test’Ing già opera, e stiamo lavorando per aprire nuovi mercati».