Innovative e connesse. E con prodotti sempre più hi-tech e “su misura”. Il futuro delle imprese marchigiane arriva a Berlino

In corso la quinta edizione di Smau | Italy restartsUp, realizzata in collaborazione con l'Agenzia per la promozione all'estero e per l'internazionalizzazione (Ice). La kermesse quest'anno è dedicata a Leonardo Da Vinci: 33 le startup italiane nella capitale tedesca di cui cinque testimoniano il saper fare del "Made in Marche"

ANCONA – Piccole idee crescono. Dalla provincia cinque imprese del “Made in Marche” sbarcano a Berlino, a Smau | Italy restartsUp, quest’anno dedicata al genio creativo di Leonardo Da Vinci. Il futuro nel presente. Le aziende cambiano, si connettono, offrono servizi sempre più innovativi e legati al mondo che cambia e il manifatturiero diventa sempre più hi-tech e “su misura”.

Cinque realtà, testimoni di un saper fare artigiano che guarda anche alla tradizione ma che punta all’innovazione. Diversi i settori in cui operano e diversa la provenienza: da Focotto, con sede a Jesi, che progetta, produce e commercializza sistemi e attrezzature per nuovi modi di vivere l’outdoor intorno alla luce e al calore del fuoco a Plus Advance, di Potenza Picena, nel maceratese, che ha sviluppato una piattaforma di dynamic discounting che aiuta le aziende e i propri fornitori a gestire in modo più efficiente gli anticipi di fattura in cambio di uno sconto.

E poi Tech4care di Falconara (An), che opera come centro di ricerca e sviluppo per nuovi modelli e tecnologie per l’assistenza alle persone fragili, non autosufficienti e con malattie croniche. Oppure Linky Innovation che ha sviluppato e brevettato un longboard elettrico pieghevole che sta in uno zainetto. Tutto è cominciato a Falerone, nel fermano. Oggi il mercato di riferimento di questo prodotto è quello globale. «Lo vendiamo in Europa, nel Nord America e in Giappone. Berlino è diventato negli ultimi anni uno snodo molto importante per il mondo tech. Qui cerchiamo sia delle sinergie commerciali che ci permettano di entrare con forza nel mercato tedesco sia dei contatti con investitori. Stiamo raccogliendo dei finanziamenti per potenziare la nostra rete di vendita e sviluppare un nuovo prodotto», spiega Paolo Pipponzi, ceo e co-founder di Linky Innovation srl.

La vetrina tedesca di Smau | Italy restartsUp, realizzata in collaborazione con l’Agenzia per la promozione all’estero e per l’internazionalizzazione (Ice), in corso in questi giorni e che si conclude domani, venerdì 21 giugno, è occasione di business per 33 start up italiane. Queste realtà sono accompagnate dai sistemi regionali dell’innovazione: incubatori, acceleratori e agenzie per lo sviluppo del territorio, enti che sostengono la nascita di nuove imprese per favorire il loro ingresso sui mercati nazionali e internazionali.

«A Berlino portiamo l’innovazione e il nostro saper fare – spiega Federico Brocani, responsabile marketing e comunicazione di 360° Storytelling – Vogliamo far capire cosa ci sia all’origine di un prodotto artigianale, unico nel suo genere. Quello che non si vede, ma c’è. Il bello che c’è dietro». Nata nel 2018, questa realtà, che ha sede a Marotta, unisce l’esperienza di tre giovani: oltre a Brocani, c’è Olivia Monteforte, artigiana nel settore del calzaturiero, e Massimiliano Cammillucci, consulente informatico e digitale.

“Un trio improbabile”, come si definiscono nella pagina facebook, ma che da questa “improbabilità” ha saputo ricavare la forza per dare vita a questo progetto. Insieme. “360° Storytelling” infatti permette di far vivere un’esperienza “reale” e “virtuale” al visitatore che può entrare in un laboratorio manifatturiero, incontrare l’artigiano e scoprire come nasce un prodotto fatto a mano. Il tutto indossando un visore per la realtà virtuale. «Ma stiamo andando avanti e qui a Berlino offriamo una versione evoluta del nostro progetto iniziale. Non solo reatà immersiva e virtuale, ma in grado di superare i limiti di spazio e tempo grazie ad un sistema in 3D».

Una fase di produzione di Linky

Dunque, la sfida continua nel mondo ma senza rinnegare le origini, con quel saper fare che ha fatto storia del Belpaese. «Il design e l’inventiva, questo portiamo del “Made in Italy”. Linky è stato concepito in tutto e per tutto in italia. Abbiamo sviluppato il design internamente e la tecnologia meccanica coperta da un brevetto al momento registrato in Cina, Usa e Europa che protegge l’unicità del nostro sistema di piega. Anche la parte software e hardware è stata sviluppata in Italia – commenta Pipponzi – Crediamo che l’Italia sia un paese ricco di inventiva e di menti intraprendenti. Purtroppo sembra che negli ultimi anni queste due nostre caratteristiche di pregio stiano andando perdute. Speriamo di poter essere una delle tante realtà giovani che possano ispirare un cambiamento positivo».