Marche, crescono tre province su cinque. In calo le aziende del calzaturiero

I dati forniti dal Centro Studi Sistema di Cna nei primi sei mesi dell'anno. Segni negativi per l'area di Ancona e Fermo

Calzaturificio

FERMO -Nei primi 6 mesi del 2019 il sistema produttivo marchigiano ha perso 1.360 imprese, di cui 573 artigiane. Il Fermano segna -98 aziende, di cui 65 del settore calzaturiero. In generale crescono le imprese attive dell’alloggio e della ristorazione ed i servizi alle imprese e alla persona; commercio, manifatturiero e costruzioni invece sono ancora in calo.

«Tre province su cinque crescono, mentre il Fermano e l’Anconetano sono caratterizzati dal segno negativo. Tuttavia, guardando al quadro complessivo – commenta il presidente Territoriale Cna Paolo Silenzi – i dati forniti dal Centro Studi Sistema di Cna Marche riflettono l’aumento delle società di  capitale a scapito delle imprese individuali e delle società di persone. E’ la dimostrazione dell’evoluzione del sistema produttivo marchigiano, in cui sono sempre di più le aziende strutturate e innovative che puntano a migliorare la competitività, soprattutto sui mercati esteri».

A fronte di una situazione ancora difficile, la Cna Territoriale di Fermo intende ricordare alle aziende due tra le opportunità di prossima scadenza: si tratta del bando regionale rivolto alle imprese del commercio e dell’artigianato artistico dell’area sisma e della call per le manifestazioni di interesse ad investire nel distretto fermano-maceratese, aperta nell’ambito dell’Area di crisi industriale complessa.

«Rivitalizzare la competitività economica del centri storici e urbani colpiti dal terremoto è l’obiettivo del bando regionale in scadenza al 31 ottobre – spiega Paolo Silenzi – un obiettivo da raggiungere tramite la valorizzazione e la riqualificazione dei settori commercio e artigianato artistico, rendendoli maggiormente competitivi e capaci di trainare la promozione del territorio».

COME FUNZIONA – Al bando, che prevede una dotazione finanziaria di 3 milioni di euro, possono partecipare le micro, piccole e medie imprese del commercio al dettaglio e della somministrazione di alimenti e bevande in sede fissa e quelle dell’artigianato artistico e di qualità. Il contributo in conto capitale concesso è pari al 50% della spesa ritenuta ammissibile per un massimo di 50 mila euro (investimento minimo: 12 mila euro). Il bando finanzia, tra le altre, anche spese per iniziative promozionali, attività di marketing, studi e ricerche, sistemi informativi e opere edili. Scadenza: ore 13 del 31 ottobre 2019.

A questo si aggiunge la call relativa all’area di crisi, aperta dal 23 luglio scorso e in scadenza al 30 settembre: «É un’opportunità da cogliere – commenta Silenzi – soprattutto perché aperta a tutti i settori di impresa. Sul sito di Invitalia è possibile compilare la manifestazione di interesse ad investire: servirà per conoscere in concreto il fabbisogno del distretto, così da attivare misure e agevolazioni adeguate al rilancio. I nostri uffici sono al lavoro per fornire le informazioni necessarie e all’inizio di settembre abbiamo in programma un incontro con le imprese a cui saranno presenti sia Invitalia che la Regione».

L’incontro di cui riferisce Silenzi si terrà il 4 settembre, a Villa Baruchello, alle 18.30, con il patrocinio del Comune di Porto Sant’Elpidio, in collaborazione con la CNA Territoriale di Macerata, la Provincia di Fermo, il confidi Uni.Co e la Camera di Commercio Marche.