A Tokyo è Moda Italia. In prima fila anche le Marche con 14 aziende

A sostenere le aziende locali del settore Tac (tessile, abbigliamento e calzatura), la Camera di Commercio delle Marche. Il presidente Sabatini: «Abbiamo il dovere di sviluppare la vocazione internazionale soprattutto delle piccole imprese»

ANCONA – Anche il Made in Marche a Tokyo. Sono 14 le aziende del settore abbigliamento, pelletteria e calzature che partecipano alla collettiva coordinata da Ice (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione) per la 55esima edizione di Moda Italia, evento dedicato all’abbigliamento e alla pelletteria, e per la 65esima edizione di Shoes from Italy in corso in questi giorni in Giappone. A sostenere la partecipazione della nostra regione anche la Camera di Commercio delle Marche, attraverdo la sua azienda speciale Exit.

«Nel primo scorcio di 2019 – commenta il Presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini – il settore marchigiano che ha prodotto più fatturato all’estero è stato proprio quello della moda (prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori) con 627,8 milioni di euro. La crescita dell’interscambio estero procede però in modo incerto e non omogeneo e rappresenta pertanto la prima sfida della nostra Camera marchigiana: abbiamo il dovere di sviluppare la vocazione internazionale soprattutto delle piccole imprese».

A tale proposito, è prossima la sigla tra Camera di Commercio delle Marche e Ice, Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione, di un accordo quadro di collaborazione. Obiettivo: preparare le Pmi ai mercati internazionali nell’ottica di dare concretezza ed operatività alle azioni promozionali all’estero, in conformità a quanto disposto dalla Riforma camerale.

Le imprese del settore Tac (tessile abbigliamento calzature) attive nelle Marche sono quasi 6mila e «trovano nel Giappone un mercato storico e stabile, nonostante alcuni segni di incertezza registrati nelle ultime stagioni.

In particolare il mercato del lusso e di fascia medio alta giapponese resta colosso mondiale di riferimento con consumatori che apprezzano molto il made in Italy e il made in Marche», spiega la Camera di Commercio delle Marche.

Tra le 14 realtà marchigiane in partenza per Tokyo c’è anche la Falc di Civitanova Marche, guidata da Salina Ferretti che torna in Giappone dopo una lunga assenza e porta nel mercato nipponico accanto agli storici marchi da bambino Naturino e Falcotto anche i brand dell’adulto Voile Blanche, W6YZ e Flower mountain, quest’ultmo nato proprio dalla collaborazione con un designer giapponese.

«Si tratta di una realtà complessa e molto interessante – spiega Salina Ferretti, consigliere della Camera di Commercio delle Marche e amministratrice delegata di Falc – Il compratore giapponese è orientato sia al super classico che al prodotto innovativo. Sono clienti rigorosi, con un grande feeling per quella moda di qualità che la nostra regione esprime, amanti dell’eleganza tradizionale e poi capaci di inventare outfit eccentrici da curare nei minimi dettagli. Un mercato su cui sicuramente puntare».