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Ancona

Le imprese e l’innovazione. Al via Hub 4.0 di Cna

Il progetto, sostenuto anche dalla Politecnica delle Marche, mette a disposizione delle aziende numerosi servizi che riguardano anche la consulenza finanziaria, il credito, il marketing e l'internazionalizzazione con un occhio alle nuove tecnologie. Domani la presentazione alla Mole

Da sinistra, Maura Mengoni, Gloria Rossi, Lucia Trenta, Massimiliano Santini e Marzio Sorrentino
Da sinistra, Maura Mengoni, Gloria Rossi, Lucia Trenta, Massimiliano Santini e Marzio Sorrentino nel corso della conferenza di presentazione del progetto
ANCONA – Una piattaforma per l’accesso delle imprese al sistema dell’innovazione. È questo il Digital Innovation Hub lanciato dalla Cna Ancona. A distanza di due anni dalla nascita del progetto Innovation Box, all’interno del quale sono state realizzate numerose attività formative e di networking alla presenza di centinaia di imprenditori e decine di stakeholder, la piattaforma è stata innovata.
Una iniziativa che rientra nell’ambito del Piano Nazionale Impresa 4.0, varato dal Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, i cui obiettivi sono sensibilizzare, informare e diffondere le nuove tecnologie.
 
Un ruolo che la Cna sta svolgendo in maniera capillare coinvolgendo tutte le imprese del territorio, grazie anche ad una rete di partner specializzati di primo piano: università Politecnica delle Marche, Idea, Unicredit, Meccano, Esco, Fidimpresa Marche, Marbre, Daivalore, S&B Associati, Sixtema, Nest e CN Citynet.
 
La nuova piattaforma è stata presentata stamane nel corso di una conferenza stampa presso la sede della Cna Territoriale di Ancona, che ha visto riuniti intorno al tavolo dei relatori, il direttore della Cna provinciale Massimiliano Santini, il responsabile sindacale Marzio Sorrentino, la responsabile del progetto Innovazione Lucia Trenta. Per l’Università Politecnica delle Marche ha partecipato la professoressa Maura Mengoni del Dipartimento di Ingegneria Industriale, mentre per le best practice l’ingegner Gloria Rossi dell’impresa Idea di Ancona, operante nell’ambito dell’automazione industriale (tecnologie 4.0).
 
Un progetto, Cna Hub 4.0, che mette a disposizione delle aziende numerosi servizi: Innovazione e Ricerca, Innovazione e Organizzazione, Consulenza Finanziaria e Credito, Marketing e Internazionalizzazione.
In pratica le imprese beneficeranno di strumenti innovativi volti allo sviluppo di nuovi prodotti, di modelli manageriali per la crescita digitale dell’azienda, di una serie di agevolazioni fiscali, finanziamenti e contributi per sostenere l’innovazione tecnologica e di attività di formazione, consulenza e strategie di marketing per la crescita sui mercati
 
Digital Innovation Hub, sarà illustrata nel corso di un evento pubblico che si terrà venerdì 20 aprile alle ore 17, presso la Mole Vanvitelliana di Ancona, e che vedrà la partecipazione tra gli altri, del sindaco di Ancona Valeria Mancinelli, dell’assessore regionale alle Attività Produttive Emanuela Bora, del segretario Generale CCIAA Ancona Michele De Vita, del rettore dell’Università Politecnica delle Marche Sauro Longhi, del responsabile del Dipartimento Politiche Industriali de La Rete nazionale dei DIH Cna Mario Pagani.
 
«Ci sono 270 milioni di euro – spiega Massimiliano Santini, direttore della Cna Provinciale – risorse importanti che sono state messe a disposizione per coloro che vogliono investire in macchine intelligenti e interconnesse. Risorse che devono essere assolutamente messe a frutto, perché ci sono troppe poche aziende, circa il 10%, che oggi utilizzano nella loro strategia aziendale queste opportunità in termini di innovazione.
Oggi è un imperativo affrontare questo tema perché abbiamo visto che in produttività, chi lo sa fare, tocca punte di aumenti del 70%. Non si tratta solo di tecnologia, ma di un cambiamento culturale che, oggi associandosi alla tecnologia, ci consente di sfruttare al meglio altri aspetti fondamentali: la flessibilità, le competenze, le interconnessioni e le connessioni. L’idea di fondo di impresa 4.0 è di fare in modo che le imprese manifatturiere crescano, che il loro prodotto interno lordo passi dal 15% al 20%, questo è il disegno del Ministro Calenda».
Un’occasione molto importante per le aziende marchigiane, perché come sottolinea Santini «noi marchigiani siamo molto creativi e molto operosi e seri». Le Marche, sono una terra di grandi opportunità, ma anche di alcune lacune e deficit infrastrutturali, come precisa Santini, riferendosi alla banda larga e ultralarga, per le quali la Regione ha sottoscritto un protocollo nazionale, che dovrebbe coprire l’intero territorio italiano e regionale per il 2020.
Un gap infrastrutturale che la Cna vuole colmare, perché la banda larga rappresenta la base di partenza necessaria per la digitalizzazione delle imprese. Una carenza sottolineata anche dalla Commissione Europea, che proprio lo scorso anno ha dato il via libera al piano nazionale della Banda larga ad alta velocità, prevedendo uno stanziamento di 4 miliardi di euro per portarla nel 2020 a coprire il 100% del territorio italiano ed estendere la banda Ultralarga al 35%. L’Italia attualmente è al 25esimo posto tra le 28 nazioni europee, per indice di digitalizzazione, e le Marche si trovano al di sotto della media nazionale.

Nel 2017 la quota di popolazione marchigiana con accesso alla banda larga era di appena il 16,3% contro il 35,4% nazionale, mentre quella ultralarga al momento copre solo l’1% del territorio regionale, contro il 10,1% di quello nazionale.
«Le Marche hanno la necessità di creare una cultura adeguata – afferma Massimiliano Santini – e la Cna si pone come interfaccia positiva per mettere in relazione il mondo della formazione, l’università Politecnica delle Marche, con il tessuto imprenditoriale. Due realtà che devono assolutamente convergere e contagiarsi, perché ne vale lo viluppo del territorio nei prossimi anni».
 
Le Marche sono tra le regioni italiane che investono meno in innovazione, e la quota di imprese che innovano è addirittura in flessione. La capacità delle imprese di innovare attraverso forme di cooperazione è ancora scarsa e si fa più critica con l’aumentare delle dimensioni aziendali.
Proprio su questa base era nato due anni fa Innovation Box, che come ricorda Lucia Trenta, responsabile del progetto, ha affiancato le imprese nel percorso di innovazione. Un iter che ha portato la Cna alla creazione di partnership e alla realizzazione di convegni, eventi e seminari tra i quali l’Expo Brevetti a novembre scorso.
La Digital Innovation Hub, spiega la responsabile del progetto «è una piattaforma che mette in contatto le imprese con l’innovazione e la ricerca a livello tecnico». La Cna, come previsto dal Piano Nazionale si occuperà della parte tecnica, mentre l’ateneo dorico e Idea cureranno Innovazione e Ricerca (audit tecnologici e laboratori di ricerca). Innovazione e organizzazione (fatturazione elettronica sicurezza dati, applicativi gestionali) saranno svolte in gran parte da risorse interne alla Cna, sia tramite la società Cna Service, che la società Cna TecnoQuality. Nell’ambito di Innovazione e Finanziamento (agevolazioni fiscali), Cna TecnoQuality, Fidimpresa e Unicredit saranno partner strategici, mentre per marketing e internazionalizzazione (export) ci penseranno Cna CityNet e Cna Export Box (accreditato dal Ministero dello Sviluppo Economico, dalla Regione e dalla Camera di Commercio).
Sul ruolo dei giovani laureati nell’ambito del processo di innovazione, Marzio Sorrentino, sindacalista Cna ne ha evidenziato l’importanza strategica per le imprese. Nonostante l’inserimento di laureati comporti notevoli benefici per le aziende, spesso è difficoltoso per quelle di più piccole dimensioni. Altre problematiche per le imprese sono l’accesso al credito e ai fondi nazionali, tra i quali anche i bandi, che per Sorrentino andrebbero semplificati.
 
«Le aziende sono spesso molto diffidenti riguardo all’innovazione – afferma Gloria Rossi di Idea Innovazione, spin-off dell’Università Politecnica delle Marche che si occupa di innovazione dei processi produttivi aziendali – e spesso adottano soluzioni home made. Ma fare davvero automazione va oltre questo, perché si tratta di collegare tutto il sistema produttivo, in modo da rendere l’amministratore consapevole della produzione della sua azienda, per controllarne la redditività».
Una produzione, dunque orientata al cliente, per avere un vantaggio concreto e che può contare sui numerosi benefit a disposizione dell’industria 4.0, per calcolare redditività e ridurre errori. «Cerchiamo di capire il processo produttivo per migliorarlo e innovarlo», conclude Rossi.
 
L’università si sta concentrando molto sull’innovazione tecnologica, come spiega Maura Mengoni del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Ancona. Un ambito nel quale l’ateneo dorico sta conducendo una ricerca avanzata con l’obiettivo di formare giovani ingegneri molto qualificati che possano trainare le imprese nell’innovazione e nell’incremento dei processi produttivi. Tecnologie che possono rendere ancora più efficaci le strategie di marketing. «Le piccole medie imprese – precisa – si stanno confrontando su manifattura e cultura, che sono delle eccellenze nelle Marche, componenti essenziali nello sviluppo delle imprese». La realtà aumentata è uno degli ambiti sui quali sta lavorando l’università, per ridurre costi e innovare.
 
 La piattaforma è uno strumento che la Cna metterà a frutto, come spiega Sorrentino, «entrando all’interno delle imprese e dialogando con loro per far emergere il bisogno di innovazione e illustrarne i vantaggi in termini di benefici e guadagni». Un servizio innovativo, che si caratterizza per una piattaforma, www.innovationbox.it, semplice da utilizzare e gratuita, sottolinea Sorrentino. Destinatarie, le 48mila imprese presenti sul territorio. 
Digital Innovation Hub, sarà illustrata nel corso di un evento che si terrà venerdì 20 aprile alle ore 17, presso la Mole Vanvitelliana di Ancona, e che vedrà la partecipazione del sindaco di Ancona Valeria Mancinelli, dell’assessore regionale alle Attività Produttive Emanuela Bora, del segretario Generale CCIAA Ancona Michele De Vita, del rettore dell’Università Politecnica delle Marche Sauro Longhi, del responsabile del Dipartimento Politiche Industriali de La Rete nazionale dei DIH CnA.