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Ancona

Ecapital compie 18 anni. Al via l’edizione dedicata a Meccatronica, Materiali compositi e Aging

La prima start competition in Italia per creare nuove imprese diventa maggiorenne. Mario Pesaresi, vicepresidente esecutivo della Fondazione Marche, uno degli enti sostenitori, sulle realtà nate dice che: «Il tasso di sopravvivenza è più del 50% e la media è molto più alta di quella nazionale». È possibile iscriversi al concorso fino al 15 aprile

Mario Pesaresi, vicepresidente esecutivo della Fondazione Marche

ANCONA – Ecapital 2.0, prima start competition in Italia, raggiunge il traguardo del 18esimo anno. Fermo restando l’obiettivo originario e principale dell’iniziativa di creare start up che portino sviluppo economico e occupazione giovanile nella regione Marche, l’iniziativa non è più aperta in questa edizione ad idee imprenditoriali innovative di qualsiasi settore, ma è riservata a idee e progetti dedicati a tre settori: meccatronica, materiali compositi e Aging. Per partecipare è sufficiente avere un’idea imprenditoriale innovativa sulle tematiche oggetto del bando, caratterizzata da contenuto tecnico o tecnologico, indipendentemente dal suo stadio di sviluppo, frutto del lavoro originale di un singolo o di un gruppo e formare un gruppo di almeno 3 persone. È possibile iscriversi al concorso fino al 15 aprile sul sito www.ecapital.it.

«Il segreto di questo successo che dura da quasi 20 anni – dichiara Mario Pesaresi, vicepresidente esecutivo della Fondazione Marche – è nella formula che abbiamo adottato. Non soltanto un premio importante di 200 mila euro per i migliori progetti d’impresa che diventano start up, ma un percorso che non lascia nulla al caso e che abbiamo perfezionato negli anni». La business plan competition, infatti, si avvale di collaborazioni importanti come l’Istao e l’Università Politecnica delle Marche per la formazione dei futuri imprenditori. I giovani, che iscrivono al concorso la propria idea, hanno la possibilità di accedere a percorsi di tutoraggio e formazione, dove apprendono le basi della conoscenza per preparare un vero e proprio business plan. Si tratta di una formazione specialistica che mira a sostenere i giovani futuri imprenditori per dotarli del bagaglio necessario ad affrontare la competizione globale.

In questi anni sono 100 le start up nate e oltre 50 quelle ad oggi attive che hanno generato un indotto importante: oltre 500 posti di lavoro diretti, creati da giovani imprenditori. «Il tasso di sopravvivenza è più del 50% – sottolinea Pesaresi – e la media è molto più alta di quella nazionale. Questo fa di Ancona uno dei più importanti hub per la generazione di nuove imprese in tutto il territorio nazionale».

Dopo la fase d’iscrizione della propria idea, il concorso prevede un percorso formativo fatto di seminari specialistici, un Hackthon e lezioni con docenti e imprenditori per permettere ai partecipanti di acquisire conoscenze e consapevolezze su come trasformare in impresa un’idea di prodotti e servizi innovativi che soddisfi una esigenza del mercato. «Questa è stata negli anni una formula vincente – sottolinea Pesaresi – perché ha coinvolto dal 2001 ad oggi, oltre 6mila giovani con aspirazioni imprenditoriali, che hanno presentato circa 2mila idee, di cui 100 sono diventate start up. Tutte insieme danno lavoro oggi a circa 500 giovani, in maggioranza laureati».

Presentazione di Ecapital 2.0 alla Mole Vanvitelliana

In questi anni l’organizzazione ha dispensato ai partecipanti che hanno frequentato i corsi, oltre 2mila ore di formazione e sono stati presentati 900 business plan, mentre i premi erogati alle start up vincitrici delle varie edizioni sono di 1milione e 200mila euro. I premi in denaro sono messi a disposizione dalla Fondazione Marche, mentre gli Enti promotori dell’iniziativa sono la Regione Marche, la Camera di Commercio delle Marche, l’Università Politecnica delle Marche, l’Istao, Creval e la Confindustria Marche. Il comitato scientifico, che valuta le idee e seleziona i migliori Business Plan, è presieduto dal professore Marco Pacetti, Fondazione Marche.

In questi giorni è però partito anche il progetto Ecapital Culture – Adriatic Start up School, dedicato ai giovani provenienti dalla regione Macro Adriatica (Italia, Croazia, Slovenia, Bosnia Erzegovina, Serbia, Montenegro, Albania, Grecia ) che hanno idee di impresa nel settore della cultura. Giunta nel 2019 alla terza edizione, la scuola ha aperto il bando il 15 gennaio ed è possibile candidarsi entro il 17 marzo (iscrizioni on line sul sito https://startupschool.ecapital.it/) per ottenere una delle 30 borse di studio messe a disposizione dai promotori (Regione Marche, la Camera di Commercio delle Marche, l’Università Politecnica delle Marche, Comune di Ancona con la collaborazione di IBM e AINUREC). Le lezioni in lingua inglese si terranno alla Mole Vanvitelliana nei mesi di maggio e giugno. Nelle passate edizioni il progetto ha coinvolto circa 60 giovani che per due mesi hanno seguito full immersion un corso di formazione alla Mole. Sono stati presentati 50 business plan, di cui il 10% è già stato tradotto in impresa; mentre il 50% sta ancora lavorando alla concretizzazione del progetto.