Al via ad Ancona il MarketplaceDAY. Carlo Robiglio: «Mettersi in discussione e innovare»

Il presidente nazionale della Piccola Industria di Confindustria presente alla kermesse dorica. Il networkig in corso in queste ore al Palaindoor si pone l'obiettivo di mettere in rete aziende, ricercatori universitari, start-up, operatori esteri, istituti di credito e buyer della grande distribuzione. Tra i temi guida dell'edizione 2019, idee, connessioni e relazioni. Ospiti, Maurizia Cacciatori e Neri Marcorè

Il momento inaugurale del MarketplaceDAY ad Ancona

ANCONA – «Oggi fare impresa significa uscire dalle aziende e andare sul territorio per fare rete, condizione essenziale per crescere». Con queste parole il presidente nazionale di Piccola Industria Confindustria, Carlo Robiglio, ha dato l’avvio alla sesta edizione del MarketplaceDAY il più grande evento italiano dedicato al networking, promosso da Confindustria Marche Nord e Piccola Industria Confindustria Marche.

Cinquecento desk e oltre 2000 visitatori affollano oggi, 17 maggio, il Palaindoor di Ancona per quello che è divenuto uno degli appuntamenti più importanti nel panorama economico regionale e nazionale dedicato alle imprese. Aziende, ricercatori universitari, start-up, operatori esteri, istituti di credito e buyer della grande distribuzione si sono ritrovati per fare rete e dialogare.

«Eventi come il MarketplaceDAY – ha sottolineato Robiglio – che permettono di mettere a sistema energie virtuose tra le eccellenze del territorio, sono fondamentali per creare una nuova cultura d’impresa basata sulla contaminazione, la formazione, la managerializzazione e la responsabilità economica, sociale e ambientale». Una manifestazione «da cui tanti imprenditori possono trarre beneficio. Ancora oggi in questa sala ci sono le vere forze che portano avanti il paese: gli imprenditori».

Parola d’ordine per gli imprenditori secondo, il presidente nazionale di Piccola Industria, «mettersi in discussione e guardare alla crescita sostenibile, perché le imprese hanno la capacità di innovare». In tal senso secondo Robiglio la «filiera rappresenta una best practices italiana» che ha introdotto il nuovo concetto di partner superando quello più obsoleto di cliente e fornitore: «un circolo virtuoso che permette lo sviluppo della cultura d’impresa come elemento di crescita delle imprese». Altro elemento chiave, quello rappresentato dalla finanza: «Oggi gli strumenti di finanziamento non sono solo quelli bancari, occorre fare cultura su questo. Il percorso di Elite di Borsa Italiana è  ottimale per far conoscere le nuove possibilità relative alla borsa e ai fondi di investimento, ma occorre lavorare anche sulla formazione».

Il welfare sociale è l’altra leva di crescita imprenditoriale, individuata da Robiglio. «L’imprenditore ha e deve avere un ruolo sociale. Deve prestare attenzione al territorio e collaborare alla creazione dell’ecosistema e alla crescita dei collaboratori, elemento chiave per la crescita aziendale».