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Ancona

Due chili d’oro nei bagagli: Guardia di Finanza e Dogana stoppano svizzero in partenza dal porto di Ancona

Stimato in oltre 86 mila euro il valore di mercato della placca, non dichiarata e dall'elevato grado di purezza del metallo. L'uomo, diretto in medio Oriente, è stato multato per 8 mila euro e il materiale è stato sottoposto a sequestro

L'oro sequestrato da Finanza e Dogana al porto di Ancona

ANCONA – Nel quadro dei costanti controlli effettuati quotidianamente dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dai militari della Guardia di Finanza sulle merci e le persone in transito nel porto dorico, è stato individuato un passeggero di nazionalità svizzera, in partenza con destinazione finale in medio Oriente, che nascondeva nei bagagli personali una pesante placca di metallo dorato risultata poi essere di oro.

La placca, dal peso di circa due kg, per un valore stimato di mercato di oltre 86.000 euro, era stata occultata all’interno di un bagaglio del passeggero, ed era trasportata senza la necessaria dichiarazione all’U.I.F. (Unità di informazione finanziaria per l’Italia) prevista dall’art. 1 della legge 17.01.2000 nr. 7, in materia di circolazione dell’oro.

Il passeggero è stato quindi verbalizzato ai sensi dell’art. 4 della medesima normativa per la violazione all’obbligo di dichiarazione con una sanzione ammontante a più di 8.000 euro e l’oro sottoposto a sequestro amministrativo, a garanzia del pagamento della ammenda. L’analisi del metallo prezioso condotta successivamente con apposita strumentazione tecnica da un perito orafo, ha confermato l’elevato grado di purezza.

I funzionari ADM e i militari della locale Compagnia della Guardia di Finanza, confermano ancora una volta l’efficacia della collaborazione instaurata al fine della repressione dei traffici illeciti all’interno del porto dorico, strategico in quanto al centro dell’Adriatico e crocevia di intensi flussi commerciali e passeggeri.