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Ancona

Droga nel porta caffè e una serra in casa, arrestato il boss dello spaccio

In manette un 28enne. Nella sua abitazione non censita i Poliziotti della Squadra Mobile di Ancona Sezione Antidroga hanno trovato cocaina purissima, marijuana, 18mila euro in contanti e una piccola serra per la coltivazione dello stupefacente

Droga, soldi e materiale sequestrato (Foto: Polizia di Stato)
Droga, soldi e materiale sequestrato (Foto: Polizia di Stato)

ANCONA- Arrestato dai poliziotti della Squadra Mobile uno dei principali spacciatori di cocaina in città. Si tratta di B.F., cittadino albanese di 28 anni, clandestino. Nella sua abitazione gli investigatori della Sezione Antidroga hanno trovato cocaina purissima e marijuana, nonché 18mila euro in contanti e una piccola serra per la coltivazione dello stupefacente. I poliziotti lo stavano cercando da tempo ma, dato il suo status di clandestino, non è stato semplice trovarlo: nei database della Polizia di Stato era un “fantasma”, difficile quindi fare accertamenti. Grazie ai numerosi appostamenti e all’analisi dei principali assuntori di sostanze stupefacenti della zona, ieri sera (13 ottobre) i poliziotti lo hanno intercettato. Il giovane si trovava in giro per la città e probabilmente aveva appena ceduto la droga a dei clienti. Perquisito, addosso aveva 210 euro ma non è stato in grado di giustificarne il possesso.

Nonostante le risposte vaghe riguardo la sua abitazione, i poliziotti della Mobile si sono diretti immediatamente nei pressi della galleria dove, già da giorni, avevano localizzato la sua dimora fittizia; non censita in nessun terminale anagrafico. Durante la perquisizione domiciliare, dopo numerose ricerche, gli investigatori hanno trovato “l’imbosco”. Dietro un pannello, chiuso a vite, c’era una scatola di cialde per caffè con all’interno nascosti circa un etto di cocaina purissima, due etti di marijuana e oltre due etti di sostanza da taglio. Oltre allo stupefacente, nello sgabuzzino i poliziotti hanno rinvenuto una piccola serra allestita e completa di lampade, igrometri, ventole, tubi di aspirazione e trasformatori atti alla coltivazione della marijuana. La perquisizione ha permesso di rinvenire e sequestrare 18mila euro, sicuro provento dello spaccio. L’albanese è stato arrestato e ora si trova rinchiuso nel carcere di Montacuto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.