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Ancona

Domotica e salute, le Marche in prima linea per l’innovazione

Fra le novità introdotte, una BioBanca che conserverà campioni genetici, e poi due laboratori di eccellenza dove verranno sviluppate soluzioni innovative. Saranno analizzate le emozioni delle persone nel loro ambiente di vita

ANCONA – Due laboratori di eccellenza per le attività di ricerca e innovazione nel campo della domotica e della salute, oltre ad una Biobanca. È quanto prevedono le due piattaforme tecnologiche tenute a battesimo questa mattina, 17 dicembre, in Regione dall’assessore Manuela Bora. Prende così forma una importante collaborazione che mette in rete le più importanti aziende delle Marche, università e enti di ricerca, per portare innovazione e occupazione rendendo competitivo il sistema produttivo marchigiano.

Due i filoni delle piattaforme: domotica e salute che ad un anno dalla pubblicazione del bando, nel dicembre 2018, vedono già la luce. «Una giornata storica per le Marche» ha dichiarato Bora spiegando che due delle quattro piattaforme si concretizzano, mentre la terza, quella relativa all’industria 4.0 è già stata attivata. Una quarta nascerà invece sul tema dell’ecosostenibilità. «Una risposta che la Regione intende dare sul fronte innovazione, creando un punto di incontro tra imprese grandi e piccole. Crediamo molto in questi progetti, la vera sfida è fare in modo che non restino cattedrali nel deserto», ha concluso.

L’obiettivo, oltre che al miglioramento degli ambienti di vita, punta a realizzare la medicina predittiva per sperimentare terapie per la cura di malattie croniche e rare. «Serve un grande gioco di squadra – ha sottolineato la Bora – e la condivisione delle best practices che costituiscono un valore aggiunto per il territorio». Una iniziativa che produrrà anche 60-70 nuove assunzioni fra ricercatori, tecnici specialisti e giovani tecnologi. L’investimento complessivo per le due piattaforme è di 18,7 milioni di euro, dei quali 10,3 milioni sono contributi Por fesr.

PIATTAFORMA SALUTE
La piattaforma Marche – BioBank mette insieme UnivPm, Università di Camerino e Università di Urbino, oltre alla Fondazione Cluster Marche e vede una decina di aziende fra le quali Diatheva, Angelini, Diatec Pharmacogenetics, Mivell, Pharmaprogress, Prosopika, Gluos, Bimind, Recusol, Prosilas. In pratica verrà realizzata una criobanca con un laboratorio di ricerca associato nell’area degli Ospedali Riuniti di Torrette. Qui verranno conservati campioni biologici rari, relativi a pazienti con malattie rare o oncologici con mutazioni genetiche rare. La biobanca farà parte della rete europea di infrastrutture di ricerca delle biobanche e delle risorse biomolecolari BBMRI. Ma il progetto prevede anche lo sviluppo di nuovi strumenti diagnostici e terapeutici per il trattamento dei malati  oncologici.

PIATTAFORMA DOMOTICA
Miglioramento dell’efficienza degli edifici, trattamento dell’aria, ma anche tecnologie multimediali audio-video per analizzare i comportamenti umani, incluse le emozioni delle persone nel loro ambiente di vita, con l’obiettivo di mettere a punto tecniche avanzate di interazione uomo-macchina. Nel progetto denominato Miracle ci sono università Politecnica delle Marche, università di Camerino e Inrca. L’obiettivo è quello di passare dalla domotica classica, alla tecnologia per gli ambienti di vita, ovvero alla casa intelligente, dove comfort, sicurezza, intrattenimento, monitoraggio, interfacce intelligenti ed energia siano gestiti dalle tecnologie più avanzate con un focus deciso sulla sostenibilità ambientale. Domotica non solo per le abitazioni, ma anche per gli uffici, le auto e gli yacht. In rete 22 partner, tra i quali 4 grandi aziende come Elica, Ask, Ferretti, iGuzzini e 12 Pmi, Mac, Bax, Roccheggiani, Gibtronica, Ubivisive, Grottini, Dago Elettronica, Proietti, Automa, Eletica, Videoworks, Leaff Engineering, Flowing, oltre alla Fondazione Cluster Marche. Obiettivo, creare un hub tecnologico che possa essere volano di visibilità e promozione per il territorio. Il laboratorio, nel quale verranno sperimentate le tecnologie in ambiente controllato, acquisirà un sistema Nvidia che è fra i 500 migliori a livello internazionale e che consentirà alle Marche di essere fra le prime regioni italiane a dotarsi di una tale tecnologia. La sede del laboratorio sarà realizzata a Jesi. La piattaforma potrà contare anche su un panel di esperti internazionali.