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Ancona

Ancona, domenica ondata di calore di livello 2

Nel capoluogo marchigiano le temperature percepite toccheranno i 33 gradi. Il Comune di Ancona mette a disposizione condizionatori portatili per indigenti e fragili

Caldo, afa (Foto di Gerd Altmann da Pixabay)

ANCONA – Ondata di calore nel capoluogo delle Marche. Da ieri (18 giugno) fino a domenica (20 giugno) Ancona sarà attanagliata dalla morsa dell’afa. Dal bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute si apprende che per oggi (sabato), come ieri, l’ondata di calore sarà di livello 1.

Nonostante i temporali che nella mattinata di ieri hanno imperversato sulla costa dell’Anconetano e sull’hinterland avessero abbassato sul primo momento le temperature, con le schiariture avvenute già a metà mattinata la colonnina di mercurio ha preso a risalire.

Ma la giornata clou di questo primo spaccato di “quasi” estate, perché l’estate astronomica parte ufficialmente il 21 giugno, si avrà domenica 20 giugno, quando l’ondata di calore sarà di livello 2. Insieme ad Ancona, nella stessa giornata boccheggeranno anche Bologna, Bolzano, Campobasso, Firenze, Palermo, Perugia, Rieti, Roma e Verona, mentre la città più calda in assoluto sarà Brescia con una ondata di livello 3.

Nel capoluogo delle Marche le temperature percepite toccheranno i 33 gradi nella giornata di domenica, e se queste si manterranno per 3 giorni consecutivi potrebbe scattare l’allerta 3. Il Comune di Ancona dispone di un sistema di allarme nei casi di previsione delle ondate di calore che, quando raggiungono i livelli più alti e si protraggono per più giorni di seguito, possono produrre condizioni di rischio elevato per i soggetti fragili e richiedono una serie di precauzioni ed avvertenze.

I cittadini potranno trovare informazioni sui servizi disponibili e sulle cautele da adottare in caso di ondate di calore, al numero telefonico 071/54488, attivo 7 giorni su 7 dalle ore 9 alle ore 12 e dalle 13 alle 18. Sono inoltre disponibili condizionatori portatili per le situazioni di particolare criticità relative ad anziani non autosufficienti e indigenti, che ne facciano richiesta.