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Ancona

Distacco Montecopiolo e Sassofeltrio dalle Marche, ancora un rinvio: la Lega insorge

Il senatore Arrigoni si esprime con un giudizio molto critico sulla mancata votazione per far approdare i due comuni in Emilia Romagna: «doccia fredda a 12 anni dal referendum»

Roma – «Una mancanza di rispetto verso i due comuni». Questo è il giudizio del senatore Paolo Arrigoni, responsabile della Lega Marche, dopo aver saputo del rinvio sulla votazione per il distacco dei Comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla Regione Marche e sulla loro richiesta di aggregazione alla Regione Emilia-Romagna.

Una notizia arrivata questa mattina, 25 settembre, dopo la conferenza dei capigruppo in Senato, e che, secondo il leghista,  rappresenta «una vera e propria doccia fredda, una presa in giro nei confronti di queste comunità a 12 anni dal referendum che ha visto i cittadini dei due comuni esprimersi ad ampia maggioranza».

«Ricordo che la proposta di legge per il distacco era stata approvata alla Camera lo scorso 12 marzo e non si riesce a capire il motivo di questa perdita di tempo. È forse un tentativo di dare peso ad alcune petizioni farlocche che stanno girando da qualche settimana?», chiede Arrigoni.

Al centro delle critiche del senatore leghista c’è anche il comportamento delle giunte regionali e provinciali pesaresi: da un lato la volontà di non ascoltare l’esito referendario, dall’altro l’abbandono dei cittadini rimasti senza servizi come l’ospedale, chiuso, la manutenzione delle strade, «oltre a non degnarsi nemmeno di partecipare alle riunioni delle commissioni parlamentari quando sono stati convocati per discutere del passaggio».

PD e M5S hanno «dimostrato con questi giochetti politici – conclude Arrigoni – una vergognosa mancanza di considerazione verso quei cittadini di Sassofeltrio e Montecopiolo che sono giunti a Roma con la speranza di vedere finalmente ascoltate le loro richieste di distacco dopo 12 anni».