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Ancona

Disdette nei ristoranti dell’anconetano, Santini (Cna): «Zona gialla e incertezza elementi frenanti»

Le disdette che stanno arrivando per il timore legato alla pandemia preoccupano Cna che ribadisce l'importanza della vaccinazione. Alcuni ristoratori nell'anconetano resteranno chiusi

ANCONA – «Una settimana fa avevamo già le prime disdette nei ristoranti per pranzi e cenoni delle feste, ma da questa mattina stanno arrivando copiose». Così Massimiliano Santini, direttore provinciale della Cna Ancona. Piovono disdette alle prenotazioni dei locali nell’anconetano. La pandemia che ha rialzato la testa nella nostra regione e i casi di variante Omicron individuati negli ultimi giorni, spaventano e non invogliano molti a festeggiare nei ristoranti per paura del contagio.

Massimiliano Santini, Cna
Massimiliano Santini

Il passaggio in zona gialla, avvenuto lunedì 20 dicembre, proprio nella settimana che segna l’apertura del periodo festivo che va dal Natale all’Epifania, passando per il Capodanno, ha complicato ulteriormente il quadro, agendo da «elemento frenante». «Nonostante la zona gialla di fatto non abbia cambiato le abitudini – spiega Santini- ha indotto molti a rimanere a casa».

Disdette che mettono in crisi le attività creando «uno stato d’animo di frustrazione tra gli imprenditori – prosegue -; molti non riuscendo a raggiungere una soglia minima di clientela preferiscono restare chiusi, altri annullano pranzi e serate, in seguito anche al quadro confuso».

«Non è un momento positivo – aggiunge -, c’è grande preoccupazione, non pensavamo di arrivare a questo punto. Bisogna puntare sulle vaccinazioni e il nostro auspicio è quello che il nuovo vaccino che ha avuto il via libera dall’Aifa (Novavax, ndr) possa convincere anche i più scettici e i no-vax». Secondo il direttore dell’associazione di categoria, anche tra gli imprenditori c’è uno zoccolo duro di non vaccinati, una quota che ammonta «mediamente attorno al 7-8% circa nelle Marche, con punte più alte nei centri più piccoli».