Disagio giovanile e adolescenziale, il Garante propone un Osservatorio

Obiettivo, raccogliere dati e trovare soluzioni concrete. Andrea Nobili: «La situazione sempre più preoccupante va adeguatamente monitorata». Tra i problemi più preoccupanti stupefacenti e alcool

adolescenti

ANCONA – Un Osservatorio per il disagio giovanile e adolescenziale nelle Marche. È la proposta del Garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza Andrea Nobili.
«La situazione sempre più preoccupante – spiega – va adeguatamente monitorata e seguita nelle diverse specificità», da qui l’idea di Nobili di istituire questo Osservatorio anche allo scopo di raccogliere dati sul disagio giovanile, così da fornire indicazioni e proposte concrete per cercare di risolverlo.

«Occorre mettere in rete gli interventi di più soggetti perché siamo di fronte ad un fenomeno crescente – sottolinea Nobili – che si manifesta in diversi modi: consumo di stupefacenti anche non convenzionale, abuso di alcool, ludopatie, bullismo, alienazioni da tecnologie e problematiche di ordine psicologico. Occorre capire, anche guardando alle esperienze positive attuate altrove e fuori dall’Italia, quali possono essere le azioni che potrebbero dare risultati positivi».

Andrea Nobili, Ombudsman delle Marche

E per quanto riguarda le iniziative da attuare ha le idee chiare il Garante che pensa già ad agevolare l’offerta educativa e culturale, ad avvicinare ancora di più i giovani alle attività sportive, a stimolare punti di aggregazione giovanile e ad una eventuale estensione oraria in ambito scolastico.

Stupefacenti e alcool tra i problemi più importanti tra i giovani, secondo il Garante, insieme alla dispersione scolastica.
L’appello di Nobili a valutare la possibilità di istituire l’Osservatorio è stato rivolto al presidente della Giunta regionale, a quello dell’Anci, al direttore generale dell’Asur, al Presidente ed al Procuratore del Tribunale per i Minorenni delle Marche e all’Ufficio scolastico regionale.

L’intenzione di Nobili per i prossimi mesi è quella di promuovere un’intensa campagna di sensibilizzazione al rispetto della legalità, alla prevenzione e al contrasto delle sostanze stupefacenti, anche attraverso l’organizzazione di incontri con i ragazzi che frequentano gli istituti scolastici di secondo grado del territorio.

«Non possiamo tirarci indietro – conclude – quanto si tratta di fornire un aiuto concreto ai nostri ragazzi, di evitare che cadano in situazioni pericolose e di sostenerli in un equilibrato processo di crescita». Il Garante ribadisce infine l’importanza di non lasciare sole né la scuola né le famiglie.