Ancona-Osimo

Disabilità nella vita e nel lavoro, Fidapa Ancona: «Finita la scuola i ragazzi non vanno parcheggiati ma inclusi»

Due libri, quelli presentati da Elisa Caporalini: uno su una delle realtà più inclusive delle Marche, il biscottificio Frolla. E l'altro che racconta una favola dentro le aule di una scuola. Ne abbiamo parlato con Gilberta Giacchetti, presidente di Fidapa Ancona

Un momento dell'incontro sull'inclusione (fonte Fb: Fidapa Ancona)

ANCONA – «Dopo la scuola, le persone diversamente abili vanno incluse nel mondo del lavoro e non parcheggiate dove capita». Queste le parole di Gilberta Giacchetti, presidente di Fidapa Riviera del Conero, la federazione italiana donne arte professione affari.

Il 27 gennaio scorso a Marina Dorica sono stati presentati due libri scritti da Elisa Caporalini. Libri che parlano di storie di inclusione, ma anche delle differenze tra inclusione e integrazione. È qui che si sofferma Giacchetti.

Gilberta Giacchetti, presidente della Fidapa di Ancona

«Non ho dati sulle Marche, ma posso dire che nel nostro territorio ci sono realtà virtuose, come il biscottificio Frolla, che ha recentemente vinto un premio a Bruxelles per la sua attività di inclusione». Il biscottificio di Osimo – raccontato nel libro “Frolla” di Caporalini – impiega nei propri negozi e laboratori ragazzi (e ragazze) diversamente abili.

Una di queste, è Elisa, di 24 anni, responsabile di settore. Ecco, responsabilità: «Elisa, come le altre sue colleghe, è bravissima. Oltre a sapere coltivare relazioni personali, ha acquisito la capacità di essere responsabile in ciò che fa. Perché è la responsabilità che ti offre l’indipendenza. Dopo la scuola – ribadisce Giacchetti – questi ragazzi devono poter lavorare. Non devono essere parcheggiati in un ufficio e lasciati a loro stessi, ma devono poter stare attivamente nel luogo di lavoro, perché possono dare tanto».

Di qui, «la differenza tra integrazione e inclusione. All’istituto superiore Einstein Nebbia di Loreto, che ha partecipato all’incontro di fine gennaio, ci sono 1500 alunni, il 20% dei quali ha delle disabilità. Quindi, immaginiamo la dimensione del problema degli alunni quando escono dalla scuola. Ragazzi che devono trovare una collocazione, non un parcheggio. Invece, loro si ritrovano spesso a carico della famiglia, che magari li manda in qualche centro ricreativo. Ma lì, i disabili passano solo qualche ora…».

«E il biscottificio di Osimo, che è una cooperativa sociale, ci riesce. E in questo senso, la pasticceria di Lombardi è via via divenuta un catalizzatore per tutta la regione». Se il primo libro di Caporalini parla proprio di questo, il secondo, dal titolo “Il mondo accanto”, si legge una favola.

Un momento dell’incontro, a Marina Dorica (fonte Fb Fidapa Ancona)

«È una storia in grado di far capire e riflettere, che riguarda il modo di vivere di questi ragazzi disabili. E allora si entra a scuola, nelle classi, durante i primi anni della scuola. Sapete – sottolinea Giacchetti – i bambini sono molto sensibili e sono loro a poter veicolare questi concetti. I bimbi, insomma, potrebbero essere maestri per i loro genitori. Noi adulti siamo pieni di sovrastrutture, ma l’inclusione è alla base della crescita. Parlare di questi temi, dovrebbe essere normale e bisogna proseguire su questa strada».

Una strada che passa pure dalla sensibilizzazione: «Occorre creare sempre più realtà sul territorio. Il messaggio da comprendere? Che siamo tutti diversi e nella nostra diversità siamo tutti uguali. Non solo nella vita, ma anche nel nostro luogo di lavoro».

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