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Ancona

Diritto allo studio, presidio degli universitari in Regione

La Regione ha stanziato 9 milioni di euro nel triennio per il diritto allo studio, oltre ai 10 milioni di risorse proprie impiegate per la ristrutturazione e la riqualificazione degli alloggi, hanno spiegato da palazzo Raffaello

Presidio degli studenti davanti la Regione (Foto: ACU Gulliver)

ANCONA- Nuova protesta per il diritto allo studio organizzata da Gulliver – UDU Ancona e Officina Universitaria Macerata. Ieri (17 novembre), un centinaio di studenti dei due Atenei si sono ritrovati in presidio in Regione, davanti Palazzo Leopardi. La delegazione non è stata ricevuta come sperato dal presidente Ceriscioli ma dal Capo di Gabinetto Fabio Sturani e dalla Dirigente dell’Assessorato per il Diritto allo Studio Graziella Gattafoni. Il confronto è stato incentrato sulle problematiche legate all’erogazione delle borse di studio, allo stato degli alloggi e alla qualità dei servizi.

«Le graduatorie provvisorie per l’anno accademico 2017/2018 hanno visto non assegnate le quote contanti a più del 70% degli studenti. Inoltre, lo stato di sottofinanziamento dei fondi di funzionamento fa sì che negli studentati siano costantemente presenti disservizi, sia per quanto riguarda la grande che la piccola manutenzione» spiegano i rappresentanti degli universitari.

La Regione Marche ha ribadito la volontà di garantire a tutti gli studenti idonei, compatibilmente con le direttive del Miur,  il diritto allo studio. «Volontà concreta, visto che per la prima volta nella storia della Regione, si stanziano 9 milioni di euro nel triennio per il diritto allo studio, oltre ai 10 milioni di risorse proprie impiegate per la ristrutturazione e la riqualificazione degli alloggi– comunicano i rappresentanti della Regione-. Una programmazione triennale potrà garantire fin dal prossimo anno maggiori certezze in termini di risorse, anche in ragione dello sfasamento temporale nella erogazione della quota contante proveniente dal Fis, lamentata dagli studenti, che, comunque, fin da subito, se idonei, riceveranno tutti i servizi alloggio e mensa. Sul tema della programmazione la Regione sta lavorando anche ai tavoli nazionali al fine della istituzione di un Fondo statale triennale».

«Ci hanno comunicato che il Finanziamento statale del Ministero per l’anno accademico 2017/2018, non ancora ripartito, sarà sufficiente a coprire le quote contanti di tutte le borse di studio. Alla richiesta di certezza di finanziamento se i fondi nazionali non dovessero essere sufficienti Sturani ha assicurato l’impegno della regione per la garanzia delle borse in forma completa. Risultato importante, quindi, dopo l’ultimo incontro con l’assessore Bravi, in cui l’erogazione delle quote contanti per le borse di studio sembrava ancora incerta» commentano gli studenti.

Gli universitari hanno avanzato richieste ben precise: l’anticipo da parte della regione della quota di finanziamento che ancora deve arrivare dal Ministero e la certezza dell’erogazione della borsa di studio già dalla pubblicazione delle graduatorie definitive, prevista per il 20 novembre. «Non abbiamo avuto nessuna risposta invece, per la qualità dei servizi negli studentati. Infatti i progetti presentati secondo la legge 338 saranno operativi, se finanziati, solo a partire dal 2020. Nessuna garanzia quindi per il miglioramento delle condizioni delle strutture già presenti» riferiscono.

«Siamo parzialmente soddisfatti. La garanzia della parte contante della  borsa può far stare tranquilli gli studenti, che attualmente sono costretti a sostenere le spese per proseguire l’università con le proprie risorse, anche se privi di mezzi- dichiara Leonardo Archini, Coordinatore del Gulliver – UdU Ancona-. Nessuna certezza però per quanto riguarda le tempistiche: non è chiaro quando sarà pubblicato il decreto per il fondo statale e se in tempo utile per l’erogazione della prima rata della borsa di studio».

«Abbiamo chiesto rassicurazioni in merito alla pubblicazione delle graduatorie per i prossimi anni, affinché non si ripeta più ciò che è accaduto questi mesi. La comunicazione della mancata assegnazione della borsa di studio, anche se sono previste risorse sufficienti a ricoprire l’intero fabbisogno, ha spinto molti studenti a rinunciare all’università. Gli interlocutori non sono stati in grado di fornire certezze in merito» sottolinea a Lorenzo Di Tommaso, Coordinatore di Officina Universitaria – Macerata.