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Ancona

Digitalizzazione del business, alla Confartigianato il Laboratorio Digitale per le piccole imprese

Il primo dei sei approfondimenti partirà giovedì 17 maggio. Sarà affrontato in particolare l’uso dei principali social media in una strategia integrata. Il progetto vede la collaborazione del dipartimento di Management dell’Università Politecnica delle Marche e la Camera di Commercio di Ancona

Nella foto da sinistra: Cataldi, Pierpaoli, Gregori e Sabbatini

ANCONA- Innovazione e digitalizzazione delle piccole e micro imprese del territorio per affrontare le sfide del mercato ed essere competitive. Partirà giovedì 17 maggio il Laboratorio Digitale – Scuola per imprenditori della Confartigianato: un ciclo di seminari e laboratori durante i quali, da maggio a dicembre, saranno affrontati diversi aspetti della digitalizzazione del business, in particolare l’uso dei principali social media in una strategia integrata. Il progetto vede la collaborazione del dipartimento di Management dell’Università Politecnica delle Marche e la Camera di Commercio di Ancona. «I dati ci dicono che, al 31 dicembre 2017, le imprese marchigiane digitali sono 3.015. Il trend è in crescita, quasi del 10%, ed è più alto rispetto alla media nazionale. Le piccole imprese che innovano sono il 28,5%» afferma il vicesegretario Confartigianato, Marco Pierpaoli.

Le tecnologie digitali possono essere un driver di sviluppo per le imprese e, per favorire la loro crescita digitale e aiutarle ad utilizzare le nuove tecnologie, la Confartigianato ha sviluppato con l’Università Politecnica delle Marche “un patto per l’innovazione”. È stata realizzata in questo senso, la convenzione con il Dipartimento di Management e con lo spin off universitario “Live”. «Non si possono adattare gli strumenti delle grandi imprese alle piccole. Devono essere definiti strumenti ex novo- commenta il prof. Gianluca Gregori, Pro Rettore Università Politecnica delle Marche-. La tematica tecnologica non può essere limitata agli strumenti, il vero problema è come vengono utilizzati. Occorre una strategia complessiva, oltre agli aspetti tecnologici bisogna capire come usarli. Ci sono differenze tra territori molto consistenti per questo è necessario comprenderne le caratteristiche per poi intervenire. Stiamo cercando di dare una risposta operativa alle caratteristiche sociali ed economiche dei nostri territori».

«Il 2018 ci vede impegnati a sostenere il piano nazionale dell’impresa 4.0, lanciato tempo fa dal Ministero per lo Sviluppo Economico. Il 2018 sarà quindi l’anno della digitalizzazione delle imprese, stiamo facendo il massimo sforzo- spiega Giorgio Cataldi, presidente della Camera di Commercio di Ancona-. La rivoluzione digitale deve interessare anche le piccole imprese e noi dobbiamo lavorare per renderla possibile».

Il primo dei sei seminari del Laboratorio Digitale- Scuola per imprenditori, è in programma giovedì 17 maggio alle 19 presso la sede della Confartigianato. «Questo progetto, intrapreso 13 anni fa, è stato rinnovato nelle modalità e nei contenuti ma l’obiettivo resta lo stesso: accrescere la cultura d’impresa. In questi anni abbiamo formato 800 manager con un’età media di 32 anni- sottolinea Paola Mengarelli, responsabile Scuola per imprenditori-. L’innovazione e la digitalizzazione possono fare la differenza. La scuola per imprenditori diventa un laboratorio digitale. Il filo conduttore dei sei seminari sono i social media per le piccole e piccolissime imprese. Dall’utilizzo di Facebook e Instagram fino a che cosa vendere online».

«I temi scelti per i seminari sono partiti dalle esigenze e dalle problematiche comuni riscontrate dalle imprese. I gap riguardano la conoscenza tecnica degli strumenti, cioè l’utilizzo in maniera consapevole dei social media, e l’organizzazione, cioè chi li gestisce- spiega Luca Marinelli, docente Univpm-. Il corso vuole fornire una cassetta degli attrezzi, competenze che ogni imprenditore può mettere in campo per utilizzare gli strumenti digitali».

Il Digital Innovation Hub

L’impegno di Confartigianato per sostenere le imprese si è concretizzato anche nel Digital Innovation Hub, centro permanente di innovazione all’interno della sede di via Fioretti e attivo dal mese di febbraio. Sono circa 300 gli imprenditori che lo hanno già frequentato. Permette di sperimentare le tecnologie e tra gli strumenti presenti nel laboratorio c’è uno schermo ultra hd e multi touch che consente di costruire un oggetto in digitale. C’è poi una stampante 3D professionale che permette di creare oggetti, uno strumento per la realtà virtuale e la realtà aumentata e 12 postazioni pc evolute.

Il Digital Innovation Hub

«Mettiamo a disposizione macchinari per permettere a imprenditori e dipendenti di acquisire conoscenze che oggi sono esclusivamente appannaggio delle grandi imprese- commenta Graziano Sabbatini, presidente Confartigianato Imprese Ancona- Pesaro e Urbino-. Oggi, ad esempio, le piccole imprese possono tranquillamente lavorare con il Giappone se sono in possesso delle tecnologie e delle conoscenze giuste. Le piccole e micro imprese hanno le stesse possibilità di visibilità delle grandi imprese».

«Bisogna far capire all’impresa che l’innovazione può fare business. Ognuna è diversa dall’altra quindi è necessario vedere i singoli bisogni. Infine, occorre colmare il gap tra competenze e risorse umane- afferma Andrea Dini Presidente regionale categoria ICT Confartigianato-. Il Digital Innovation Hub nasce per informare sugli strumenti innovativi e per formare il personale che li dovrà utilizzare. È un luogo fisico unico nel territorio nel quale professionisti del settore aiutano le micro imprese ad innovare in tempi bervi e in modo giusto».