Centro Pagina - cronaca e attualità

Ancona

Dialisi e carenza di personale a Torrette, Cgil: «Una soluzione al più presto»

A mettere in evidenza il problema Delia Arpe, dirigente sindacale FP Cgil Ancona. «Nell’ultimo periodo gli accessi di pazienti dializzati cronici sono cresciuti di oltre il 20%», dice Alfredo Cordoni, il direttore sanitario degli Ospedali Riuniti

Dialisi

ANCONA- La situazione dei posti letto al reparto dialisi, la carenza di personale e i 3 letti di osservazione breve intensiva trasferiti dal Pronto Soccorso all’area chirurgica sono le criticità sulle quali si è scatenato il dibattito tra Cgil e l’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona.

L’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona

Una emergenza, quella dei posti letto, che si registra ormai «da qualche mese in psichiatria e dialisi. Due reparti sovraccaricati – afferma Delia Arpe dirigente sindacale FP Cgil Ancona – dove il personale è costretto a turni anche di 12 ore per quanto riguarda la dialisi. Certo si tratta di un problema più ampio perché un ospedale ad alta specializzazione come quello regionale, non può sopperire la mancanza degli ospedali di rete, dal momento che deve accogliere pazienti da tutta la regione, e che non può rimandare indietro. Occorre una riflessione seria su questo a livello regionale, servono fondi e personale. Questa estate per garantire le ferie, sono state ridimensionate alcune strutture, trasferendo tre posti di osservazione breve intensiva (obi) dal pronto soccorso all’area chirurgica. Questi due posti sono ancora lì, una situazione che mette a rischio questo tipo di pazienti che si trovano in una condizione di fragilità. Critica anche la situazione nel reparto di psichiatria, dove sono stati aggiunti anche sei, sette posti letto, in una realtà estremamente delicata dove serve personale dedicato e spazi adeguati per i degenti».

Infine Cgil evidenzia la carenza di personale, medici e infermieri, nel reparto dialisi. «Una situazione che va avanti già da questa estate, con la chiusura stagionale dei centri dialisi – spiega Delia Arpe – che porta l’Ospedale di Torrette a doversi fare carico di tutti i pazienti che affluiscono dagli altri centri. Visto che la situazione persiste, ed il personale è costretto a turni di lavoro anche di 12 ore, è urgente trovare una soluzione al più presto».

Antonello Maraldo

Riguardo i tre posti letto di osservazione breve intensiva (Obi) attivati il primo giugno 2018, il direttore amministrativo dell’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona Antonello Maraldo spiega che «il surplus di lavoro ha riguardato solo i primi 15 giorni di giugno, dal momento che molti dei pazienti erano ad alto impatto assistenziale. Successivamente la situazione si è stabilizzata e attualmente il carico di lavoro risulta congruo».

In merito alla dialisi il direttore sanitario Alfredo Cordoni replica spiegando che nell’ultimo periodo gli accessi di pazienti dializzati cronici sono cresciuti di oltre il 20%. Pazienti che normalmente erano presi in carico dal servizio dialisi dell’Inrca o dell’Ospedale di Falconara, e che invece ora affluiscono a Torrette. Un quadro reso più complicato dalla stagionalità che ha visto i vacanzieri congestionare le altre strutture, rendendo impossibile all’Ospedale di Torrette decentrare i pazienti critici. «Un problema, quello dei pazienti che non riusciamo a dislocare, che comporta inevitabilmente un sovraccarico di lavoro soprattutto per quanto riguarda la parte infermieristica. Fin quando abbiamo la possibilità di accogliere i pazienti, non possiamo esimerci dal farlo», conclude il direttore sanitario di Torrette.

LEGGI ANCHE: Esternalizzazione cucina, botta e risposta tra sindacati e Azienda Ospedali Riuniti